- Riapertura dei conti
Indice articolo
- Introduzione alla contabilità generale: le attività economiche
- Soggetti economici
- L'attività economica nelle imprese
- Fonti di finanziamento
- Patrimonio
- Costi e ricavi
- La partita doppia
- Il piano dei conti
- La costituzione dell'azienda
- Le operazioni di acquisto ed il loro pagamento
- Le operazioni di vendita
- Le operazioni con le banche
- Le operazioni di gestione
- Inventario di esercizio
- Le scritture di epilogo
- Bilancio di esercizio e principi contabili
- Lettura ed interpretazione del bilancio
- Riapertura dei conti
- Piano dei conti (appendice A)
- La contabilità del personale (appendice B)
- Ratei e risconti (appendice C)
- Natura dei principali conti (appendice D)
In considerazione del fatto che i componenti del reddito d'esercizio hanno esaurito la loro utilità nell'esercizio precedente, e che i componenti del patrimonio di funzionamento mantengono la loro utilità anche nel nuovo esercizio, l'impresa deve riaprire i conti patrimoniali in base ai valori iscritti nella prima parte della situazione contabile finale.
La riapertura dei conti è un'operazione contabile mediante la quale l'impresa predispone la propria contabilità ad accogliere i valori derivanti dallo svolgimento delle operazioni aziendali del nuovo esercizio.
La riapertura dei conti può essere effettuata in due modi: si riaprono tutti i conti contemporaneamente oppure si riaprono i conti con più articoli e a più riprese. Di norma si utilizza il secondo metodo, perciò è di questo che ci occuperemo.
• riapertura dei conti finanziari con eccedenza in Dare (esempio)
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Denaro in cassa
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5.000
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Bilancio di apertura
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5.000
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• riapertura dei conti finanziari con eccedenza in Avere (esempio)
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Banche c/c passivi
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5.000
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Bilancio di apertura
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5.000
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• riapertura dei conti economici con eccedenza in Dare (esempio)
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Merci
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13.000
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Bilancio di apertura
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13.000
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• riapertura dei conti economici con eccedenza in Avere (esempio)
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Risconti passivi
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13.000
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Bilancio di apertura
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13.000
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• chiusura del conto Bilancio di apertura
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Patrimonio netto
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130.000
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Bilancio di apertura
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170.000
130.000 |
300.000
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In seguito, i conti finanziari che possono presentare nel corso dell'esercizio sia saldi a debito che saldi a credito (IVA c/liquidazioni, Istituti previdenziali, Banca c/c...), che in sede di scritture di assestamento erano stati fatti affluire ai rispettivi conti finanziari attivi o passivi al fine di migliorare la chiarezza dell'informazione, vengono ripristinati attraverso la seguente rilevazione in partita doppia:
• (esempio 1) ripristino del conto IVA c/liquidazioni
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Debiti per IVA
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2.500
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IVA c/liquidazioni
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2.500
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Le esistenze iniziali
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Merci
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50.000
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50.000
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Merci c/esistenze iniziali
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50.000
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Allo stesso modo si procede per le esistenze iniziali di materie di consumo:
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Materie di consumo
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50.000
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50.000
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Materie di consumo c/e. iniziali
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50.000
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I risconti iniziali e i ratei iniziali
(vedi appendice C)
Lo storno dei conti Fatture da ricevere e Fatture da emettere
In sede di scritture di completamento l'impresa rileva il costo delle merci acquistate e già consegnate dai fornitori di cui non ha ancora ricevuto le fatture a fine periodo amministrativo. Quando, nel nuovo esercizio, pervengono le fatture d'acquisto entro il 16 gennaio, le stesse devono essere rilevate:
- nel conto Debiti v/fornitori (variazione finanziaria passiva)
- nel conto Fatture da ricevere (variazione finanziaria attiva)
Se le suddette fatture pervengono dopo il 16 gennaio, oppure riguardano la prestazione di servizi, nel nuovo esercizio dovranno essere movimentati sia i due conti finanziari di cui sopra sia il conto IVA ns/credito (variazione finanziaria attiva).
Sempre in sede di scritture di completamento l'impresa rileva il ricavo delle merci vendute e già consegnate ai clienti di cui non ha ancora emesso le fatture a fine periodo amministrativo. Quando, nel nuovo esercizio, si inviano le fatture di vendita, le stesse devono essere rilevate:
- nel conto Crediti v/clienti (variazione finanziaria attiva)
- nel conto Fatture da emettere (variazione finanziaria passiva)
Il conto IVA ns/credito non risulterà in nessun modo movimentato poichè l'IVA a debito risultante dalle fatture emesse concorre alla liquidazione IVA del periodo in cui è avvenuta la consegna o la spedizione della merce.
Luca Nocera - 31.5.2005
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