Atti giuridici

Una relazione universitaria sugli atti giuridici

Introduzione

Validità degli Atti giuridici

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA

FACOLTA’ DI GIURSPRUDENZA

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO

ANNO ACCADEMICO 2002/2003

di Paola Bernuzzi (nick “giustiniano”)

Introduzione

La presente relazione vuole illustrare il significato di norma nella sua valenza giuridica in un ordinamento positivo, con particolare riferimento a quello attualmente vigente.

La validità dell’atto sarà trattata anche in relazione al tema dell’esigenza dell’equità, dell’individuazione del giusto prezzo nel contratto e il contestuale formarsi del fenomeno dell’usura, così come teorizzati e attuati nel corso della storia.

La struttura delle presente relazione è articolata in tre parti.

  1. Nella prima di esse ci occuperemo del paradigma di Emilio Betti: atti naturali vs. atti volontari. Saranno, inoltre, esaminate varie forme di atti , ed in particolare verrà accennata la distinzione tra atti thetici ed atti athetici e la differenza tra atti che contengono norme deontiche e quelli che contengono norme anankastico costitutive.
  2. Nella seconda parte sarà trattata la dicotomia atto normativo vs. documento normativo, focalizzando l’attenzione sul tema della validità dell’atto sia nel suo aspetto formale, sia nel suo aspetto materiale secondo il pensiero di Riccardo Guastini.
  3. Oggetto del terzo capitolo sarà il tema della validità dell’atto in relazione ai concetti di equità e giusto prezzo nel contratto e il sorgere del fenomeno dell’usura, così come teorizzati e attuati nel corso della storia da Alba Negri in “Atto giuridico” a partire dal I° secolo d.c. sino all’emanazione del “Codice Rocco”.

Autore: Giustiniano

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