Le stelle ci dicono che ore sono

Il metodo per sapere l’ora guardando il cielo stellato

Pochissimi conoscono questo metodo di lettura dell’ora direttamente dalle stelle.

E’ facilissimo da usare e ci permette di fare bella figura nelle occasioni in sui siamo all’aperto di notte e sopra di noi c’è un bellissimo cielo stellato.

A tal fine dobbiamo considerare la volta celeste come il quadrante di un orologio, in cui il centro, da cui partono le lancette, è costituito dalla stella Polare.

La stella Polare è facilissima da trovare, perché è una delle stelle più splendenti e, come tutti sanno, si trova sempre al nord.

Per tracciare la lancetta delle ore ci serve però anche un altro riferimento, con il quale possiamo tirare una linea dalla stella Polare verso la circonferenza del quadrante ed avere così appunto la lancetta che segna le ore.

Questo riferimento è rappresentato dalle 2 ultime ruote del Grande carro.

In poche parole occorre allineare con una linea immaginaria la stella Polare alle ultime 2 stelle della costellazione del Grande carro (o meglio dell’Orsa maggiore).

Pure la costellazione del Grande carro è facile da individuare nel cielo stellato, perché ha la forma caratteristica evidenziata in figura 1, nella quale le stelle che ci fanno da guida per tracciare la lancetta delle ore partendo dalla stella Polare (le ultime 2 ruote del carro) sono quelle di colore rosso.

grande carro3

La costellazione del Grande carro (Orsa maggiore) gira intorno alla stella Polare di 360 gradi ed è quindi l’ideale per farci da riferimento come punta della lancetta delle ore.

In figura 2 abbiamo ipotizzato un cielo notturno in cui seguendo le istruzioni appena date la lancetta è stata tracciata a indicare le ore 4:30 (sì, occorre desumere approssimativamente anche i minuti trascorsi dall’ultima tacca oraria).

stella polare2

A questo punto bisogna applicare una formula che in prima lettura sembra difficile, ma non lo è affatto una volta capito il meccanismo di calcolo dell’ora.

La affrontiamo per piccoli passi, in modo da permetterne una facile comprensione ed assimilazione:

a)      aggiungiamo all’ora delle stelle (nel nostro esempio 4:30) tante ore quanti sono i mesi trascorsi dal 7 marzo; cioè, se siamo al 15 agosto, aggiungiamo 5 ore alle 4:30 ottenendo il nuovo orario delle 9:30

b)      aggiungiamo ancora 2 minuti per ogni giorno in più; quindi, nello stesso caso di sopra, aggiungiamo 16 (8 x 2) ed arriviamo alle ore 9:46

c)      moltiplichiamo adesso l’ora ottenuta per 2 e togliamo il numero ottenuto da 24 o, qualora sia più grande di 24, da 48; pertanto, nel nostro esempio, avremo 19:32 dopo la moltiplicazione e, infine, 4:28 dopo la sottrazione da 24

Ora conosciamo l’ora (4:28 nell’esempio: è ora di andare a dormire) senza bisogno di orologi a portata di mano.

E il bello di questo sistema è che, se correttamente utilizzato, si avvicina all’ora esatta con uno scarto in più o in meno non maggiore di 5-10 minuti.

Provare per credere.

Autore: Steve Round

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