Anticipo Pensionistico APE

Con l’APE è possibile uscire dal mondo del lavoro prima del raggiungimento dei requisiti
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Chi vuole andare in pensione anticipatamente rispetto alla data di maturazione dei requisiti ha adesso finalmente alcune strade per farlo.

L’APE, che significa Anticipo PEnsionistico, permette infatti di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima del giorno di maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

Il meccanismo dell’APE è semplice: nel periodo precedente quello per il quale si ha diritto alla pensione, il soggetto riceve un assegno mensile (indennità) da parte di una banca in virtù di apposita convenzione con quest’ultima. L’assegno costituisce un finanziamento bancario e come tutti i prestiti esso dovrà essere rimborsato dal debitore/pensionato, cosa che egli farà quando comincerà a ricevere la pensione, e per i 20 anni successivi, mediante una decurtazione dalla pensione stessa (riduzione pari alla rata periodica da pagare per il finanziamento, più assicurazione e spese).

 

Dell’APE esistono 3 versioni:

  • l’APE volontaria, a carico del futuro pensionato che prima di scegliere questa soluzione dovrà opportunamente valutarne la convenienza, ad esempio con il nostro apposito programma gratuito, onde evitare spiacevoli sorprese una volta attivata la procedura d’uscita anticipata dal mondo del lavoro
  • l’APE sociale, a carico dello Stato e gratuita per il lavoratore nel caso questi appartenga a determinate categorie (disoccupati, invalidi ed occupati in particolati attività come ad es. infermieri, camionisti, maestre d’asilo, …)
  • l’APE aziendale, a carico del datore di lavoro e, probabilmente, del lavoratore stesso, le cui modalità di funzionamento dovranno essere disciplinate dalla contrattazione collettiva

Le suddette possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro, previste con il meccanismo dell’APE che le accompagna con l’erogazione di una indennità prima del trattamento pensionistico vero e proprio, attenuano fortunatamente gli effetti della Riforma Fornero, la quale ha di fatto rinviato all’età dei pannoloni il sospirato momento della pensione, uccidendo così anche i sogni degli italiani e soprattutto dei giovani. Questi ultimi infatti andranno verosimilmente in pensione quando avranno oltre 70 anni, complice la famosa “aspettativa di vita” che aumenterà sempre più l’agognata età di pensionamento.

Autore: Steve Round

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