Contabilità generale
- Le operazioni di acquisto ed il loro pagamento
Dispensa sulle operazioni di acquisto

Indice articolo

  1. Introduzione alla contabilità generale: le attività economiche
  2. Soggetti economici
  3. L'attività economica nelle imprese
  4. Fonti di finanziamento
  5. Patrimonio
  6. Costi e ricavi
  7. La partita doppia
  8. Il piano dei conti
  9. La costituzione dell'azienda
  10. Le operazioni di acquisto ed il loro pagamento
  11. Le operazioni di vendita
  12. Le operazioni con le banche
  13. Le operazioni di gestione
  14. Inventario di esercizio
  15. Le scritture di epilogo
  16. Bilancio di esercizio e principi contabili
  17. Lettura ed interpretazione del bilancio
  18. Riapertura dei conti
  19. Piano dei conti (appendice A)
  20. La contabilità del personale (appendice B)
  21. Ratei e risconti (appendice C)
  22. Natura dei principali conti (appendice D)

Le risorse a disposizione delle imprese sono di quattro tipi:

  • tutti i beni gratuiti della natura (terra, foreste, minerali...), comunemente chiamati risorse naturali e definiti dagli economisti terra. Si tratta di risorse libere, sia limitate (terra, legnami...) che illimitate (aria, energia solare...). Per entrare a fare parte del ciclo economico devono perdere la caratteristica della gratuità, entrando a fare parte del patrimonio aziendale di un'impresa
  • tutte le risorse umane, fisiche e psichiche, definite dagli economisti lavoro. Si tratta di risorse non libere e potenzialmente illimitate
  • tutti i beni prodotti dall'uomo, definiti dagli economisti capitale. Sono risorse non libere, potenzialmente illimitate, che per essere considerate parte del ciclo economico devono essere destinate alla produzione di altri beni (hanno il carattere della materialità), all'erogazione di servizi (hanno il carattere dell'immaterialità) o al consumo diretto
  • l'imprenditorialità. Si tratta dell'insieme dei rischi assunti e delle attività compiute dagli imprenditori nell'esercizio dell'attività economica

Le risorse, una volta utilizzate all'interno di un'impresa, prendono il nome di fattori produttivi:

  • beni strumentali (impianti, terreni, attrezzature...), che rappresentano la struttura produttiva dell'azienda
  • beni destinati alla lavorazione, al consumo o alla vendita (materie prime, merci, imballaggi...)
  • servizi (trasporti, pubblicità, prestazioni di lavoro autonomo...)
  • prestazioni di lavoro dipendente

I beni strumentali sono fattori produttivi pluriennali, destinati a permanere in azienda per tempi medio-lunghi. Gli altri beni, i servizi e il lavoro dipendente sono fattori d'esercizio, destinati a essere venduti, consumati o utilizzati nell'arco dell'anno.

Le operazioni di acquisto, con cui l'impresa provvede a dotarsi di fattori produttivi, vengono rilevate:

  • nella contabilità di magazzino
  • nella contabilità degli acquisti (registro delle fatture d'acquisto, partitario IVA)
  • nel giornale in partita doppia
  • nel mastro
  • nella contabilità di cassa
  • nella contabilità delle banche

La rilevazione delle operazioni di acquisto

Le fatture di acquisto rappresentano il documento originario dal quale risultano le operazioni effettuate e sulla base del quale l'impresa esegue le rilevazioni in contabilità generale.

Dall'esame della fattura si possono infatti individuare:

  • l'importo complessivo da pagare
  • l'importo riferibile ai beni o servizi acquistati
  • l'importo dell'IVA
  • l'importo riferibile alle spese accessorie

In generale, la rilevazione procede nel seguente modo: una variazione finanziaria passiva nel conto Debiti v/fornitori e una variazione finanziaria attiva nel conto IVA ns/credito (la variazione finanziaria attiva, al contrario di quella finanziaria passiva, non è sempre presente) misurano una variazione economica negativa in un conto economico acceso ai costi d'esercizio.

