Corso breve di Contabilità – Economia aziendale

Guida facile e breve per capire la contabilità delle imprese

Acquisto e Vendita di beni e servizi

Operazioni di gestione – Acquisto e Vendita di beni e servizi

Vediamo ora le scritture tipiche di gestione di qualsiasi impresa (ed anche le più frequenti), ovvero le registrazioni di:

  • Acquisti di beni e servizi
  • Vendite di beni e prestazione di servizi

Diciamo subito che gli acquisti e vendite di cui parleremo in questa lezione riguardano i prodotti ed i servizi (beni-merce) al cui commercio è destinata l’attività ordinaria dell’impresa (cosiddetta gestione “caratteristica”).

Non tratteremo la compravendita di beni pluriennali, cioè dei beni a “fecondità ripetuta” finalizzati a supportare il funzionamento dell’azienda, perché di essi ci occuperemo in apposite lezioni.

È importante capire che per tutti gli acquisti e le vendite occorre distinguere chiaramente il momento del perfezionamento dell’operazione, quando cioè si genera rispettivamente il costo ed il ricavo (in genere coincidente con il momento di ricezione o emissione della fattura o altro documento fiscale), da quello invece in cui avviene il pagamento o l’incasso, che in linea di massima interessa solo i conti patrimoniali.

Se si comprende bene la distinzione di questi 2 momenti, che danno luogo a registrazioni diverse, allora si riusciranno a fare le scritture contabili di tutte le possibili operazioni inerenti all’attività commerciale in senso stretto, senza alcuna difficoltà.

Ricordiamo che in tutte le operazioni di acquisto e vendita è obbligatorio indicare l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). L’IVA è un’imposta che non colpisce gli esercenti imprese, ma solo il consumatore finale. Per gli imprenditori essa è infatti solo una partita di giro: le aziende sono obbligate ad applicare l’IVA ai clienti su tutte le vendite e quindi ad incassarla da questi per conto dello Stato. Poi periodicamente (mensilmente o trimestralmente a seconda del volume d’affari della società) le imprese devono liquidare l’IVA, cioè calcolare quanto devono allo Stato per l’imposta incassata sulle vendite, sottrarre a questo importo l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti e versare la differenza all’Erario statale.

Di conseguenza l’IVA sulle vendite ai clienti è sempre un conto finanziario a debito, mentre quella pagata ai fornitori sugli acquisti è sempre una voce finanziaria a credito (vedremo nelle prossime lezioni le liquidazioni periodiche dell’IVA).

Cominciamo quindi con le registrazioni riguardanti gli acquisti di beni e servizi, con qualche complicazione – di fatturazione e pagamento – mirata a spiegare meglio le varie casistiche da contabilizzare. In particolare negli acquisti di merci abbiamo ipotizzato uno sconto in fattura ed un abbuono al momento del pagamento, nonché un reso su acquisti per difetti riscontrati sui prodotti ed una dilazione di pagamento mediante emissione di tratta comprensiva degli interessi.

ATTENZIONE
Utilizzeremo i seguenti simboli per definire la tipologia dei conti utilizzati e quindi per aiutare il lettore a capire meglio le registrazioni contabili riportate:

  • CE/C per conto economico di Costo
  • CE/R per conto economico di Ricavo
  • SP/A per conto patrimoniale dell’Attivo
  • SP/P per conto patrimoniale del Passivo
  • SP/N per conto patrimoniale del Patrimonio Netto

DARE

data

 

 AVERE

Merci c/ acquisti (CE/C)

 

 

10.000,00

Iva a credito (SP/A)

 

 

2.156,00

 

a

Debiti v/ fornitori (SP/P)

11.956,00

 

a

Sconti attivi (CE/R)

200,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquistate merci con uno sconto direttamente in fattura

DARE

data

 

 AVERE

Debiti v/ fornitori (SP/P)

 

 

1.220,00

 

a

Resi su acquisti (CE/R)

1.000,00

 

a

Iva a credito (SP/A)

220,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rese merci acquistate per difetti riscontrati

DARE

data

 

 AVERE

Debiti v/ fornitori (SP/P)

 

 

10.736,00

Interessi passivi (CE/C)

 

