Cos’è il cuneo fiscale

Il cuneo fiscale e contributivo spiegato in maniera semplice e con poche parole
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someonePrint this page

Si parla spesso di cuneo fiscale e come sempre i media non scendono più di tanto nella spiegazione del significato di questa strana espressione, dando per scontato che tutti sappiano di cosa si tratti.

Siccome così non è, cerchiamo di spiegarlo in maniera semplice e con poche parole.

Innanzitutto non è corretto dire “cuneo fiscale”, perché è molto più preciso dire “cuneo fiscale e contributivo”.

Infatti il cuneo è la differenza tra quanto prende materialmente un lavoratore dipendente e la sua retribuzione lorda (comprensiva cioè delle ritenute fiscali, per le tasse da pagare, e dei contributi previdenziali, ovvero i versamenti che il lavoratore sostiene per beneficiare – in vecchiaia – della pensione).

Per estensione il “cuneo” è anche la differenza, dal punto di vista del datore di lavoro, fra la retribuzione lorda del dipendente ed il costo del lavoro, differenza dovuta al fatto che l’impresa sostiene interamente per il lavoratore alcune imposte (ad es. l’Irap), nonché i contributi previdenziali ed assicurativi (i primi per la pensione del dipendente, ulteriori rispetto quelli a carico di questi, i secondi – ad es l’Inail – per l’assicurazione del lavoratore contro gli infortuni).

 

L’immagine che segue aiuta, più di mille parole, a capire il cuneo fiscale e contributivo.

cueno fiscale e contributivo

In altre parole il cuneo nasce dalle seguenti sottrazioni apportate all’importo che costituisce il costo del lavoratore per l’impresa, compiute per arrivare allo stipendio netto percepito in busta paga dal dipendente (è l’ultima riga della busta paga):

Esempio di cuneo fiscale e contributivo

Voce

Importo

Descrizione

Costo del lavoro

2.500

Cuneo fiscale e
contributivo

– Imposte (p.es. Irap) a carico del datore di lavoro

300

– Contributi previdenziali (p.es. Inps) a carico del datore di lavoro

400

– Contributi assicurativi (p.es. Inail) a carico del datore di lavoro

80

= Retribuzione lorda

1.720

– Ritenute fiscali (Irpef) a carico del lavoratore

520

– Contributi previdenziali (p.es. Inps) a carico del lavoratore

200

= Retribuzione netta

1.000

netto in busta paga

Autore: Steve Round

Condividi questo articolo su

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.