L'acquisto di beni strumentali

L'acquisto di beni strumentali viene rilevato in Dare nel conto acceso al bene interessato senza ricorrere a specifici conti acquisti, come avviene nel caso di acquisto di merci o materie di consumo. Infatti si tratta di operazioni che non formano l'oggetto specifico dell'attività aziendale e non costituiscono variazioni economiche accese ai costi d'esercizio, bensì variazioni economiche accese ai costi pluriennali. Tali beni parteciperanno alla determinazione del risultato economico attraverso le quote di ammortamento.

Il costo pluriennale viene rilevato sulla base della fattura di acquisto, dalla quale compare l'IVA a credito. L'IVA non compare invece nell'ipotesi di acquisto di fabbricati da privati: in questo caso l'operazione è soggetta a imposta di registro, il cui ammontare va a incremento del costo del bene.

L'acquisto di beni strumentali è spesso accompagnato dal sostenimento di altri oneri accessori. Tali costi, sostenuti direttamente per l'acquisizione e il funzionamento del bene, vengono portati in diretto aumento del costo del bene acquistato attraverso il procedimento di patrimonializzazione dei costi. In questo modo tali oneri diventano elementi attivi del patrimonio, e in quanto costi pluriennali sono considerati di competenza di più esercizi.

(esempio 1) acquisto di beni strumentali per 42.000 + IVA e patrimonializzazione dei costi accessori per 275 + IVA

Impianti e macchinari
42.000
275
 
IVA ns/credito
8.400
55
 
Debiti v/fornitori
 
50.400
330

 

L'acquisto di merci e materie di consumo

L'acquisto di merci e di materie di consumo e di ogni altro bene destinato al consumo o alla vendita in tempi brevi si rileva in Dare di specifici conti Acquisti, che sono conti economici di reddito accesi ai costi d'esercizio.

(esempio 1) acquisto di merci per 3.700 + IVA

Merci c/acquisti
3.700
 
IVA ns/credito
740
 
Debiti v/fornitori
 
4.440

 

L'acquisto di servizi

I servizi sono prestazioni, rese da altre aziende o da collaboratori esterni, comprovate da fatture, parcelle e bollette che consentono di rilevare i corrispondenti costi d'esercizio. Tali spese vengono registrate in conti economici di reddito accesi ai costi d'esercizio.

(esempio 1) ricezione di una bolletta telefonica per 185 + IVA

Spese telefoniche
185
 
IVA ns/credito
37
 
Debiti v/fornitori
 
222

 

(esempio 2) ricezione di una nota dall'assicurazione riguardo a una polizza per 655

Assicurazioni
655
 
Debiti v/fornitori
 
655

 

Le spese accessorie

(esempio 1) acquisto di merci per 2.900 + IVA con spese di trasporto a carico del venditore

(l'impresa riceve una sola fattura, comprensiva del costo delle merci [2.900] e dell'IVA sul costo delle merci [580])

IVA a ns/credito
580
 
Debiti v/fornitori
 
3.480
Merci c/acquisti
2.900
 

 

(esempio 2) acquisto di merci per 2.900 + IVA con spese di trasporto (170 + IVA) sostenute dal compratore

(l'impresa riceve due fatture: una dal venditore, identica a quella dell'esempio precedente, e una dal vettore, comprensiva dei costi di trasporto [170] e dell'IVA sui costi di trasporto [34])

IVA a ns/credito
580
34
 
Debiti v/fornitori
 
3.480
204
Merci c/acquisti
2.900
 
Spese di trasporto
170
 

 

(esempio 3) acquisto di merci per 2.900 + IVA con spese di trasporto (170 + IVA) anticipate dal venditore in nome e per conto del compratore

(l'impresa riceve due fatture dal venditore. La prima comprende il costo delle merci [2.900], l'IVA sul costo delle merci [580] e il costo totale per il trasporto [240]. La seconda è la fattura del vettore, allegata a scopo giustificativo dei costi addebitati dal venditore all'impresa per il trasporto. Poichè si tratta di spese documentate, l'impresa deve rilevare a giornale anche i valori relativi alle spese stesse)

IVA a ns/credito
34
580
 
Debiti v/fornitori
204
204
3684
Merci c/acquisti
2.900
 
Spese di trasporto
170
 

 

(esempio 4) acquisto di merci per 2.900 + IVA con spese di trasporto (170) addebitate dal venditore al compratore

