Banche, Vigilanza prudenziale ed ICAAP

Software per calcolare i rischi bancari ai fini ICAAP

Il programma da noi predisposto è dedicato alla piccole banche, a quelle cioè che calcolano i rischi ICAAP in modo semplificato (standard).

Per una disamina chiara e  completa del processo ICAAP, che spieghi bene come si quantificano i rischi, rimandiamo al sintetico manuale di Studiamo.it

Il nostro software ICAAP permette di tenere sotto controllo, con un semplice colpo d’occhio, tutti i rischi cui è soggetta la gestione delle banche e di calcolare facilmente il conseguente assorbimento di capitale, ovvero la quantità di patrimonio da detenere a fronte dei rischi stessi.

Anche se, ovviamente, le banche dispongono già di elaborati applicativi per la loro gestione della funzione ICAAP, apprezzeranno comunque la semplicità di questo programma, con cui è possibile, mediante l’inserimento di pochissimi dati, ottenere un report leggibilissimo della situazione patrimoniale.

E’ pure possibile conservare i valori e gli indici precedenti, così d’avere uno storico con il quale confrontare i dati periodici e quindi controllare l’andamento nel tempo dei rischi e del capitale.

In particolare per alcuni rischi occorre inserire dati già parzialmente elaborati dai sistemi operativi propri delle banche (p.es. RWA e rischio di mercato), mentre per altri il software esegue l’intero calcolo, fornendo poi il risultato che va automaticamente ad integrare il quadro riepilogativo (o report finale) del processo ICAAP.

Vediamo adesso nel dettaglio il funzionamento del software, distinguendo tra i 5 fogli di cui è composto il file excel del programma.

Foglio rischio di Credito, Operativo e di Mercato

I dati da inserire sono:

a)      per il rischio di Credito

la quantità RWA e l’eventuale requisito specifico (oltre l’8%) richiesto dalla Vigilanza alla banca

b)      per il ischio Operativo

il margine di intermediazione risultante dagli ultimi 3 bilanci annuali

c)      per il rischio di Mercato

l’assorbimento di capitale per il rischio stesso (in questo caso il programma esegue un semplice riporto del dato)

Foglio rischio di Tasso di interesse

I dati da inserire sono:

a)      gli sbilanci fra attività e passività distinti per fascia residua di vita, sia per i conti in euro, sia per quelli in altre valute (non rilevanti)

b)      il Patrimonio di Vigilanza

c)      eventualmente, per esigenze di stress o di simulazione, le modifiche agli sbilanci già digitati, e/o le variazioni da apportare al Patrimonio di Vigilanza (PV)

Foglio rischio di Concentrazione

I dati da inserire sono:

a)      il PD (probabilità di default) della banca

b)      tutte le esposizioni (da incollare nell’apposita colonna)

Foglio di Report con il Riepilogo dei rischi ICAAP

I dati da inserire sono:

a)      gli importi del Patrimonio di Vigilanza e degli assorbimenti di capitale per ciascun rischio, qualora si desideri variare quelli riportati in automatico dal programma

b)      altri eventuali importi per ulteriori rischi o investimenti di cui si vuole tenere conto, insieme ad eventuali note operative riferite ai rischi calcolati, oltre quelle già indicate nel foglio

c)      il Patrimonio di base, necessario per il calcolo dell’indice Core Capital Ratio

d)      i maggiori assorbimenti da stress test, con le relative note, per 2 diverse ipotesi di simulazione

Foglio dati storici e confronti

Non ci sono dati da inserire, ad eccezione del periodo di riferimento dei valori, perché il foglio serve a conservare uno storico del processo di Vigilanza prudenziale: bisogna semplicemente cliccare sul pulsante che riporta i dati prelevandoli dai precedenti fogli compilati, oppure (in caso di errore) su quelli che li cancellano.

Ripetiamo: è uno strumento (agli amanti dell’inglese piace dire tool) che può affiancare gli altri molto più elaborati già utilizzati dalle banche, ma del quale speriamo si apprezzi la facilità d’uso e la notevole limitatezza dei dati da inserire (non più di una ventina, oltre al “copia ed incolla” delle esposizioni per la concentrazione).

Buon lavoro!

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Per qualsiasi consulenza sull’ICAAP siamo disponibili all’indirizzo info@studiamo.it

Nel programma proposto è stato profuso tutto il nostro impegno, ma non siamo programmatori di professione e pertanto Studiamo.it esclude qualsiasi sua responsabilità per danni eventualmente derivanti dall’uso del software

Autore: Steve Round

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