Contabilità generale

Una dispensa sulla contabilità generale

Introduzione

Gli esseri umani, al pari di tutti gli altri esseri viventi, non sono esseri perfetti. Questa mancanza di perfezione, unita a una spiccata autocoscienza e a capacità intellettuali superiori, li porta a sperimentare costantemente sensazioni di mancanza, derivanti da una naturale tendenza al cambiamento. Tutti gli esseri viventi tendono al cambiamento, secondo quanto espresso dalla ben nota teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, ma per quanto ne sappiamo solo gli esseri umani, appunto grazie alle proprie capacità e peculiarità intellettuali, sperimentano la conseguente sensazione di mancanza in modo tanto profondo da spingerli alla ricerca di soluzioni atte a mettere in atto un miglioramento continuo e per quanto possibile costante.

Le sensazioni di mancanza fanno nascere negli uomini il desiderio di quelle cose e di quelle situazioni che essi ritengono essere in grado di migliorare lo stato di insoddisfazione che stanno sperimentando. Un desiderio particolarmente intenso e pressante viene classificato come bisogno: una forte insoddisfazione, dunque una mancanza avvertita a livello intellettuale, diventa una mancanza avvertita fortemente anche a livello fisico.

Ottenere le cose e vivere le situazioni di cui si sente il bisogno porta a uno stato di temporaneo equilibrio, ma tale appagamento, appunto per via della peculiare natura umana, è destinato inevitabilmente a cessare, lasciando il posto a nuove sensazioni di mancanza, in un continuo perpetuarsi del ciclo dell’evoluzione.

 

I bisogni, a seconda delle varie caratteristiche che possiedono, possono essere classificati in vari modi. Ad un livello basilare di analisi, è necessario distinguere tra bisogni primari o fondamentali e bisogni secondari o accessori, così come tra bisogni individuali e collettivi.

La presenza dei bisogni e la necessità di soddisfarli porta alla nascita e allo sviluppo delle attività umane.

Le attività umane sono insiemi di operazioni elementari. Ad esempio, l’attività di leggere un testo nasce dall’unione di operazioni elementari quali: aprire un libro, leggerne il testo, elaborare le informazioni veicolate dalle parole che compongono il testo. Le attività in grado di provvedere al soddisfacimento dei bisogni sono molteplici; ricordiamo a titolo di esempio l’attività politica, l’attività religiosa, l’attività sportiva, l’attività dello studiare. L’attività umana che tende a soddisfare i bisogni attraverso lo scambio di beni e di servizi viene chiamata attività economica. Più precisamente, l’attività economica è l’insieme delle operazioni che l’uomo compie per procurarsi, produrre e utilizzare beni e servizi necessari al soddisfacimento dei bisogni.

I beni e i servizi, che nel loro insieme prendono il nome di prodotti, sono rispettivamente oggetti materiali e prestazioni immateriali utilizzati nell’attività economica.

I beni, per essere considerati “entità” economiche, devono possedere necessariamente il carattere della non gratuità. Infatti, un bene gratuito o libero, come ad esempio l’aria che respiriamo o l’acqua di una fonte, è ottenibile da chiunque senza bisogno di scambi, che abbiamo visto essere un carattere fondamentale per definire un’attività come economica. I servizi, invece, essendo prestazioni, non sono tangibili, materiali, perciò non possono essere liberi: nascono sempre da necessità di natura economica e sono sempre “entità” economiche. Che siano economici o liberi, i prodotti hanno sempre un’utilità economica, che deriva dalla loro capacità di soddisfare i bisogni.

attivita-economica

Abbiamo detto che l’attività economica è l’insieme delle operazioni che l’uomo compie per procurarsi, produrre e utilizzare beni e servizi necessari al soddisfacimento dei bisogni. L’attività economica dunque per sua natura è un flusso ininterrotto, che però per esigenze di analisi può essere scomposto in sottoflussi: produzione, utilizzo, consumo, risparmio, investimenti.

La produzione è l’attività umana che, attraverso la combinazione di prodotti esistenti, consente di ottenere nuovi beni, di accrescere l’utilità di beni esistenti e di prestare servizi. I prodotti, quando utilizzati nella produzione, prendono il nome di fattori produttivi. Tutti gli altri sottoflussi dell’attività economica hanno origine, fine e ragione di essere solo in relazione al sottoflusso della produzione.

La produzione diretta riguarda la trasformazione fisica dei beni e la prestazione di servizi. La produzione indiretta riguarda l’accrescimento dell’utilità dei beni esistenti, attraverso il loro trasferimento nello spazio (distribuzione), il loro trasferimento nel tempo (conservazione) e l’orientamento del mercato (marketing). La produzione indiretta viene anche chiamata attività commerciale.

 

Il consumo è l’attività umana mediante la quale beni e servizi provenienti dalla produzione vengono sottratti al ciclo della produzione e utilizzati dai consumatori per soddisfare i propri bisogni.

Il risparmio è l’attività mediante la quale un bene viene o tesaurizzato o destinato alla produzione futura. La tesaurizzazione comporta l’immagazzinamento di un bene, con l’intenzione di non destinarlo nè alla produzione futura nè al consumo futuro.

L’utilizzo è l’attività umana mediante la quale un prodotto proveniente dalla produzione viene destinato nuovamente alla produzione.

L’investimento è l’attività umana mediante la quale un bene in precedenza risparmiato viene investito, allo scopo di creare fattori produttivi destinati alla produzione.

Autore: Luca Nocera

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10 Commenti

  1. buona sera ma se mi trovo con iva a credito nella riapertura come mi debbo comportare

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  2. Salve, in caso avessimo “IVA ns. credito” superiore a “IVA ns. debito” come effettuiamo la registrazione della liquidazione Iva in partita doppia sul libro giornale ??? Help please

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    • Ciao Simone,

      Il totale dell’IVA a credito va chiuso in AVERE
      il totale dell’IVA a debito va chiuso in DARE
      la differenza, se a credito, viene inserita nel conto Erario c/liquidazione IVA in DARE

      Esempio:
      100 euro di iva a credito
      80 di iva a debito

      Iva ns debito DARE 80,00
      Iva ns credito AVERE 100,00
      Erario c/liquidazione IVA DARE 20,00

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  3. Il conto “fabbricati in corso di costruzione” va chiuso a conto economico ?

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    • Il valore del conto fabbricati in costruzione andrà girato a fabbricati, all’ultimazione degli stessi. Produrrà costo (ammortamento) dall’inizio dell’utilizzo degli stessi in quanto, solo in quel momento, entreranno nel processo produttivo dell’azienda.

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  4. Come si imposta la proporzione finale dei ratei e risconti?

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  5. Buongiorno potrei ricevere una guida per spiegare nella maniera più semplice, se possibile con vari esempi la partita doppia a mio figlio studente di 3 superiore.

    Purtroppo l’insegnante non insegna bene nella classe. Non possiamo farci nulla.
    La materia è importante, economia se non imparano bene la base del dare ed avere non è possibile andare avanti con il programma.
    L’insegnante cambierà a maggio, in quanto dovrà andare in un altro istituto.
    Ecco perché chiedo il vostro appoggio per questa problematica.Grazie e cordiali saluti.Nadia Corti

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    • Amica cara, grazie per le lusinghe che ci fai ma tutto quello che abbiamo è pubblicato su Studiamo.it
      Ciao

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    • mi sembra che le pagine siano le piu’ semplici e sarebbe difficile semplificare ancora

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