L'ordine Ionico
L'ordine ionico è alle origini la più tipica espressione architettonica di quelle popolazioni che, abbandonata la Grecia negli ultimi secoli del II millennio, si stanziarono in Asia Minore.
Le proporzioni di quest' ordine sono riconoscibili nella snellezza della colonna, 18 moduli, e nella trabeazione alta circa un quarto della colonna.
Su di un crepidoma di sette gradini, al di sopra di una base, si erge il fusto con le sue ventiquattro scanalature, molto profonde, a spigoli smussati, sopra di esso, il capitello, con voluta, che sostiene la trabeazione, con architrave a fasce, il fregio figurato e la sima.
Il capitello è composto da:
Agli angoli dell' edificio, il capitello, data la sua forma, inclinava l'asse delle volute, per una migliore visione prospettica e formale.
La trabeazione è composta da:
La base, assente nell'ordine dorico (formata da una serie alternata di anelli dal profilo concavo e convesso), presenta forme diverse al variare del luogo di provenienza e del periodo storico.
La base asiatica si compone di un profilo a toro (spesso scanalato), due scozie sovrapposte ed il plinto, tutti gli elementi sono separati da coppie di tondini e listelli.
La base attica, di diffuso utilizzo, si compone di un toro, una scozia, un'altro toro ed il plinto, tutti gli elementi, che presentano altezze crescenti, sono riccamente decorati e separati tra loro da semplici listelli. Il V secolo mostra una vigorosa diffusione dell'ordine in Attica, ed i caratteri formali si vanno definitivamente precisando: il canale delle volute acquista il suo profilo concavo, profilato da listelli che sostituiscono i tondini, l'occhio diventa un elemento definito e l'ovolo appare nella sua forma canonica, l'abaco raggiunge una pianta quadrata e si riduce l'altezza delle volute, il pulvino si adorna di svariati motivi vegetali.
| pag. 3 di 3 |
Una dispensa sull' "Odine Ionico" di Gero Marsala - 21/07/2005