(l'impresa riceve una sola fattura, comprensiva del costo delle merci [2.900], delle spese di trasporto [170] e dell'IVA sul costo totale)

IVA a ns/credito
614
 
Debiti v/fornitori
 
3684
Merci c/acquisti
2.900
 
Spese di trasporto
170
 

 

Resi, abbuoni e ribassi

All'arrivo delle merci il compratore provvede a verificare che quantità e qualità corrispondano a quanto contrattualmente previsto. Qualora siano riscontrate delle differenze tra la quantità/qualità ordinata e la quantità/qualità spedita, il compratore può: restituire le merci difettose o aventi caratteristiche diverse da quelle ordinate o in sovrannumero; ottenere un abbuono.

Quando un'operazione, per la quale è già stata emessa la fattura, subisce una diminuzione, per effetto di resi, abbuoni o sconti condizionati (gli sconti condizionati sono sconti previsti contrattualmente), il venditore emette una nota di accredito a favore del compratore.
Le note di accredito possono essere con o senza variazione IVA.

(esempio 1) acquisto di merci per 2.850 + IVA con restituzione di parte delle merci per 480 e ottenimento di un abbuono sulle merci restanti per 170

IVA ns/credito
570
96
Debiti v/fornitori
576
170
3.420
Merci c/acquisti
2.850
 
Resi su acquisti
 
480
Ribassi e abbuoni attivi
 
170

 

Il regolamento delle fatture di acquisto

L'esecuzione del pagamento può avvenire secondo diverse modalità, specificate in contratto o affidate alla scelta del compratore: denaro contante, rilascio di pagherò, accettazione di tratte, girata di cambiali in portafoglio, assegno bancario o circolare, bonifico bancario, giroconto bancario o postale, e così via.
Il regolamento delle fatture può avvenire in tempi diversi in base a quanto previsto dalle condizioni contrattuali. I contraenti possono stabilire un regolamento anticipato, immediato o per pronta cassa, per contanti (ossia entro breve tempo dal ricevimento della fattura), differito o in forma mista.

Il pagamento dei debiti

Il regolamento delle fatture d'acquisto comporta la diminuzione del debito verso il fornitore del bene o del servizio (variazione finanziaria attiva rilevata in Dare nel conto Debiti v/Fornitori) e una corrispondente diminuzione di disponibilità liquide o l'incremento dei debiti per cambiali passive, scoperti di c/c o altro (variazione finanziaria passiva da rilevare in Avere nel conto di volta in volta interessato).

(esempio 1) pagamento con denaro

Debiti v/fornitori
100
 
Denaro in cassa
 
100

 

(esempio 2) rilascio di cambiali [3]

Debiti v/fornitori
100
 
Cambiali passive
100
100
Denaro in cassa o Banca c/c
 
100

 

[3] vi sono due tipi di cambiali: il pagherò cambiario (contiene la promessa incondizionata da parte di un soggetto fisico detto emittente di pagare una determinata somma, nel luogo e alla scadenza indicata, a favore di un altro soggetto fisico detto beneficiario) e la cambiale tratta (contiene l'ordine incondizionato impartito da un soggetto fisico detto traente a un secondo soggetto fisico detto trattario di pagare alla scadenza indicata una determinata somma a favore di un terzo soggetto fisico detto beneficiario). A livello contabile, non vi sono differenze tra i due tipi di cambiale

(esempio 3) girata di cambiali attive

Debiti v/fornitori
100
 
Cambiali attive
 
100

 

(esempio 4) rilascio di assegno bancario

Debiti v/fornitori
100
 
Banca c/c
 
100

 

(esempio 5) invio di assegno circolare

Assegni
100
100
Denaro in cassa o Banca c/c
 
100
Debiti v/fornitori
100
 

 

(esempio 6) bonifico bancario

Banca c/c
 
100
Debiti v/fornitori
100
 

 

(esempio 7) giroconto postale o bancario

Banca c/c o C/c postali
 
100
Debiti v/fornitori
100
 

 

Gli acconti ai fornitori

La richiesta di versare un acconto sul prezzo prima della consegna delle merci dà luogo a specifiche rilevazioni contabili. Il cliente da parte sua rileverà [4]:

