La manovra “salva Italia” del Governo Monti ha inciso anche sulle commissioni applicate dalle banche ai loro clienti, intestatari di conti correnti affidati o comunque sconfinanti (con o senza fido).
Si tratta di una grande semplificazione, perchè riunisce in pochissime voci la miriade di spese imposta dalle banche ai correntisti in caso di apertura di credito in conto corrente.
Peraltro la manovra elimina definitivamente l'odiosa Commissione di Massimo Scoperto (CMS).
Le nuove commissioni bancarie, facili da capire e confrontare, entreranno effettivamente in vigore dopo l’emanazione delle disposizioni attuative da parte del CICR (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio).
Già adesso però è bene prendere confidenza con queste nuove spese, da pagare sui conti correnti quando questi sono affidati ed in ogni caso di loro sconfinamento (quindi anche in assenza di fido).
La tabella seguente è sufficientemente esplicativa.
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Conti Correnti affidati |
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4 soli parametri per il costo dell'affidamento: |
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1 |
Commissione sull'accordato (comprensiva di tutte le spese di fido e per un max trimestrale dello 0,50% dell'importo del fido) |
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2 |
Tasso sull'affidamento (tasso debitore) |
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Commissione di istruttoria veloce (non in percentuale ma a somma fissa, quando il conto sconfina oltre fido) |
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4 |
Tasso sullo sconfinamento (tasso debitore per i saldi oltre fido) |
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Conti correnti non affidati |
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2 soli parametri per il costo degli sconfinamenti: |
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1 |
Commissione di istruttoria veloce (non in percentuale ma a somma fissa, quando il conto sconfina) |
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2 |
Tasso sullo sconfinamento (tasso debitore) |
Steve Round - 17.12.2011
Tags: banche commissione conto affidamento istruttoria veloce