 

150,00

 

a

Banca C/C (SP/A)

5.000,00

 

a

Cambiali passive (SP/P)

5.764,00

 

a

Ribassi e Abbuoni attivi (CE/R)

100,00

 

a

Iva a Credito (SP/A)

22,00

Pagati parzialmente i fornitori, mediante assegni e bonifici, con un abbuono per piccoli difetti riscontrati
Ottenuta una dilazione mediante emissione di tratta comprensiva degli interessi per ritardato pagamento

DARE

data

 

 AVERE

Cambiali passive (SP/P)

 

 

5.764,00

 

a

Banca C/C (SP/A)

5.764,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagata la tratta alla scadenza

 

Vediamo invece ora le registrazioni riguardanti le vendite di beni e la prestazione di servizi, anche in questo caso con qualche piccola complicazione contabile: oltre a quelle viste per gli acquisti, abbiamo esemplificato il caso dell’incasso mediante rilascio di pagherò che, alla scadenza, viene rinnovato con interessi incorporati nel nuovo titolo di credito.

 

DARE

data

 

 AVERE

Crediti v/ clienti (SP/A)

 

 

5.856,00

Sconti passivi (CE/C)

 

 

200,00

 

a

Merci c/ vendite (CE/R)

5.000,00

 

a

Iva a debito (SP/P)

1.056,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Vendute merci con uno sconto riconosciuto direttamente in fattura

DARE

data

 

 AVERE

Resi su vendite (CE/C)

 

 

500,00

Iva a debito (SP/P)

 

 

110,00

 

a

Crediti v/ clienti (SP/A)

610,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rese merci acquistate per difetti riscontrati

DARE

data

 

 AVERE

Banca C/C (SP/A)

 

 

2.000,00

Cambiali attive (SP/A)

 

 

3.246,00

 

a

Crediti v/ clienti (SP/A)

5.246,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incassato parzialmente il credito con assegni/bonifici – emesso per il residuo un pagherò senza interessi

DARE

data

 

 AVERE

Banca C/C (SP/A)

 

 

1.246,00

Cambiali attive (SP/A)

 

 

2.200,00

 

a

Cambiali attive (SP/A)

3.246,00

 

a

Interessi attivi (CE/R)

200,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Rinnovo parziale del pagherò con interessi di euro 200,00

DARE

data

 

 AVERE

Banca C/C (SP/A)

 

 

2.200,00

 

a

Cambiali attive (SP/A)

2.200,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incassato il pagherò alla scadenza

Per concludere vediamo il caso di un acquisto, simile all’esempio sopra riportato, preceduto però dal pagamento di un acconto ai fornitori.

 

DARE

data

 

 AVERE

Acconto acquisti da fornitori (SP/A)

 

 

10.000,00

Iva a credito (SP/A)

 

 

2.200,00

 

a

Debiti v/fornitori (SP/P)

12.200,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricevuta fattura di acconto dai fornitori per acquisto merci

DARE

data

 

 AVERE

Debiti v/fornitori (SP/P)

 

 

12.200,00

 

a

Banca c/c attivo (SP/A)

12.200,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagato acconto ai fornitori per acquisto merci

DARE

data

 

 AVERE

Merci c/acquisti (CE/C)

 

 

25.000,00

Iva a credito (SP/A)

 

 

3.300,00

 

a

Acconto acquisti da fornitori (SP/A)

10.000,00

 

a

Debiti v/fornitori (SP/P)

18.300,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquistate merci da fornitori per le quali è stato già versato un acconto

DARE

data

 

 AVERE

Debiti v/fornitori (SP/P)

 

 

18.300,00

 

a

Banca c/c attivo (SP/A)

18.300,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagato saldo ai fornitori per acquisto merci

Nella prossima lezione spiegheremo le registrazioni contabili relative all’acquisto di una particolare categoria di beni, quelli strumentali all’attività di impresa (detti anche beni pluriennali o cespiti patrimoniali o immobilizzazioni), la cui particolarità sta nel fatto che il loro acquisto non dà luogo ad un costo – come per i beni e servizi commerciali – bensì ad un’attività patrimoniale.

Autore: Steve Round

Condividi questo articolo su

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.