Capire un testo narrativo


La semiotica generativa di Algirdas Greimas

I contributi di Vladimir Propp e di Claude Lévi-Strauss alla grammatica narrativa di Greimas

Propp ha studiato numerose fiabe russe di magia arrivando alla conclusione che esistevano delle uniformità nelle loro storie.

Esistevano due livelli:

Le fiabe partono tutte da una mancanza e si evolvono attraverso movimenti , non sempre lineari, ma molto spesso particolarmente intrecciati.

Greimas rielabora il modello proppiano per renderlo più generalizzato, cioè adatto a descrivere anche a storie diverse dalle fiabe di magia.

Le 31 funzioni narrative sono raggruppate in 5 gruppi:

  1. Contratto;
  2. Scontro;
  3. Comunicazione;
  4. Presenza;
  5. Spostamento.

Le 7 sfere d'azione diventano il modello attanziale:

(asse contrattuale - istanza di destinazione)
DESTINANTE
linguistica
OGGETTO
grammatica
DESTINATARIO
semantica
AIUTANTE
umberto eco
SOGGETTO
fonetica
OPPOSITORE
(asse di realizzazione - soggetto che agisce per ricongiungersi ad un oggetto)

L'attante Oggetto può essere concreto o astratto (pace, libertà, amore, oppure tutto quello che ha valore per il soggetto).

Gli attanti Soggetto e Destinatario non sono personaggi, ma ruoli narrativi e pertanto interpretabili anche dallo stesso personaggio.

La mancanza di Propp diventa uno stato di disgiunzione (v. sotto), mentre i movimenti diventano 3 prove, tutte caratterizzate dal susseguirsi di (v. sopra) Contratto, Scontro (trasformazione) e Comunicazione (ratifica dei risultati):

Il nuovo modello semiotico di Greimas per le fiabe, chiamato modello narrativo canonico , si presenta pertanto così:

rottura dell'ordine
pragmatica
Prove
signo
reintegrazione e restaurazione dell'ordine

Successivamente Greimas raffina ulteriormente il suo modello tenendo conto di due suggerimenti provenienti dall'opera di Claude Lèvi-Strauss:

Quadrato semiotico

quadrato semiotico

Il quadrato semiotico si legge così (ma non prendete quanto dirò per il discorso di un esperto):
presi due termini A e B (p.es. vita e morte, natura e cultura, etc...) esistono diversi rapporti che li definiscono, il primo è tra gli stessi termini ed è di contrarietà , il secondo è tra A e NON A e si chiama di contraddizione positiva e tra B e NON B, che è di contraddizione negativa , poi abbiamo il rapporto tra NON A e NON B, che prende il nome di sub-contrario ed infine tra A e NON B, nonché tra B e NON A, che è un rapporto complementare (in particolare una deissi positiva la prima complementarietà, deissi negativa l'altra).

Vediamo ora il percorso generativo di Greimas partendo dalla sua grammatica narrativa.

Percorso generativo del senso

La grammatica narrativa di Greimas prevede un Programma Narrativo, che è quello che un soggetto intende fare, da immaginare come una successione di:

Esistono Programmi Narrativi d'uso e Programmi Narrativi principali .

I momenti trasformativi sano chiamati performanze e c'è il Soggetto di Stato (per gli Stati) ed il Soggetto operatore (per le Performanze).

La relazione tra il Soggetto ed il proprio operato è l' enunciato di fare . Quindi da una situazione di partenza di Stato di disgiunzione (S semiologia O) la narrazione si evolve in una performanza, che costituisce pertanto la mancanza di Propp.

Nelle narrazioni c'è spesso una struttura polemica , in cui i ruoli sono contrapposti:

("buoni")
("cattivi")

Programma Narrativo

Anti-Programma Narrativo

Soggetto ( 1 )

Anti-Soggetto (Soggetto 2)

Soggetto 1 - Congiunzione

Soggetto 2 - Disgiunzione

Soggetto 1 - Disgiunzione

Soggetto 2 - Congiunzione

Destinante

Anti-Destinante

Aiutante

Oppositore

Gli Oggetti circolano tra i vari attanti secondo queste modalità:

Si ha comunicazione partecipativa nei casi in cui l'Oggetto è immateriale e pertanto circola senza che qualcuno se ne privi.

L' Oggetto di Valore, detto Ov, è definibile come "il" luogo "nel quale il Soggetto investe dei valori" e può modificarsi di continuo a seconda del contesto. C'è pertanto rispetto all'Oggetto una assiologizzazione , dove per assiologizzare s'intende "investire di valore" in base alla categoria semantica, per es. in base alla timica ( foria , umore, disposizione affettiva) avremo:

Le fasi dello schema narrativo

Sono 4 le fasi o i momenti che secondo Greimas sono presenti e da riconoscere in qualsiasi schema narrativo canonico:

I valori modali sono pertanto i seguenti:

