- La banca moderna
Indice articolo
- La banca moderna
- L'ordinamento bancario italiano
- La vigilanza sulle banche
- Le operazioni bancarie
- Le operazioni di raccolta
- Gli strumenti di pagamento
- Le operazioni di finanziamento
- L'affidamento dei clienti e le garanzie
- Le operazioni di investimento
- I servizi bancari
- Il bilancio della banca
- Il futuro delle banche italiane
Definizione di banca
La banca è un’impresa che raccoglie denaro nel mercato (per lo più sotto forma di depositi) e lo impiega in vari tipi di prestiti, offrendo pure una vasta gamma di servizi alla clientela.
Pertanto la banca svolge la sua attività nell’ambito del credito, ponendosi come mediatrice tra chi possiede fondi da custodire o investire e chi, invece, ne ha bisogno per l’acquisto di beni di consumo o per la sua impresa.
Ricordiamo che il credito è definibile come lo scambio tra una ricchezza disponibile al momento e la promessa di una ricchezza futura di maggiore entità (controprestazione), in cui la differenza tra le due grandezze è costituita dall’interesse sul capitale iniziale.
La banca è quindi un intermediario finanziario operante nel mercato dei capitali, che è il “luogo” ove si incontrano la domanda e l’offerta di moneta e strumenti finanziari.
Normativa bancaria
Le banche sono soggette ad una disciplina particolare: il TUB (Testo Unico Bancario), approvato con d.lgs. n. 385 del 1° settembre 1993.
Prima di allora la loro attività era regolamentata addirittura dalla “legge bancaria” del 1936.
Il TUB è una legge quadro che, come tale, lascia la fissazione delle norme di dettaglio (normativa secondaria) alla discrezionalità delle autorità creditizie (per es. dellla Banca d’Italia), limitandosi a indicare delle “regole generali” da far rispettare alle banche.
In particolare il TUB, dopo aver sancito una volta per tutte che la banca è un’impresa, cerca di conseguire con le sue disposizioni il rispetto da parte delle banche delle regole del mercato e, di conseguenza, la libera concorrenza tra di esse.
Il TUB ha una competenza molto estesa, che ricomprende per esempio la disciplina degli intermediari non bancari, il credito al consumo, il funzionamento dei sistemi pagamento e la trasparenza delle condizioni nei rapporti banca-clienti. Il tutto per conseguire un obiettivo preciso: la tutela della clientela bancaria quale contraente debole dei contratti posti in essere dalla banca.
Si precisa inoltre che la materia dell’intermediazione mobiliare e quindi tutta la vasta area dell’acquisto e vendita di strumenti finanziari è esclusa dall’applicazione del TUB, essendo invece disciplinata dal TUF (Testo Unico della Finanza).
E' alla Banca d'Italia che il TUB affida la vigilanza di banche e gruppi bancari, iscritti in apposito Albo da essa stessa tenuto.
Tuttavia sono sottoposte al controllo di Bankitalia anche le società finanziarie iscritte, in base ai criteri fissati dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, nell'elenco speciale previsto dall'art. 107 del Testo Unico Bancario, nonché gli intermediari finanziari (ex art 106 TUB), iscritti nel relativo elenco, che esercitano nei confronti del pubblico in via professionale l'attività di concessione di finanziamenti, di assunzione di partecipazioni e di intermediazione in cambi.
Non è comunque solo il TUB a costituire la regolamentazione cui le banche sono soggette. Esse infatti devono sottostare a numerose e complesse discipline, dettate da norme primarie e secondarie, le quali spesso “ingessano” la gestione della banca, chiamata a svolgere funzioni (per es. di collaborazione investigativa) che non le sono proprie, a scapito di quelle prettamente bancarie.
Solo per fare qualche esempio, ecco una lista - non esaustiva - delle normative che impongono adempimenti alle banche, vincolandone l’operatività:
- istruzioni di vigilanza per le segnalazioni a Bankitalia
- vigilanza prudenziale di Bankitalia
- TUF
- antiriciclaggio
- usura
- trasparenza
- privacy
- MiFID (Markets in financial instruments directive)
- rapporti dormienti
- portabilità mutui
- arbitrato bancario
- ...
Le funzioni della banca
La banca esercita almeno le seguenti funzioni:
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funzione monetaria
consiste nella creazione di moneta che gli operatori utilizzano negli scambi commerciali.
La moneta bancaria è di fatto costituita da assegni (bancari e circolari), carte di credito, bonifici, ecc… -
funzione creditizia
nasce dall’attività di intermediazione svolta dalla banca che raccoglie il credito sotto forma di risparmio e lo eroga a chi ne ha bisogno -
funzione di investimento
conseguenza dei grossi investimenti in titoli di Stato, obbligazionari e azionari che le banche compiono in quanto investitori istituzionali, finanziando così l’economia -
funzione di erogazione di servizi
la banca ha da tempo affiancato alla sua classica attività di intermediazione creditizia quella di prestatrice di servizi, i quali rappresentano un contributo importante alla funzionalità del sistema economico. I servizi offerti dalla banca si distinguono principalmente in:- monetari
- di custodia
- di consulenza
- finanziari
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funzione di trasmissione della politica economica del governo (e degli organi della UE)
si tratta di un’importante funzione svolta spesso inconsapevolmente dal sistema bancario, che rappresenta l’anello di congiunzione tra le decisioni di politica monetaria ed i cittadini.
