Elasticità della domanda e dell’offerta

Economia politica: concetti sull’elasticità di domanda ed offerta

Un importantissimo concetto, di cui non solo gli economisti, ma anche gli operatori di mercato (venditori e produttori) dovrebbero sempre tenere conto, è quello di elasticità della curva di domanda o d’offerta. Diciamo subito che quello che affermeremo sull’elasticità della domanda vale anche per l’elasticità dell’offerta, tuttavia la più importante in assoluto è sicuramente la prima, perché attraverso la considerazione dell’elasticità della domanda è possibile trarre, oltre a molte considerazioni di teoria economica, anche notevoli spunti per comprendere il comportamento dei venditori nelle loro politiche di offerta.

Cominciamo con la definizione.

L’elasticità della domanda rispetto al prezzo misura la reattività della quantità domandata ad una variazione percentuale del prezzo, cioè indica di quanto varia la quantità domandata di un bene se il suo prezzo aumenta o diminuisce di una certa percentuale. In termini matematici l’elasticità è rappresentata dal coefficiente davanti alla variabile che si modifica (il prezzo). Per es. se questa è la funzione della domanda Q= a – bP, l’elasticità è data dal valore di b. In termini grafici l’elasticità è la pendenza della curva di domanda. Se per es. aumentando il prezzo di una unità, il nuovo punto sulla curva di domanda, corrispondente al nuovo P, determina una diminuzione della quantità domandata di 3 unità, l’elasticità della domanda è 3.

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In figura sono rappresentate 2 curve di domande con 2 diverse elasticità (pendenze), come si capisce dalla diversa reazione, in termini di diminuzione del Q (quantità domandata), in risposta alla stessa variazione (aumento) di P (prezzo). In particolare vediamo che, se il prezzo aumenta da P1 a P2, la Q domandata cala da Q0 a Q1 nella curva di domanda D1, mentre crolla da Q0 a Q2 nella curva di domanda D2. Quindi la D2 è più elastica di D1.

La formula matematica dell’elasticità è questa: elasticità della domanda = (variaz. % della Q domandata)/(variaz. % del P) ……dove

(variaz. % della Q domandata) = (delta Q/Q) x 100

e

(variaz. % del P) = (delta P/P) x 100

L’elasticità della domanda rispetto al prezzo può assumere tantissimi valori (ai quali corrispondono curve di domanda più o meno inclinate). Una classificazione dei diversi valori di elasticità è la seguente:

  • Elasticità = 0.  Non c’è reattività della domanda. Qualsiasi variazione del P lascia indifferente la quantità domandata. Graficamente la domanda è una retta verticale. Si dice in questo caso che la domanda è rigida o anelastica.
  • Elasticità = 1.  La variazione % del P determina la stessa variazione % della Q domandata.
  • Elasticità < 1.  C’è poca reattività della Q alle variazioni di P. L’inclinazione della domanda è vicina a quella verticale. Si dice che la domanda è poco elastica.
  • Elasticità > 1.  C’è molta reattività della Q alle variazioni di P. La pendenza della domanda è vicina a quella orizzontale. Si dice che la domanda è molto elastica.
  • Elasticità = infinito.  La reattività è massima. Qualsiasi piccola variazione di P provoca una grossa risposta della Q domandata. La domanda è una retta orizzontale. La domanda in questo caso è perfettamente o infinitamente elastica.

Domande infinitamente elastiche non esistono (è un caso limite ipotetico). Esistono però domande rigide (con elasticità = 0), per esempio la dipendenza di alcuni paesi dall’importazione del petrolio fa considerare la loro domanda per quel combustibile come rigida. Questo spiega il motivo dell’alto prezzo del petrolio in certi periodi storici: esso era determinato unicamente dalla variazione dell’offerta (riduzione) da parte delle nazioni arabe produttrici (OPEC).

Un’ultima considerazione.

Quando l’elasticità della domanda di un bene rispetto al prezzo è inferiore a 1, si dice che quel bene è di prima necessità. Quando l’elasticità di un bene è maggiore di 1, si dice che quel bene è un bene di lusso.

Autore: Steve Round

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2 Commenti

  1. Se diminuisco un prezzo di 10 del 50% e ottengo un aumento delle quantità di 20 del 75% ho un elasticità positiva. Tuttavia i ricavi diminuiscono passando da 10×20 =200 a 5x 35 =175

    Quindi l’elasticità positiva non è sempre utile. Qual è la conclusione ????

    Grazie

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    • Che non conviene diminuire i prezzi perché l’elasticità non è sufficiente.

      Rispondi al Commento

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