La pianificazione fiscale concordata è un nuovo istituto fiscale, previsto dalla Finanziaria 2005 ed erede del vecchio concordato preventivo, che rappresenta di fatto una scommessa fatta dall’amministrazione finanziaria con il contribuente. Infatti, la pianificazione fiscale concordata consiste a grandi linee nella determinazione unilaterale da parte del fisco (anche se il contribuente può in qualche modo influire sulla quantificazione) dell’imponibile dell’impresa per i successivi tre anni e nella proposta di questo reddito imponibile al contribuente. Se quest’ultimo accetta l’imponibile prospettato, la scommessa si perfeziona e quindi negli anni futuri potrà verificarsi:
Ma vediamo meglio come funziona l’intero istituto della pianificazione fiscale concordata.
Operatività
Per rendere operativa la Pfc il contribuente non deve fare nulla, ma deve
aspettare l’iniziativa degli uffici finanziari che gli invieranno la
proposta di pianificazione fiscale, ovvero la base imponibile della sua attività,
per i successivi tre anni, con esclusione di eventuali componenti straordinari
di reddito positivi o negativi. Precisiamo subito che la pianificazione fiscale
concordata non incide minimamente sull’IVA e sui suoi adempimenti, che
rimangono pertanto pienamente obbligatori.
Soggetti interessati
Titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo (professionisti)
sottoposti agli studi
di settore per l’esercizio in corso al primo gennaio 2003.
Soggetti esclusi dalla Pfc
Non possono aderire alla pianificazione fiscale concordata i contribuenti
che:
Adesione
Di fronte alla proposta del fisco, il contribuente può:
L’adesione alla pianificazione fiscale concordata vincola il contribuente
a dichiarare per tre anni almeno il reddito concordato, tuttavia qualora ritenga
che avvenimenti straordinari ed imprevedibili abbiano impedito il raggiungimento
del reddito pattuito con il fisco, egli può sempre dichiarare il minor
reddito (inferiore all’imponibile pianificato) da lui contabilizzato.
In quest’ultimo caso l’amministrazione finanziaria procederà
ad accertamento parziale per la differenza fra reddito dichiarato e concordato,
e ciò sia per le imposte sul reddito che per l’IVA. A questo
accertamento il contribuente opporrà per l’appunto i documentati
avvenimenti imprevedibili e straordinari che, secondo lui, hanno influito
negativamente sulla determinazione del reddito e quindi si potrà instaurare
tra le parti il procedimento ordinario di accertamento con adesione.
Oltre al caso appena esposto, anche una variazione nel triennio di riferimento
dell’attività esercitata comporta inevitabilmente la cessazione
dell’accordo stabilito nella pianificazione fiscale.
Effetti del Pfc
In ordine agli effetti della pianificazione fiscale concordata, consideriamo
separatamente i due possibili casi che si potrebbero verificare nel periodo
triennale considerato, ricordando che la Pfc niente cambia per quanto riguarda
gli obblighi dell’IVA:
Un ulteriore beneficio a favore dei contribuenti che decidono di aderire alla pianificazione fiscale concordata è quello derivante dall’inibizione, per tutto il triennio, dei poteri d’accertamento degli uffici finanziari. Tuttavia questo vantaggio è sicuramente da ridimensionare, stante l’esistenza di casi che fanno venir meno la suddetta inoperatività dei poteri d’accertamento del fisco. In particolare, l’amministrazione finanziaria potrà procedere con atti d’accertamento nei confronti del contribuente che ha aderito alla Pfc, qualora:
Esempio
Commerciante persona fisica
Reddito pianificato € 20.000
Reddito contabilizzato e dichiarato € 30.000
IVA: liquidata e versata normalmente (la Pfc non incide sul calcolo e sugli adempimenti dell’IVA)
Contributi previdenziali: il contribuente non pagherà i contributi eccedenti il minimale.
IRE: il risparmio per l’imposta non pagata sarà di € 160,00
Scaglione |
Reddito |
Aliquota ordinaria |
Aliquota agevolata |
Imposta IRE |
Imposta IRE in Pfc |
Differenza |
| 0-26.000 | 26.000 |
23 |
*** |
5.980 |
5.980 |
0 |
| 26.000-33.500 | 4.000 |
33 |
29 |
1.320 |
1.160 |
-160 |
| oltre 33.500 | ||||||
| Totali | 30.000 |
7.300 |
7.140 |
-160 |
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Un dispensa sulla "Pianificazione fiscale concordata (Pfc)" inserita da SteveRound il: 31/01/2005