In particolare le banche attraverso il “moltiplicatore dei depositi” hanno la possibilità di aumentare la liquidità nel sistema economico (quando questo è in recessione), in conseguenza delle operazioni di mercato aperto compiute dagli enti di governo, oppure di restringere la liquidità stessa nei casi di surriscaldamento dell’economia, come per es. quando l'inflazione è in aumento -
funzione di collaborazione investigativa
vista l'importanza che ha assunto la lotta al riciclaggio del denaro di provenienza illecita, la banca ha dovuto assumere, suo malgrado, un ruolo importante nel processo di emersione di operazioni e soggetti considerati sospetti.
Le attività di identificazione (c.d. adeguata verifica) della clientela, registrazione e segnalazione di operazioni anamale, svolte dalla banca, sono sicuramente di fondamentale importanza nella battaglia contro il riciclaggio ed il terrorismo, ma sono pure adempimenti particolarmente gravosi e condizionanti per l'operatività bancaria
La gestione della banca moderna
Come qualsiasi altra impresa la banca per vivere e svilupparsi deve raggiungere i 3 equilibri classici dell’economia aziendale:
- equilibrio patrimoniale, ovvero la banca deve essere solida da un punto di vista patrimoniale, in altre parole solvibile, caratteristica che si realizza quando essa è sicuramente in grado di rimborsare tutte le passività mediante la liquidazione delle attività
- equilibrio economico, assicurato dall’esistenza di un buon grado di redditività della banca, cioè dalla capacità dei ricavi di coprire abbondantemente i costi, lasciando pure un largo margine di profitto (inteso come remunerazione del capitale proprio), ovviamente nel rispetto degli altri due equilibri (patrimoniale e finanziario)
- equilibrio finanziario, che è rispettato quando nell’azienda bancaria è garantita una liquidità più che sufficiente
Soprattutto quest’ultimo requisito della liquidità è particolarmente importante nelle banche e può definirsi come la capacità di soddisfare alle regolari scadenze (e senza danni economici) tutti gli impegni di pagamento (ovvero le passività in essere: richieste di rimborso da parte dei depositanti e richieste di erogazione credito da parte degli affidati).
La gestione della liquidità è uno degli aspetti più delicati della gestione bancaria e questa capacità di rispettare le scadenze è misurata dal rischio di liquidità ma anche da quello di tasso di interesse, perché una sufficiente liquidità è conseguenza pure di una sana e prudente sincronizzazione delle scadenze e dei tassi, soprattutto nelle banche dove spesso ad una raccolta a vista ed a tassi variabili si contrappone un’attività di prestiti caratterizzata da scadenze necessariamente a medio-lungo termine ed a tassi di interesse fissi.
Il giusto grado di liquidità è assicurato dal rispetto di principi cardine della gestione bancaria:
- limitazione dei fidi a singoli clienti o gruppi di clienti connessi
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frazionamento dei rischi, da intendersi in senso:
- settoriale (di comparto economico)
- di forma tecnica dei prestiti
- di granularità dei soggetti depositanti (anche sulla raccolta è da evitare la concentrazione dei rischi)
- quantitativo, riferito agli investimenti in valori mobiliari
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creazione di adeguate riserve di liquidità
in particolare le riserve di liquidità della banca possono essere di:- liquidità primaria, in cui la trasformazione in moneta è immediata e senza costi (cassa, depositi presso istituti maggiori, titoli di stato, ecc...)
- liquidità secondaria, in cui invece la liquidazione delle attività finanziarie è più difficile, sia per i tempi, sia per i costi (per es. le obbligazioni di società private, la cui vendita dipende dalla quotazione, dalla domanda e da altri fattori)
Le banche per la propria gestione aziendale hanno bisogno di un sistema informativo all’avanguardia, comprendente non solo ovviamente la parte informatica e delle tecnologie, ma anche tutti gli strumenti, le risorse umane e le procedure con le quali i dati sono rilevati, elaborati e ordinatamente archiviati, così da disporre di flussi informativi strutturati, necessari ai vertici per le decisioni strategiche ed al resto del management per la corretta gestione operativa della banca.
Il sistema informativo della banca è formato da:
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contabilità sezionali (o di procedura, o di servizio)
raggruppano i dati di insiemi omogenei di operazioni aziendali (mutui, conti correnti, certificati di deposito, ecc…) e sono la naturale conseguenza delle rilevazioni elementari compiute dagli operatori con il proprio terminale. Esse sono la base per le successive scritture in contabilità generale e per i report destinati ai vertici -
contabilità generale
essa utilizza quale classificatore fondamentale il conto di mastro (o conto contabile, per distinguerlo dal conto corrente) e non si discosta da quelli che sono gli obiettivi per qualsiasi azienda anche non bancaria:- la determinazione del risultato economico (utile o perdita del periodo di riferimento)
- la quantificazione del patrimonio aziendale
- la conclusiva redazione del bilancio bancario, semestrale e annuale
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contabilità per i vertici
si tratta di un sottosistema informativo rispetto alla contabilità generale che ha il compito di interpretare i dati disponibili ed informarne i vertici, cosicché essi possano prendere le decisioni strategiche e di pianificazione più opportune.
All’interno della contabilità per i vertici si trovano vari documenti:- budget, in cui i dati contabili non si riferiscono al passato ma ad una previsione del futuro, costituendo quindi uno strumento indispensabile di programmazione aziendale
- reportistica aziendale, costituita dagli stessi dati delle altre contabilità, formalizzati e rappresentati in tabelle, grafici e relazioni in modo da permettere ai vertici una facile lettura della situazione aziendale e di quella del mercato
- contabilità analitica, definibile come il complesso di rilevazioni contabili ed extracontabili, consuntive e preventive, riferite però ad un singolo processo aziendale o unità organizzativa, di cui pertanto se ne dà una descrizione particolareggiata, utile per le decisioni relative a questo singolo oggetto di studio
Steve Round - 30.10.2011
Tags: banca gestione equilibrio liquidità funzioni