[4] Consideriamo un acquisto di merci per 4.500 + IVA, con un acconto pari a un terzo dell'importo totale
regolato tramite assegno bancario e il saldo regolato tramite rimessa diretta

1] l'invio dell'anticipo

Banca c/c
 
1.800
Debiti v/fornitori
1.800
 

 

2] la fattura relativa all'acconto

Fornitori c/acconti
1.500
 
IVA ns/credito
300
 
Debiti v/fornitori
 
1.800

 

3] la fattura relativa alla consegna delle merci

Fornitori c/acconti
 
1.500
IVA ns/credito
600
 
Debiti v/fornitori
 
3.600
Merci c/acquisti
4.500
 

 

4] il pagamento della fattura a saldo

Denaro in cassa
 
3.600
Debiti v/fornitori
3.600
 

 

Il rinnovo delle cambiali passive

Alla naturale scadenza di un effetto, qualora il debitore (ossia il compratore) non disponga dei mezzi liquidi necessari per far fronte al pagamento, il creditore (ossia il venditore) può decidere di non avviare le pratiche di protesto e di concedere il rilascio di un nuovo effetto, aumentato di interessi, che sostituisca in tutto o in parte quello appena scaduto.
Consideriamo il rinnovo di una cambiale in scadenza di 3.580; la nuova cambiale è a 90 giorni con interessi del 6%. Possono presentarsi quattro casi distinti:

(esempio 1) rinnovo totale con interessi pagati anticipatamente

1] ricevimento della nota di addebito degli interessi e pagamento in contanti

Debiti v/fornitori
52,96
52,96
Denaro in cassa
 
52,96
Interessi passivi v/fornitori
52,96
 

 

2] emissione della nuova cambiale

Cambiali passive
3.580
3.580

 

3] estinzione alla scadenza della nuova cambiale

Cambiali passive
3.580
 
Banca c/c
 
3.580

 

(esempio 2) rinnovo totale con interessi portati in aumento della cambiale

1] ricevimento della nota di addebito degli interessi

Debiti v/fornitori
 
52,96
Interessi passivi v/fornitori
52,96
 

 

2] emissione della nuova cambiale

Debiti v/fornitori
52,96
 
Cambiali passive
3.580
3.632,96

 

3] estinzione alla scadenza della nuova cambiale

Cambiali passive
3.632,96
 
Banca c/c
 
3.632,96

 

(esempio 3) rinnovo parziale con interessi pagati anticipatamente

1] ricevimento della nota di addebito degli interessi, pagamento in contanti degli interessi e della parte di effetto non rinnovata, emissione della nuova cambiale

Debiti v/fornitori
25,15
25,15
Cambiali passive
3.580
1.700
Denaro in cassa
 
1.905,15
Interessi passivi v/fornitori
25,15
 

 

2] estinzione alla scadenza della nuova cambiale

Cambiali passive
1.700
 
Banca c/c
 
1.700

 

(esempio 4) rinnovo parziale con interessi portati in aumento della cambiale

1] ricevimento della nota di addebito degli interessi

Debiti v/fornitori
 
25,15
Interessi passivi v/fornitori
25,15
 

 

2] annullamento della vecchia cambiale, pagamento in contanti della parte di effetto non rinnovata, emissione della nuova cambiale

Debiti v/fornitori
25,15
 
Cambiali passive
3.580
1.725,15
Denaro in cassa
 
1.880

 

3] estinzione alla scadenza della nuova cambiale

Cambiali passive
1.725,15
 
Banca c/c
 
1.725,15

 

Interessi di mora

Il pagamento di una fattura posteriormente alla data di scadenza della fattura stessa comporta il pagamento di un interesse di mora, da calcolarsi sull'importo dovuto, di norma al netto di eventuali interessi di dilazione. La variazione finanziaria passiva nel conto Banca c/c (importo fattura + interessi di mora) e la variazione finanziaria attiva nel conto Debiti v/fornitori (importo fattura) misurano una variazione economica negativa nel conto Interessi passivi v/fornitori (interessi di mora).


Luca Nocera - 31.5.2005

Tags:  opeazioni acquisto
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