- Le operazioni con le banche
Indice articolo
- Introduzione alla contabilità generale: le attività economiche
- Soggetti economici
- L'attività economica nelle imprese
- Fonti di finanziamento
- Patrimonio
- Costi e ricavi
- La partita doppia
- Il piano dei conti
- La costituzione dell'azienda
- Le operazioni di acquisto ed il loro pagamento
- Le operazioni di vendita
- Le operazioni con le banche
- Le operazioni di gestione
- Inventario di esercizio
- Le scritture di epilogo
- Bilancio di esercizio e principi contabili
- Lettura ed interpretazione del bilancio
- Riapertura dei conti
- Piano dei conti (appendice A)
- La contabilità del personale (appendice B)
- Ratei e risconti (appendice C)
- Natura dei principali conti (appendice D)
Tra le innumerevoli operazioni che le imprese possono concludere con le banche possiamo individuare:
- le operazioni di servizio
-
le operazioni di finanziamento
- operazioni di smobilizzo servono alle imprese per trasferire alla banca i crediti commerciali derivanti da vendite con regolamento dilazionato; in questo modo le imprese rendono liquidi i propri crediti senza attenderne la scadenza. Fanno parte di questa categoria, ad esempio, lo sconto di cambiali, gli anticipi sulle ricevute bancarie elettroniche o Ri.Ba., gli anticipi su fatture
- operazioni di prestito bancario si tratta di prestiti veri e propri. Tra i prestiti a breve rivestono particolare importanza le aperture di credito in c/c e le sovvenzioni con rimborso alla scadenza, tra quelli a medio-lungo i mutui con rimborso graduale nel tempo
Le operazioni di servizio: i servizi di pagamento
L'impresa può dare incarico alla banca di pagare cambiali e fatture in scadenza, bollette, imposte, contributi e altro contro addebito del conto corrente.
Avremo perciò una variazione finanziaria passiva nel conto Banca c/c e una variazione finanziaria attiva nei conti Cambiali passive, Fitti passivi, Debiti v/fornitori eccetera
Le operazioni di servizio: i servizi di riscossione
La riscossione di cambiali o di Ri.Ba. attraverso la rete degli sportelli bancari è molto diffusa tra le imprese, poichè solleva il creditore dall'operazione di incasso, in cambio di commissioni addebitate direttamente in c/c. Il servizio di riscossione può essere effettuato al dopo incasso, qualora l'impresa non abbia problemi di liquidità e possa attendere la naturale scadenza dei propri crediti, o salvo buon fine (ossia immediatamente, senza attendere la scadenza dei crediti), qualora l'impresa abbia esigenze di liquidità immediata. La riscossione salvo buon fine è più correttamente definibile come un'operazione di smobilizzo abbinata a un servizio di incasso.
• (esempio 1) presentazione di due cambiali al dopo incasso
Il cliente presenta alla banca una cambiale di 2.743 e una cambiale di 3.181. Alla scadenza, la banca:
- trasmette al cliente la lettera di accredito relativa alla prima cambiale, trattenendo 2,50 di spese di incasso
- restituisce al cliente la seconda cambiale, insoluta e protestata, addebitando al cliente 25 di spese di protesto e 2,50 di spese di incasso
1] consegna delle cambiali alla banca
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Cambiali all'incasso
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5.924
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Cambiali attive
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5.924
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2] ricevimento della nota di accredito per il credito riscosso, al netto delle commissioni
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Cambiali all'incasso
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2.743
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Spese di incasso
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2,50
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Banca c/c
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2.740,50
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3] eventuale restituzione della cambiale non andata a buon fine
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Cambiali insolute
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3.206
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Cambiali all'incasso
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3.181
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Spese di incasso
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2,50
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Banca c/c
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27,50
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• (esempio 2) presentazione di due Ri.Ba. al dopo incasso
Il cliente presenta alla banca una Ri.Ba. di 1.650 e una Ri.Ba. di 640. Alla scadenza, la banca: comunica al cliente di avere incassato la prima Ri.Ba. / comunica al cliente che la seconda Ri.Ba è risultata insoluta/addebita al cliente 3,50 di spese di incasso.
1] consegna delle Ri.Ba. alla banca
(mentre una cambiale attiva si origina da una diminuzione dei Crediti v/clienti e ha consistenza cartacea, una Ri.Ba. non comporta variazioni del suddetto conto se non in fase di incasso e non ha consistenza cartacea. Questo ovviamente comporta delle differenze di rilevazione contabile, a partire dal fatto che la consegna di una Ri.Ba. alla banca non genera movimenti di tipo contabile)
2] ricevimento della nota di accredito per il credito riscosso, al netto delle commissioni
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Crediti v/clienti
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1.650
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Banca c/c
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1.646,50
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Spese di incasso
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|
3,50
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3] eventuale restituzione della Ri.Ba. non andata a buon fine
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Crediti v/clienti
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640
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Crediti insoluti
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|
640
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• (esempio 3) presentazione di una cambiale all'incasso salvo buon fine
Il cliente presenta alla banca una cambiale di 2.530. Le spese di incasso sono di 3.