Mentre i modi di esistenza semiotica sono:

virtuale Freccia Freccia Freccia Freccia Freccia Freccia Freccia
il Soggetto è stato manipolato
dal Destinante

voler fare
o
dover fare

attualizzante Freccia Freccia Freccia Freccia Freccia
il Soggetto si dota del


saper fare
e
poter fare

realizzante
Il Soggetto agisce


far essere

COMPETENZA
PERFORMANZA

L'atto pragmatico della schema narrativo canonico è quindi la risultante del seguente processo:

performanza cognitiva del Destinante
(manipolazione)
competenza cognitiva del Destinante
(sanzione)
freccia down
freccia down
competenza del Soggetto
performanza del Soggetto
freccia down rt
freccia down lt
ATTO PRAGMATICO

In sintesi, ecco le componenti modali dello schema narrativo canonico:

manipolazione
competenza
performanza
sanzione
far fare
far sapere
far volere
essere del fare
dover fare
voler fare
poter fare
saper fare
far essere essere dell’essere
sapere
- persuasione -
 
- interpretazione -

I quadrati semiotici delle modalità

quadrati semiotici

quadrati semiotici - fig. 2

quadrati semiotici - fig. 3

quadrati semiotici - fig. 4

Tabella del percorso generativo del significato

 
Componente sintattica
Componente semantica
Strutture
semio-narrative
livello
profondo
operazioni sul quadrato
affermazione/negazione
Quadrato semiotico
livello
superficiale
sintassi antropomorfa:
attanti, modalità,
programma narrativo
(schema narrativo canonico)
Valori investiti in Ov
(nell’Oggetto di Valore)
Strutture discorsive
istanza dell’enunciazione (io-qui-ora)
dèbrayages - embrayages
  • attorializzazione
  • temporalizzazione
  • spazializzazione
  • osservazione
  • focalizzazione
  • aspettualizzazione
    • attoriale
    • temporale
    • spazione
  • temi
  • figure
  • punti di vista
    • ottico-prospettica
    • cognitiva
    • valutativa

Gli elementi della struttura semio-narrativa sono quelli appena visti.

Il passaggio dal livello profondo al livello superficiale della struttura semio-narrativa è detto di conversione ed il percorso è "generativo" perché appunto ad ogni livello profondo corrisponde logicamente un livello più superficiale.

Andiamo a vedere gli elementi della struttura discorsiva di una qualsiasi storia.
Innanzitutto, il passaggio dalla struttura semio-narrativa a quella discorsiva è detto di convocazione , perché sono convocate le capacità astratte dell'autore.
Riguardo l'istanza di enunciazione, è da rilevare che con essa si forma un contratto enunciazionale .

La struttura dell'enunciazione può essere rappresentata così:

La struttura dell'enunciazione

Passando alla componente semantica (sempre della struttura discorsiva) abbiamo i temi, che sono articolati in configurazioni discorsive, a cui corrispondono tanti percorsi figurativi.

Percorsi figurativi

Nell'organizzazione semantica sono importanti i semi , che sono "unità di significato".

I semi possono essere:

I lessemi invece sono "unità manifestate della lingua italiana".

In ogni lessema ci sono:

Temi e figure sono spesso coincidenti e indistinguibili, ma conviene mantenere la loro ripartizione, perché il livello figurativo veicola significati astratti (temi) non evidenti.

L' isotopia è una "ridondanza di semi astratti e concreti lungo tutto il testo", cioè un "filo rosso semantico".
Le isotopie sono:

Le isotopie di un testo si intrecciano variabilmente, creando barzellette, ironia, sorpresa, stupore, colpi di scena, etc...
Il connettore di isotopie è una figura o tema che fa da punto d'incontro tra due o più isotopie.

Abbiamo poi i punti di vista dell' osservatore del racconto.
L'osservatore è un personaggio o un'istanza personale il cui punto di vista orienta la prospettiva narrativa. E' dunque un soggetto cognitivo incaricato dall'enunciatore di esercitare un fare ricettivo ed eventualmente interpretativo.
Egli è diverso dal narratore ed è difficile da cogliere, anche perché cambia ripetutamente.
Il punto di vista ha 3 funzioni:

Per quanto riguarda, invece, la sintassi della struttura discorsiva, una mappa concettuale potrebbe essere la seguente:

Mappa concettuale sintassi struttura discorsiva

L' attore è un personaggio che riveste:

Per esempio il protagonista del celebre serial televisivo "Lost" ha un nome proprio, è un medico (ruolo tematico), ha avuto problemi con il padre (caratterizzazione figurativa) ed ignora i misteri dell'isola in cui è naufragato (ruolo attanziale, ovvero Soggetto, non sapere).

L'attore ha quindi una sua identità , ma spesso è proprio questa materia d'intreccio (vedi sopra il quadrato della veridizione).
Le figure del testo (i non attori) possono avere nel contesto un processo di attorializzazione (cioè possono diventare attori), mentre gli attori possono essere anche parti del corpo (per es. le "calde labbra" dei romanzi rosa o la "mano che impugnava l'arma" dei gialli).

Processo di attorializzazione

La focalizzazione è una dèbrayages che installa l'osservatore e dal quale si distingue specificamente un attore o una sequenza narrativa entro uno spazio-tempo.

L' aspettualizzazione riguarda:

Questi, in rapporto all'osservazione, sono colti nella fase in cui il processo si svolge e quindi non c'è più l'anteriore, il concomitante ed il posteriore, bensì la permanenza , il discontinuo , la direzione , etc...


 
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Dispensa sulla "Semiotica generativa " inserita da SteveRound il: 10/09/2006

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