L'ordine Dorico


L'ordine dorico, è la manifestazione architettonica che, a partire dal VI secolo a.C., si diffonde nella Grecia continentale e nel Mediterraneo occidentale.

Tratti distintivi dell' ordine sono: colonne robuste prive di base e coronati da capitelli dalle forme essenziali ed equilibrate, e trabeazione con fregio discontinuo. Su di un crepidoma di tre gradini si erge la colonna che presenta il numero canonico di venti scalanature separate da spigoli vivi, la sua altezza, espressa in moduli, è pari a nove e mezzo, mentre la trabeazione è alta quattro moduli circa.

Il capitello è costituito da:

La trabeazione è costituita da:

Si tende a considerare l'anno 490 a.C. come periodo di formulazione, da parte degli architetti del tempo, di un canone per l'ordine dorico nella forma perfetta, ma statica dei capolavori del V secolo, si riduce l'altezza e la larghezza dei capitelli, appiattendone il profilo, si riduce anche l'altezza delle trabeazioni alleggerendo l'immagine complessiva dell'ordine, le metope diventano quadrate, i mutuli si ripetono con misure costanti e la sima adotta profili di origine ionica.

Con l'avvento dell'ellenismo l'ordine dorico viene "sopraffatto" dagli altri ordini, e il suo utilizzo e limitato ad alcuni edifici civili, l'ordine snellisce le colonne, ed il capitello presenta misure ridottissime con un echino senza più curvatura, questi cambiamenti riducono l'ordine ad un semplice accessorio privandolo da ogni monumentalità.

 
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Una dispensa sull' "Odine Dorico" di Gero Marsala - 21/07/2005

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