1] consegna della cambiale alla banca
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Cambiali all'incasso
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2.530
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Cambiali attive
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2.530
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2] accredito dell'importo in c/c a titolo di anticipo e addebito delle commissioni di incasso
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Banche c/cambiali all'incasso
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2.530
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Banca c/c
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2.530
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3
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Spese di incasso
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|
3
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3] (se la cambiale è andata a buon fine)
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Banche c/cambiali all'incasso
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2.530
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|
Cambiali all'incasso
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|
2.530
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3] (se la cambiale non è andata a buon fine)
Si addebita in c/c l'importo dell'anticipo ottenuto, aumentato delle spese di protesto e delle commissioni su insoluti, e si rileva come insoluta la cambiale ritornata dalla banca, aumentata delle spese di protesto e delle commissioni su insoluti. Inoltre, si storna il debito verso la banca scaricando le cambiali all'incasso. La banca calcola a parte gli interessi sull'operazione e li addebita trimestralmente in c/c:
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Cambiali insolute
|
|
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2.561,10
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|
Banca c/c
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|
|
2.561,10
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Banche c/cambiali all'incasso
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2.530
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|
Cambiali all'incasso
|
|
|
2.530
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• (esempio 4) presentazione di una Ri.Ba. all'incasso salvo buon fine
Il cliente presenta alla banca una Ri.Ba. di 15.250. Le spese di incasso sono di 24,50 e il tasso applicato dalla banca all'operazione è del 7%.
1] consegna della Ri.Ba. alla banca
(mentre una cambiale attiva si origina da una diminuzione dei Crediti v/clienti e ha consistenza cartacea, una Ri.Ba. non comporta variazioni del suddetto conto se non in fase di incasso e non ha consistenza cartacea. Questo ovviamente comporta delle differenze di rilevazione contabile, a partire dal fatto che la consegna di una Ri.Ba. alla banca non genera movimenti di tipo contabile)
2] accredito dell'importo in c/c a titolo di anticipo e addebito delle commissioni di incasso
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Banche c/Ri.Ba. all'incasso
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|
15.250
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|
|
Banca c/c
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|
|
15.250
|
24,50
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|
Spese di incasso
|
|
|
24,50
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3] (se la Ri.Ba. è andata a buon fine)
(la banca calcola a parte gli interessi e li addebita trimestralmente in c/c)
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Banche c/Ri.Ba. all'incasso
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|
|
15.250
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|
|
Crediti v/clienti
|
|
|
15.250
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3] (se la Ri.Ba. non è andata a buon fine)
(si addebita in c/c l'importo dell'anticipo ottenuto, aumentato delle spese di protesto e delle commissioni su insoluti, e si rileva come insoluta la Ri.Ba. ritornata dalla banca, aumentata delle spese di protesto e delle commissioni su insoluti. Inoltre, si storna il debito verso la banca scaricando le Ri.Ba. all'incasso. La banca calcola a parte gli interessi sull'operazione e li addebita trimestralmente in c/c)
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Crediti insoluti
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|
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15.500
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|
|
Banca c/c
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|
|
15.500
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|
|
Banche c/Ri.Ba. all'incasso
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|
|
15.250
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|
|
Crediti v/clienti
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|
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15.250
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Le operazioni di smobilizzo: lo sconto di cambiali
• (esempio 1) sconto di cambiali
(il cliente presenta alla banca delle cambiali per 7.245. La banca trasferisce al cliente il valore attuale del credito al netto dello sconto (115,80) e delle commissioni di incasso (20). Alla scadenza uno degli effetti non va a buon fine e la banca lo restituisce al cliente addebitando spese di protesto per 9,50 e diritti su insoluti per 14,50)
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Cambiali allo sconto
|
|
|
7.245
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7.245
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Cambiali attive
|
|
|
7.245
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|
Banca c/c
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|
|
7.109,20
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904
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|
Cambiali insolute
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|
|
904
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|
Spese di incasso
|
|
|
20
|
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Sconti passivi bancari
|
|
|
115,80
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Le operazioni di prestito con interessi periodici
Le operazioni di prestito, che consentono alle imprese di ottenere i mezzi finanziari di cui necessitano secondo varie forme tecniche, comportano il pagamento di interessi espliciti, corrisposti periodicamente oppure in un'unica soluzione alla scadenza del prestito. Il pagamento degli interessi è periodico quando il prestito è a medio-lungo termine.
