Programma per la scelta tra mutuo a tasso fisso e variabile

Il nostro programma gratuito offre un valido aiuto per decidere fra il tasso fisso e quello variabile
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Alla fine la scelta fatidica è sempre quella: è meglio indebitarsi a tasso fisso o a tasso variabile?

Il tasso fisso è sempre inizialmente più alto di quello variabile ed il mutuo a tasso fisso ha generalmente una durata inferiore del variabile (difficilmente trovate banche che vanno oltre i 15 anni con il fisso). Il mutuo a tasso variabile invece è allettante, perché il tasso è spesso molto più vantaggioso del corrispondente tasso sui prestiti a rata fissa, ma ci si dimentica facilmente che questo tasso è caratterizzato appunto dalla “variabilità”, anche spinta, per tutta la durata del finanziamento, e ciò può frequentemente comportare il sopravvenire della non sostenibilità della rata (il cui importo infatti può diventare molto oneroso nel corso del prestito).

Allora come rispondere alla domanda iniziale, cioè se è preferibile l’attraente tasso variabile o il meno seducente, ma sicuramente più tranquillo, tasso fisso?

Premesso che non è possibile rispondere a questa domanda senza una palla di vetro che predica il futuro (ed in particolare l’evoluzione dei tassi di interesse), possiamo però fornire un criterio scientifico di supporto alla decisione. E lo facciamo con un programma gratuito in excel mediante il quale è possibile calcolare i costi delle 2 alternative: mutuo a tasso fisso e variabile.

La scelta finale ricadrà ovviamente sul mutuo che, alla fine del piano di rimborso, ci avrà fatto risparmiare più interessi, cioè sul prestito che pagheremo di meno in termini di interessi da versare ad ogni rata (prescindendo però dall’opportunità di avere durate più lunghe sul finanziamento).

L’unica accortezza è quella di dover stimare, in linea di massima, l’andamento futuro del tasso di interesse sul mutuo variabile, momento delicato, attenuato però – come vedremo – dal fatto che è possibile fare, con il nostro software, quante simulazioni si vogliono, prima di decidere.

Per facilitare la valutazione del futuro andamento del tasso di interesse ci si può orientare, in generale, su un suo probabile percorso nel tempo: con i dati esemplificativi che vi trovate di fronte quando aprite il programma abbiamo ad esempio stimato un andamento ad “U” del tasso di interesse, ovvero una sua riduzione in un primo momento (dall’iniziale 3,20% al 2,80%), seguita da una crescita abbastanza forte e progressiva (5,50%, 7,70% e 8,90%), fino alla conclusione del mutuo.

Il programma applica in automatico tassi di interesse frazionati, in aumento o in diminuzione, all’interno dei periodi delimitati dai valori ipotizzati.

I dati da inserire sono veramente pochi e vanno inseriti nelle celle bianche del programma (le uniche non bloccate). I dati in questione sono i seguenti:

  • l’importo del mutuo
  • la durata del finanziamento espressa in numero di rate mensili (sia per il fisso che per il variabile)
  • il tasso di interesse da pagare (sia il fisso, sia quello iniziale per il mutuo a rata variabile)
  • le spese per il mutuo, distinte in spese iniziali (tutte quelle richieste per ottenere il prestito) e spese ricorrenti, da pagare ad ogni scadenza delle rate (come per es. le commissioni d’incasso rata)
  • i presunti tassi di interesse futuri del mutuo a tasso variabile, ipotizzabili in 4 momenti diversi del piano di rimborso

Con questi pochi valori il programma calcola automaticamente i seguenti importanti parametri:

  • le rate mensili (sia quella fissa, sia la rata iniziale del mutuo a tasso variabile)
  • i tassi effettivi dei 2 tipi di prestiti, tenuto conto delle spese sostenute per la loro erogazione, che costituiscono delle informazioni fondamentali, perché in virtù di queste può anche desumersi la non convenienza a prendere i finanziamenti in esame, e rivolgersi ad altre banche
  • la somma complessiva degli interessi da pagare per entrambe le possibilità (tasso fisso e tasso variabile), e quindi…
  • il mutuo più conveniente in base alle ipotesi definite
  • la somma risparmiata in termini di interessi che non si pagheranno

Ci sono anche due gradevoli grafici ad ulteriore supporto della decisione da prendere, che mostrano il confronto degli interessi da pagare e l’andamento dei tassi per i 2 casi analizzati, in corrispondenza di ciascuna rata del piano d’ammortamento.

Ecco lo screenshot (schermata) del programma offerto gratuitamente da Studiamo.it ed uno dei grafici.

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Potete scaricare liberamente il programma, a condizione di fare una donazione a Studiamo.it




Ed ecco il programma gratuito: buona valutazione!!!

Come sempre abbiamo messo tutto il nostro impegno nella realizzazione del programma descritto, ma ovviamente esso rimane un mero esercizio didattico, messo a disposizione degli utenti (peraltro gratuitamente) esclusivamente per scopi illustrativi. Non possiamo quindi garantire la correttezza dei risultati elaborati e pertanto ci esoneriamo completamente da qualsiasi responsabilità per i danni derivanti dall’uso del programma stesso.

Autore: Steve Round

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3 Commenti

  1. Come è possibile modificare nei dati stimati il valore dopo cui avere il presunto tasso? Attualmente è troppo alto…

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