- Sistema tributario italiano
Indice articolo
- Introduzione alla scienza delle Finanze
- Spese pubbliche
- Entrate pubbliche
- Deficit o disavanzo statale e Debito pubblico
- Teorie sulla finanza pubblica e politica fiscale
- Bilancio dello Stato ed altri documenti di contabilità pubblica
- Principi e teorie del Bilancio dello Stato
- Imposte
- Fonti, principi ed effetti delle imposte
- Sistema tributario italiano
- Irpef
- Ires
- IVA
- Imposta di registro
Il sistema tributario di un Paese è costituito dall’insieme di norme, in vigore in un determinato momento, disciplinanti i tributi a carico dei contribuenti.
In Italia l’attuale sistema tributario ha visto la luce, perlomeno nella sua struttura di base, con la riforma fiscale degli anni 1973-74 (legge n. 825/1971).
Tale sistema è ovviamente oggetto di continui cambiamenti.
Il problema fiscale italiano è appunto quello dei troppi cambiamenti e stravolgimenti della normativa tributaria, che hanno comportato nel tempo una grossa confusione nell’applicazione delle norme e nelle modalità di calcolo delle imposte.
Le vittime di queste continue modifiche dell’ordinamento tributario sono state proprio i cittadini onesti, che hanno incontrato immani difficoltà nel rispettare i loro adempimenti e nel rincorrere scadenze dichiarative e di pagamento sempre più fitte e variabili. Tant’è che si è parlato giustamente di una jungla fiscale in Italia.
Recentemente però si è assistito ad una inversione di tendenza, perlomeno per quanto riguarda i rapporti tra Stato e contribuenti, ora improntati ad una maggiore collaborazione.
In particolare, questo nuovo orientamento dell’amministrazione pubblica si caratterizza per un/una maggiore:
a) semplicità delle norme e degli obblighi
b) trasparenza dell’azione d’accertamento da parte dell’autorità fiscale
c) assistenza ai contribuenti, anche mediante l’istituzione di
a. canali telefonici e telematici per la richiesta di informazioni
b. canali telematici per l’esecuzione degli adempimenti previsti (presentazione delle dichiarazioni, pagamenti, ecc…)
c. CAF, centri di assistenza fiscale per il disbrigo delle formalità e degli obblighi cui sono tenuti i cittadini
d) rispetto dei diritti dei contribuenti, anche mediante la previsione di un regolamento ad hoc, denominato Statuto del contribuente (peraltro già più volte disatteso), in cui sono elencate delle regole a favore del contribuente che l’amm.zione, nel suo operato, non dovrebbe mai derogare, per esempio
a. testi normativi chiari e leggibili, utilizzando a tal fine pure le interpretazioni ministeriali (generalmente sotto forma di risoluzioni) delle norme più dubbie
b. obbligo di adeguata comunicazione ed informazione di notizie, scadenze e moduli
c. scadenze fiscali certe e non modificabili frequentemente (è la disposizione più violata)
d. istituzione della figura del garante del contribuente
e. non retroattività delle leggi tributarie
f. divieto di introdurre nuovi tributi con decreto legge
e) ricorso a strumenti più efficaci dirisoluzione delle controversie con il fisco, come p.es. l’autotutela, il ravvedimento operoso, l’acquiescenza, la definizione agevolata delle sanzioni, l’accertamento con adesione e la conciliazione giudiziale
f) consulenza nel chiarire il comportamento che il contribuente deve tenere, la cui massima espressione si realizza con l’istituto dell’interpello, attraverso il quale è data possibilità a qualsiasi contribuente di chiedere al fisco un parere preventivo sulla correttezza e le modalità dell’operazione che intende porre in essere
g) lotta all’evasione fiscale, ritenuta propedeutica ad una migliore e più equa distribuzione della ricchezza, la quale viene realizzata, tra l’altro, con l’introduzione nel sistema di strumenti di accertamento induttivo (p.es. gli studi di settore), che fissano per le imprese un reddito minimo e presunto, svincolato da quello effettivo, al di sotto del quale non può scendere il reddito dal queste dichiarato, pena l’adeguamento del reddito (e delle imposte) al minimo e la contestuale irrogazione di sanzioni
h) peso dellafinanza locale, considerata più vicina al cittadino, le cui più importanti imposte sono costituite dall’Irap, dall’ICI e dalle addizionali regionali e comunali
In conclusione le principali imposte del sistema tributario italiano sono le seguenti:
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Imposte dirette |
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Finanza centrale |
Finanza locale |
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Irpef |
Irap |
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Ires |
ICI |
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Addizionali regionali e comunali |
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Imposte indirette |
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Finanza centrale |
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IVA |
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Imposta di registro |
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Imposta di bollo |
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Imposta di fabbricazione |
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Imposte ipotecaria e catastale |
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Imposta sulle successioni e donazioni |
SteveRound - 16.3.2009
Tags: imposte ordinamento sistema tributario statuto contribuente interpello

