- Le operazioni bancarie
Indice articolo
- La banca moderna
- L'ordinamento bancario italiano
- La vigilanza sulle banche
- Le operazioni bancarie
- Le operazioni di raccolta
- Gli strumenti di pagamento
- Le operazioni di finanziamento
- L'affidamento dei clienti e le garanzie
- Le operazioni di investimento
- I servizi bancari
- Il bilancio della banca
- Il futuro delle banche italiane
La classificazione delle operazioni bancarie
Fino agli Anni ’60 le operazioni bancarie si distinguevano facilmente in:
- operazioni principali o caratteristiche
- operazioni secondarie o complementari
Le prime erano quelle riferite all’attività di intermediazione creditizia (raccolta ed impiego), le quali davano (e danno) luogo agli interessi bancari: passivi sulla raccolta, attivi sugli impieghi. La loro differenza costitutiva la famosa “forbice” di bancaria memoria.
Le seconde erano tutte le altre che, a quei tempi, coincidevano con i servizi offerti alla clientela: per lo più servizi di custodia come le cassette di sicurezza e poco altro. La loro remunerazione è rappresentata dalle commissioni percepite dalla banca per il servizio reso.
Da allora la tipologia di operazioni bancarie è cambiata radicalmente.
Innanzitutto le operazioni in servizi si sono molto sviluppate, tant’è che c’è stato un periodo negli Anni ’80 in cui sembrava dovessero soppiantare, come importanza economica, le operazioni di intermediazione. Pertanto continuare a chiamarle secondarie apparve ben presto anacronistico.
Poi le banche, alla ricerca di profitti alternativi ed aggiuntivi, puntarono all’ “allargamento” della loro attività verso altri campi ed altre operazioni, di contenuto più professionale, di credito e di servizi. Furono importate così in Italia attività di origine anglosassone (come testimoniano i nomi), quali ad es. il factoring ed il leasing, spesso esercitate non direttamente dalle banche, ma da società appartenenti al gruppo polifunzionale (v. capitolo sull’ordinamento bancario).
Inoltre, negli Anni ’90, l’attività di compravendita di titoli (trading) conobbe un vero e proprio boom di gradimento, diventando popolare e quindi alla portata di tutti. Questo portò ad una massiccia implementazione da parte delle banche del servizio finanza, in quanto si passò da una situazione in cui il trading era conosciuto solamente da una nicchia di esperti, che lo svolgeva per professione, ad una situazione in cui esso era disponibile a tutte le persone, anche di ceto medio-basso, le quali sentivano di poter realizzare forti guadagni da questa attività. Peraltro molti di loro pagarono a caro prezzo la presunzione di conoscere il mercato finanziario (e l’andamento dei titoli) quando, più tardi, la borsa ebbe uno dei suoi ricorrenti crolli.
Negli ultimi anni si sono incrementati ed evoluti i sistemi di pagamento, ovvero tutti i servizi che “girano” sul conto corrente e che di fatto intensificano la velocità di circolazione della moneta (elettronica) nel mercato.
Si è pure avuta una trasformazione del modo di fare banca: da quella tradizionale alla nuova figura di banca virtuale, grazie alle possibilità offerte dalla rete Internet. Sono nati in questo modo nuovi servizi, per es. l’home banking, godibili direttamente da casa o dagli uffici dell’impresa cliente.
In conclusione le operazioni bancarie possono essere attualmente classificate nel modo seguente:
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operazioni di intermediazione creditizia (quelle in cui la banca svolge la funzione creditizia)
- raccolta
- prestiti
- operazioni dirette di investimento finanziario (acquisto in proprio di valori mobiliari per fini di investimento)
- operazioni di intermediazione mobiliare (acquisto e vendita di valori mobiliari per fornire un servizio alla clientela)
- operazioni complementari (le operazioni di servizi)
- operazioni collaterali (con cui la banca compie operazioni di prestito, direttamente o tramite società satelliti)
Forse però la migliore e più completa classificazione delle operazioni bancarie è quest’altra:
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operazioni di intermediazione creditizia
- di raccolta
- di impiego
- di investimento
-
operazioni di servizi
- monetari
- di custodia
- di consulenza
- finanziari
- operazioni del parabancario
Il complesso delle operazioni bancarie
Come sempre un’immagine (in questo caso una tabella) vale più di mille parole.
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Operazioni di intermediazione finanziaria |
Operazioni di raccolta dei fondi |
• Depositi a risparmio (DR) |
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• Conti Correnti (C/C) + conti particolari (p.es. C/Deposito) |
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• Certificati di deposito (CD) |
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• Pronti Contro Termine (PCT) |
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• Assegni circolari (a brevissimo termine) |
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• Obbligazioni |
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Operazioni di impiego dei fondi |
• Apertura di credito |
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• Anticipazione su pegno |
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• Sconto di cambiali |
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• Salvo Buon Fine -Sbf- di ricevute bancarie (Ri.Ba.) |
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• Anticipo fatture |
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• Mutui |
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• Credito al consumo |
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• Riporti |
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• Sovvenzioni varie |
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Operazioni di investimento |
• Titoli di Stato |
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• Conti Correnti di banche maggiori (o Istituti di categoria) |
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• Titoli obbligazionari e azionari |
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• Gestione patrimoniale da parte di terzi |
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Operazioni di servizi |
di custodia e monetarie |
• Cassette di sicurezza |
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• Pagamento utenze |
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• Valuta estera |
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• Incasso effetti e Ri.Ba. |
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• Bonifici |
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• Pagamento imposte |
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• Carte di credito e Bancomat |
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• Home Banking |
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finanziarie e di consulenza |
• Sottoscrizione di titoli pubblici |
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• Compravendita di titoli per conto dei clienti |
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• Collocamento di Fondi comuni di investimento |
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• Consulenze finanziarie |
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• Consulenze varie |
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Operazioni del parabancario
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• Factoring |
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• Leasing |
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• Trading professionale |
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• Gestione patrimoniale per conto terzi |
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• Assicurazioni |
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• Consulenze professionali |
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Steve Round - 30.10.2011
Tags: gestione depositi operazioni raccolta impiego prestiti

