Ordini architettonici antichi

Una dispensa sugli elementi costitutivi degli ordini architettonici antichi

Introduzione

Introduzione ed elementi costitutivi degli ordini

L’ordine architettonico è la traduzione formale di un sistema strutturale semplice , il sistema trilitico, composto da due elementi verticali portanti e da un elemento orizzontale portato. La concezione di un ordine canonizzato così come ci è stata presentata dai trattatisti, non corrisponde alla realtà storica.

È opportuno, ricercare la correlazione tra l’elemento strutturale, il sistema trilitico, e la sua trasposizione formale, l’ordine architettonico e, nell’ambito di questa correlazione, identificare nelle colonne gli elementi verticali portanti , e nella trabeazione quello orizzontale portato. All’interno di questa più generale distinzione, pur senza addentrarsi nell’esame delle caratteristiche specifiche dei due ordini principali, il dorico e lo ionico, è possibile classificare alcuni componenti che formano l’organizzazione strutturale e funzionale dell’ordine genericamente inteso.

L’ elemento verticale portante, la colonna, è a sua volta composto da una base, assente nell’ordine dorico, che funziona da raccordo con il piano di posa, lo stilobate, da un fusto e da un elemento di raccordo tra questo e la trabeazione, il capitello.

Il fusto si approssima, come forma, al tronco di cono, con un diametro massimo alla base (imoscapo) e, genera ad un terzo della sua altezza un ingrossamento (enthasis), per poi rastremarsi sino al diametro minimo nella base superiore della colonna (sommoscapo). Nell’elemento orizzontale portato, la trabeazione, possiamo distinguere tre elementi principali:

  1. l’architrave o epistilio, che è l’elemento di raccordo con le colonne e ha la funzione di distribuire e trasmettere tutti i carichi (coperture e strutture superiori) alle strutture verticali portanti
  2. il fregio, sul quale si concentrano gli elementi decorativi e figurativi
  3. la cornice, un complesso di modanature che ha la funzione principale di allontanare le acque piovane dalle strutture sottostanti, e, composta di un gocciolatoio e una sottocornice.

A coronamento dell’intera struttura vi è in genere un elemento che assolve alle funzioni di gronda e decorativo, la sima.

Tutti gli elementi che abbiamo identificato, non erano progettati singolarmente e accostati tra di loro, ma rispettavano determinati rapporti proporzionali. Questi rapporti erano definiti da un’unità di misura, minimo comune denominatore di tutte le dimensioni degli elementi, chiamata “modulo” stabilita come la dimensione del raggio alla base del fusto della colonna.

Autore: Gero Marsala

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