Assumere con le agevolazioni

In un colpo d’occhio tutto ciò che serve sapere sul bonus assunzioni

Con la Legge di bilancio 2018 sono state introdotte nuove ed interessanti agevolazioni per chi vuole assumere un lavoratore a tempo indeterminato (o vuole trasformare in tal senso un precedente contratto di lavoro a tempo determinato o di apprendistato). 

Il risparmio che si ottiene nel versamento dei contributi è veramente interessante e pertanto i datori di lavoro privati (imprese e professionisti) hanno adesso una grande convenienza ad assumere lavoratori giovani, perché così facendo hanno uno sgravio del 50% (in alcuni casi anche del 100%) sui loro contributi per ben 3 anni.

Inoltre, l’incentivo (bonus) all’occupazione giovanile è una misura “a regime”, nel senso che d’ora in avanti essa costituirà il sistema normale di assunzione a tempo indeterminato dei giovani lavoratori, favorendo così l’occupazione di questi ultimi, i datori di lavoro che pagheranno meno contributi e, in generale, l’intero mondo del lavoro.

 

Ma vediamo nello specifico requisiti e modalità dell’agevolazione spettante per l’assunzione dei giovani: è sufficiente leggere la la nostra semplicissima tabella.

 

Incentivo alle assunzioni per datori di lavoro privati (limite max annuo: € 3.000)

Anno di assunzione

Esonero 50% dei contributi
(esclusi premi Inail)

Esonero 100% dei contributi
(esclusi premi Inail)

Durata max

Requisiti del lavoratore assunto, “portabilità” del bonus e revoca dell’agevolazione

prima del 2018
(a tempo determinato)

L’agevolazione è usufruibile (dal 2018 in poi) solo in 2 casi specifici:

  • giovani assunti a tempo determinato prima del 2018 e poi stabilizzati (cioè assunti a tempo indeterminato) successivamente – dal 2018 in poi -, nel rispetto però dei limiti di età al momento della trasformazione del contratto a tempo indeterminato
  • giovani assunti come apprendisti (**) prima del 2018 e poi, dopo la loro qualificazione, stabilizzati (cioè assunti a tempo indeterminato) successivamente – dal 2018 in poi -, nel rispetto però dei limiti di età al momento della trasformazione del contratto a tempo indeterminato
  1. Nuova assunzione in una delle 8 regioni del Sud di giovani a tempo indeterminato in regime di tutele crescenti(*), con alcune possibili varianti riguardanti i requisiti dei giovani interessati ed il massimale annuo del bonus
  2. Nuova assunzione a tempo indeterminato in regime di tutele crescenti(*), entro 6 mesi dalla acquisizione del titolo di studio, di studenti che:
    1. hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro l’alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore di alternanza previste dall’istituto
    2. hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro periodi di apprendistato (**) per la qualifica o in alta formazione
  • 3 anni per i giovani precedentemente assunti a tempo determinato
  • un anno per i giovani precedentemente assunti come apprendisti
  • I giovani nuovi assunti non devono essere mai stati occupati a tempo indeterminato precedentemente (con lo stesso o altro datore di lavoro), tranne il caso della portabilità (v. riga sotto)
  • L’agevolazione gode della “portabilità” in capo ai giovani, cioè una volta che ai giovani viene riconosciuto l’esonero contributivo presso un datore di lavoro, essi possono trasferire questo diritto presso altri datori di lavoro (ove eventualmente vanno a lavorare previa nuova assunzione a tempo indeterminato), fino alla concorrenza dei 3 anni complessivi (si sommano quindi i diversi periodi di lavoro presso più datori di lavoro e questi non devono superare i 3 anni) ed a prescindere dall’età dei giovani, la quale pertanto deve essere rispettata solo alla prima assunzione agevolata
  • L’agevolazione sarà revocata, oltre che per le classiche non conformità del datore di lavoro (ad es. mancanza della regolarità contributiva), per il licenziamento del nuovo lavoratore assunto, o di altro dipendente della stessa unità produttiva e con la stessa qualifica, nei 6 mesi successivi all’assunzione

2018
(a tempo indeterminato)

Nuova assunzione a tempo indeterminato in regime di tutele crescenti(*) di giovani che non hanno compiuto 35 anni

3 anni

2019 in poi – Bonus a regime
(a tempo indeterminato)

Nuova assunzione a tempo indeterminato in regime di tutele crescenti(*) di giovani che non hanno compiuto 30 anni

(*) Le tutele crescenti riguardano la misura dell’indennizzo monetario (che appunto cresce in funzione dell’anzianità di servizio) riconosciuto ai lavoratori nuovi assunti in caso di licenziamento illegittimo.
(**) Il contratto di apprendistato permette di godere di agevolazioni per ben 5 anni (6 in caso di lavoratori artigiani): infatti nei primi
max tre anni di assunzione (4 per gli artigiani) valgono i benefici contributivi propri dell’apprendistato, poi è possibile prolungare di un altro anno questi stessi vantaggi del contratto di apprendistato e poi ancora, al termine di tale periodo, è possibile anche beneficiare (per non più di un anno) della riduzione contributiva prevista dalla Legge di bilancio 2018.

Abbiamo messo tutto il nostro impegno nella stesura dell’articolo, ma non fate comunque affidamento sulle informazioni in esso contenute perchè la materia è in continua evoluzione. Ci esoneriamo quindi da qualsiasi responsabilità per i danni derivanti dall’uso dei dati forniti.

Autore: Steve Round

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