Calcoliamo il cuneo fiscale

Calcoliamo il cuneo fiscale e contributivo e quanto si risparmierebbe con la sua riduzione
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Il Governo ha intenzione di ridurre il cuneo fiscale e contributivo. Si tratta di un’importante manovra, con effetti estremamente positivi per lavoratori ed imprese.

Questo perché ci sarebbero benefici per entrambi: i lavoratori prenderebbero di più in busta paga e le imprese avrebbero un minor costo del lavoro.

Vediamo innanzitutto cos’è il cuneo fiscale e poi andiamo a calcolarlo materialmente, servendoci del nostro programma di seguito riportato.

Con il programma di Studiamo.it è possibile anche calcolare i vantaggi che deriverebbero da un taglio del cuneo, in virtù della riduzione delle aliquote contributive Inps.

 

Il cuneo fiscale e contributivo è la differenza tra il costo complessivo di un lavoratore per l’impresa che lo ha assunto e quanto concretamente percepito dal questo lavoratore come stipendio (cioè l’importo netto della sua busta paga). Tale differenza in Italia è molto ampia, a causa di un elevato peso delle imposte e dei contributi previdenziali da versare all’Inps, e ciò a scapito di tutti: dipendenti e datori di lavoro.

La seguente immagine mostra, meglio di tante parole, l’insano meccanismo del cuneo fiscale e contributivo:

Adesso andiamo a calcolare il peso effettivo in termini monetari del cuneo fiscale e della sua eventuale variazione a favore dei contribuenti (lavoratori ed imprese).

Lo facciamo con il nostro apposito programma, nel quale è sufficiente inserire (nelle celle bianche) i dati che seguono, desumibili – per il lavoratore – dalla busta paga/certificazione unica e – per il datore di lavoro – dalla contabilità:

  • la retribuzione lorda annua del lavoratore
  • le addizionali regionali e comunali (sono proposte rispettivamente le aliquote dell’1,73% e dello 0,90%, ma si possono modificare)
  • le altre eventuali trattenute annue che il lavoratore subisce in busta paga (ad es. i contributi sindacali)
  • l’aliquota Inps a carico del lavoratore
  • l’aliquota Inps a carico del datore di lavoro
  • il premio annuale che l’impresa versa all’Inail per l’assicurazione del lavoratore contro gli infortuni

Per calcolare il cuneo fiscale che conseguirebbe ad un alleggerimento delle aliquote, sono da inserire anche:

  • la riduzione in punti percentuali del carico fiscale complessivo dell’Inps (il programma propone la variazione del 5%, ma può essere modificata)
  • quanta parte della suddetta riduzione è a carico del lavoratore (è proposto 1/3 della variazione)

Ecco il programma (digitate la virgola e non il punto per i decimali).

 

Per concludere mostriamo un grafico che evidenzia gli indiscutibili vantaggi derivanti ai lavoratori ed alle imprese dal taglio del cuneo fiscale e contributivo (ipotesi: riduzione 5%, di cui 1/3 a carico del lavoratore e 2/3 del datore di lavoro).

 

Come si vede dall’immagine, il cuneo dell’attuale normativa (colori scuri) è rappresentato da 2 colonne: quella del lordo (o meglio del costo del lavoro) e quella del netto. Il nuovo cuneo (colori chiari), conseguente alle modifiche ipotizzate, è rappresentato sempre dalle 2 colonne per il lordo e per il netto, ma esse sono rispettivamente la prima più bassa e la seconda più alta di quelle corrispondenti al vecchio cuneo.

Ciò dimostra visivamente come il nuovo cuneo risulti favorevole sia alle imprese, perchè abbassa il loro costo del lavoro, sia ai lavoratori, perchè aumenta lo stipendio netto che questi percepiscono in busta paga.

Autore: Steve Round

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