Imposta sul Reddito (IRE): la nuova Irpef


Vediamo con un semplice schema come si calcola l’imposta sul reddito (IRE), erede della vecchia e cara Irpef.

Il 2005 sarà ricordato nella storia del sistema fiscale italiano come l’anno di addio all’Irpef (Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche), l’imposta diretta più conosciuta e temuta dai contribuenti. Al suo posto adesso c’è l’IRE (Imposta sul REddito), che presenta, rispetto all’Irpef, le seguenti novità:

L’IRE, che è l’imposta fondamentale del nostro sistema tributario, è personale, diretta, progressiva e colpisce il reddito. Queste caratteristiche sono tutte ereditate dall’Irpef ed hanno questo significato:

Ricordiamo inoltre che l’imposta sul reddito (IRE) si calcola su una ricchezza monetaria che è data dal “reddito complessivo” (al netto delle deduzioni) prodotto dal contribuente/persona fisica nel corso dell’anno di riferimento. Il reddito complessivo è a sua volta la somma delle seguenti componenti:

  1. Redditi fondiari, derivanti da case e terreni.
  2. Redditi di lavoro dipendente, derivanti dai salari e stipendi percepiti.
  3. Redditi d’impresa, derivanti dai profitti conseguiti nell’esercizio d’imprese commerciali. Nel caso di società il reddito d’impresa è detto reddito “da partecipazione”.
  4. Redditi di lavoro autonomo, conseguenti all’esercizio della libera professione e quindi di arti e mestieri intellettuali.
  5. Redditi di capitale, conseguenti ai dividendi ed interessi percepiti dai titoli di credito o per la partecipazione in società di capitali.
  6. Redditi diversi. Sono tutti gli altri redditi percepiti nell’anno diversi da quelli dei punti precedenti.

Nelle future dichiarazioni dei redditi (dall’Unico 2006), riferite agli anni d’imposta 2005 e seguenti, sarà pertanto necessario operare dei calcoli nuovi ed in gran parte diversi, rispetto a quelli cui eravamo finora abituati, per giungere alla quantificazione dell’imposta netta da versare. Ma già da ora dobbiamo tener conto, in alcuni casi, delle modifiche, come ad esempio per il calcolo della nuova imposta in busta paga.

Passiamo quindi a vedere schematicamente come si arriva alla determinazione dell’imposta sul reddito (IRE) da pagare.

Operazioni da compiere
Indicazioni operative, formule e parametri
Si sommano tutti i redditi Reddito complessivo
(lordo)

Categorie di reddito

  • fondiari
  • di lavoro dipendente
  • d’impresa
  • di lavoro autonomo
  • di capitale
  • diversi
Si tolgono le spese deducibili meno

oneri deducibili (compresa la deduzione per la prima casa e le sue pertinenze)

gli oneri deducibili sono quelli indicati nel TUIR (Testo Unico Imposte Redditi)

principali oneri deducibili

  • rendita prima casa + pertinenze
  • contributi previdenziali e assistenziali
  • erogazioni liberali a istituti religiosi
  • assegno periodico al coniuge separato
  • previdenza complementare
Si toglie la
“no tax area
meno

no tax area

no tax area

26.000 + deduzione teorica + oneri deducibili – reddito complessivo
_____________________________________________________
26.000

se dalla formula si ottiene:

  • un valore uguale o maggiore di 1, spetta l’intera deduzione teorica
  • un valore uguale a zero o negativo, non spetta alcuna deduzione per la no tax area
  • un valore compreso tra zero e 1, la deduzione spetta in proporzione ed è quindi pari alla deduzione teorica moltiplicata per il valore ottenuto, considerato con i primi quattro decimali (p. es. 0, 3427)

deduzione teorica = € 3.000 + (eventualmente) uno dei seguenti importi:

  1. € 4.500 per i lavoratori dipendenti (da rapportare al periodo di lavoro nell’anno)
  2. € 4.000 per i pensionati (da rapportare al periodo di pensione nell’anno)
  3. € 1.500 per gli imprenditori e lavoratori autonomi
Si toglie la deduzione per la “family area” meno

deduzione per familiari a carico (family area)

family area

78.000 + deduz. family area + oneri deducibili – reddito complessivo
_____________________________________________________
78.000

se dalla formula si ottiene:

