Contabilità generale
- Riapertura dei conti
Dispensa sulla riapertura dei conti

Indice articolo

  1. Introduzione alla contabilità generale: le attività economiche
  2. Soggetti economici
  3. L'attività economica nelle imprese
  4. Fonti di finanziamento
  5. Patrimonio
  6. Costi e ricavi
  7. La partita doppia
  8. Il piano dei conti
  9. La costituzione dell'azienda
  10. Le operazioni di acquisto ed il loro pagamento
  11. Le operazioni di vendita
  12. Le operazioni con le banche
  13. Le operazioni di gestione
  14. Inventario di esercizio
  15. Le scritture di epilogo
  16. Bilancio di esercizio e principi contabili
  17. Lettura ed interpretazione del bilancio
  18. Riapertura dei conti
  19. Piano dei conti (appendice A)
  20. La contabilità del personale (appendice B)
  21. Ratei e risconti (appendice C)
  22. Natura dei principali conti (appendice D)

In considerazione del fatto che i componenti del reddito d'esercizio hanno esaurito la loro utilità nell'esercizio precedente, e che i componenti del patrimonio di funzionamento mantengono la loro utilità anche nel nuovo esercizio, l'impresa deve riaprire i conti patrimoniali in base ai valori iscritti nella prima parte della situazione contabile finale.
La riapertura dei conti è un'operazione contabile mediante la quale l'impresa predispone la propria contabilità ad accogliere i valori derivanti dallo svolgimento delle operazioni aziendali del nuovo esercizio.
La riapertura dei conti può essere effettuata in due modi: si riaprono tutti i conti contemporaneamente oppure si riaprono i conti con più articoli e a più riprese. Di norma si utilizza il secondo metodo, perciò è di questo che ci occuperemo.

riapertura dei conti finanziari con eccedenza in Dare (esempio)

Denaro in cassa
5.000
 
Bilancio di apertura
 
5.000

 

riapertura dei conti finanziari con eccedenza in Avere (esempio)

Banche c/c passivi
 
5.000
Bilancio di apertura
5.000
 

 

riapertura dei conti economici con eccedenza in Dare (esempio)

Merci
13.000
 
Bilancio di apertura
 
13.000

 

riapertura dei conti economici con eccedenza in Avere (esempio)

Risconti passivi
13.000
 
Bilancio di apertura
13.000
 

 

chiusura del conto Bilancio di apertura

Patrimonio netto
 
130.000
Bilancio di apertura
170.000
130.000
300.000

 

In seguito, i conti finanziari che possono presentare nel corso dell'esercizio sia saldi a debito che saldi a credito (IVA c/liquidazioni, Istituti previdenziali, Banca c/c...), che in sede di scritture di assestamento erano stati fatti affluire ai rispettivi conti finanziari attivi o passivi al fine di migliorare la chiarezza dell'informazione, vengono ripristinati attraverso la seguente rilevazione in partita doppia:

(esempio 1) ripristino del conto IVA c/liquidazioni

Debiti per IVA
2.500
 
IVA c/liquidazioni
 
2.500

 

Le esistenze iniziali

Merci
50.000
50.000
Merci c/esistenze iniziali
50.000
 

 

Allo stesso modo si procede per le esistenze iniziali di materie di consumo:

Materie di consumo
50.000
50.000
Materie di consumo c/e. iniziali
50.000
 

 

I risconti iniziali e i ratei iniziali

(vedi appendice C)

Lo storno dei conti Fatture da ricevere e Fatture da emettere

In sede di scritture di completamento l'impresa rileva il costo delle merci acquistate e già consegnate dai fornitori di cui non ha ancora ricevuto le fatture a fine periodo amministrativo. Quando, nel nuovo esercizio, pervengono le fatture d'acquisto entro il 16 gennaio, le stesse devono essere rilevate:

  • nel conto Debiti v/fornitori (variazione finanziaria passiva)
  • nel conto Fatture da ricevere (variazione finanziaria attiva)

Se le suddette fatture pervengono dopo il 16 gennaio, oppure riguardano la prestazione di servizi, nel nuovo esercizio dovranno essere movimentati sia i due conti finanziari di cui sopra sia il conto IVA ns/credito (variazione finanziaria attiva).
Sempre in sede di scritture di completamento l'impresa rileva il ricavo delle merci vendute e già consegnate ai clienti di cui non ha ancora emesso le fatture a fine periodo amministrativo. Quando, nel nuovo esercizio, si inviano le fatture di vendita, le stesse devono essere rilevate:

  • nel conto Crediti v/clienti (variazione finanziaria attiva)
  • nel conto Fatture da emettere (variazione finanziaria passiva)

Il conto IVA ns/credito non risulterà in nessun modo movimentato poichè l'IVA a debito risultante dalle fatture emesse concorre alla liquidazione IVA del periodo in cui è avvenuta la consegna o la spedizione della merce.


Luca Nocera - 31.5.2005

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