L'impresa ricorre a prestiti a medio-lungo termine quando deve effettuare investimenti in fattori produttivi pluriennali e il capitale proprio risulta insufficiente. L'estinzione di tali prestiti o mutui può essere prevista:
- per intero alla scadenza, con pagamento periodico degli interessi calcolati sul debito
- ripartita nel tempo, con pagamento periodico di una rata costituita da due elementi: la quota di capitale a decurtazione del prestito e gli interessi maturati nel periodo sul debito esistente
In caso di pagamento ripartito nel tempo deve essere redatto il piano di ammortamento finanziario (da non confondersi con quello economico proprio delle immobilizzazioni materiali e immateriali). Esso può prevedere da parte del debitore il pagamento di:
- rate decrescenti l'importo versato periodicamente al creditore è costituito da una quota costante a rimborso del capitale e da interessi decrescenti (in quanto calcolati su un debito che diminuisce regolarmente nel tempo)
- rate costanti l'importo versato periodicamente al creditore si mantiene invariato ed è costituito da interessi decrescenti (in quanto calcolati su un debito che diminuisce regolarmente nel tempo) e, per differenza, da una quota crescente a rimborso del capitale
• (esempio 1) ottenimento di un mutuo con piano di ammortamento a rate costanti (mutuo di 40.000 da rimborsare in 6 anni al 5,75% con versamento di 6 rate annuali costanti di 8.070,72)
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Piano di ammortamento finanziario
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|||||
|
Data
|
Debito
iniziale |
Rata
|
Quota
interessi |
Quota
capitale |
Debito
residuo |
|
01/03/n
|
40.000
|
|
|
|
|
|
01/03/n+1
|
|
8.070,72
|
2.300,00
|
5.770,72
|
34.229,28
|
|
01/03/n+2
|
|
8.070,72
|
1.968,18
|
6.102,54
|
28.126,74
|
|
01/03/n+3
|
|
8.070,72
|
1.617,29
|
6.453,43
|
21.673,31
|
|
01/03/n+4
|
|
8.070,72
|
1.246,22
|
6.824,50
|
14.848,81
|
|
01/03/n+5
|
|
8.070,72
|
853,81
|
7.216,91
|
7.631,90
|
|
01/03/n+6
|
|
8.070,72
|
438,82
|
7.631,90
|
-----------
|
1] ottenimento del mutuo (anno n):
|
Banca c/c
|
|
|
40.000
|
|
|
Mutui passivi
|
|
|
40.000
|
|
2] pagamento annuale della rata (anno n+1):
|
Banca c/c
|
|
|
8.070,72
|
|
|
Mutui passivi
|
|
|
5.770,72
|
|
|
Interessi passivi su mutui
|
|
|
2.300
|
|
• (esempio 2) ottenimento di un mutuo con piano di ammortamento a rate decrescenti (mutuo di 500.000 da rimborsare in 4 anni al 5,50% con versamento di 4 rate annuali decrescenti)
|
Piano di ammortamento finanziario
|
||||
|
Data
|
Debito
iniziale |
Quote
costanti |
Interessi
decrescenti |
Rate decrescenti
|
|
01/03/n
|
500.000
|
|
|
|
|
01/03/n+1
|
|
125.000
|
27.500
|
152.500
|
|
01/03/n+2
|
|
125.000
|
20.625
|
145.625
|
|
01/03/n+3
|
|
125.000
|
13.750
|
138.750
|
|
01/03/n+4
|
|
125.000
|
6.875
|
131.875
|
1] ottenimento del mutuo (anno n):
|
Banca c/c
|
|
|
500.000
|
|
|
Mutui passivi
|
|
|
500.000
|
|
2] pagamento annuale della rata (anno n+1):
|
Banca c/c
|
|
|
152.500
|
|
|
Mutui passivi
|
|
|
125.000
|
|
|
Interessi passivi su mutui
|
|
|
27.500
|
|
Le operazioni di prestito con interessi a scadenza
Gli interessi possono essere pagati in un'unica soluzione alla scadenza quando il prestito è a breve termine.
In questo caso gli interessi si determinano come differenza tra la somma incassata al momento dell'accensione del finanziamento e la somma versata all'estinzione dello stesso.
• (esempio 1) sovvenzione bancaria (sovvenzione bancaria di 14.600 per 120 giorni al 7,50%, con interessi trattenuti in via anticipata)
Se il conto Banche c/sovvenzioni funziona al valore nominale di entrata:
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Banca c/c
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|
|
14.240
|
14.600
|
|
Banche c/sovvenzioni
|
|
|
14.240
|
14.240
|
|
Interessi passivi bancari
|
|
|
360
|
|
Se il conto Banche c/sovvenzioni funziona al valore nominale di uscita:
|
Banca c/c
|
|
|
14.240
|
14.600
|
|
Banche c/sovvenzioni
|
|
|
14.600
|
14.600
|
|
Interessi passivi bancari
|
|
|
360
|
|
Luca Nocera - 31.5.2005
Tags: banche operazioni