  • un valore uguale o maggiore di 1, spetta l’intera deduzione family area
  • un valore uguale a zero o negativo, non spetta alcuna deduzione per family area
  • un valore compreso tra zero e 1, la deduzione spetta in proporzione ed è quindi pari alla deduzione per family area moltiplicata per il valore ottenuto, considerato con i primi quattro decimali (p. es. 0, 3427)

deduzione family area (solo per familiari a carico) =

  1. coniuge, € 3.200
  2. figlio con più di 3 anni e non disabile, € 2.900
  3. figlio con meno di 3 anni, € 3.450
  4. figlio disabile, € 3.700
  5. primo figlio quando l’altro genitore manca, € 3.200
  6. altri familiari, € 2.900

(i suddetti importi spettano per i soli familiari a carico, sono da ripartire in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascun contribuente e vanno eventualmente rapportati ai mesi dell’anno in cui i familiari sono stati a carico)

+ spese sostenute per assistenza personale (propria e dei familiari a
carico) in caso di non autosufficienza, per un max di € 1.820

Si arriva al reddito da assoggettare a tassazione uguale

Reddito imponibile

 
Si applicano le aliquote percentuali a ciascun scaglione di reddito Aliquote fiscali

Scaglioni e aliquote

scaglione
aliquota
1.
fino € 26.000
23%
2.
da € 26.000 a € 33.500
33%
3.
da € 33.500 a € 100.000
39%
4.
oltre € 100.000 (solo per il 2005)
43%

Calcolo veloce dell’imposta

scaglione
correttivo
1. fino € 26.000
zero
2. da € 26.000 a € 33.500
2.600
3. da € 33.500 a € 100.000
4.610
4. oltre € 100.000 (solo per il 2005)
8.610

per calcolare facilmente l’imposta è sufficiente applicare al reddito l’aliquota del corrispondente scaglione e sottrarre dal risultato ottenuto il correttivo indicato a fianco dello stesso scaglione

Si arriva così all’importa lorda

uguale

Imposta lorda

 
Si tolgono dall’imposta lorda le spese detraibili (il 19%) meno

19 % delle detrazioni per oneri e spese

gli oneri detraibili sono quelli indicati nel TUIR (Testo Unico Imposte Redditi) principali oneri e spese detraibili
  • spese sanitarie
  • interessi passivi su mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa
  • premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni
  • spese d’istruzione
  • spese funebri
  • erogazioni liberali alle Onlus
Si arriva finalmente all’imposta netta da pagare uguale

Imposta netta

Applicazione della clausola di salvaguardia

Il contribuente può pagare di meno dell’imposta netta.
E’ infatti possibile pagare la minore delle seguenti imposte nette:

  1. quella calcolata con le attuali aliquote e deduzioni
  2. quella calcolata con le aliquote e detrazioni in vigore fino al 2002
  3. quella calcolata con le aliquote e detrazioni in vigore nel 2003/2004

Occorre quindi procedere al calcolo dell’imposta anche con le vecchie normative, le cui aliquote si riportano, per opportunità, nei riquadri sottostanti.

Aliquote 2002

scaglioni (euro)
aliquota
fino a 10.329,14
18
da 10.329,15 a 15.493,71
24
da 15.493,72 a 30.987,41
32
da 30.987,42 a 69.721,68
39
oltre 69.721,68
45

Aliquote 2003/2004

scaglioni (euro)
aliquota
fino a 15.000
23
da 15.000 a 29.000
29
da 29.000 a 32.600
31
da 32.600 a 70.000
39
oltre 70.000
45

Per avere un’idea di quanto cambierà la tassazione del reddito con l’introduzione delle nuove aliquote e delle nuove deduzioni, ho elaborato un file Excel che calcola l’imposta netta da versare annualmente, così come stabilito dalle regole dell’ IRE, l’imposta sul reddito che ha sostituito, dal 2005, la vecchia Irpef.

Ogni cura è stata messa nella preparazione del programma, tuttavia ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità per eventuali danni che il suo utilizzo potrebbe arrecare.

In fin dei conti non sono un informatico Non sono un programmatore.


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Un dispensa sull' "Imposta sul Reddito (IRE)" inserita da SteveRound il: 31/01/2005

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