Prendere un prestito in banca e pagare meno interessi con la “Nuova Sabatini”

Ecco il finanziamento agevolato per acquistare beni aziendali

Con il decreto-legge n. 69/2013 – meglio conosciuto come “Nuova Sabatini” – gli imprenditori possono ottenere dalle banche un finanziamento agevolato per l’acquisto di macchine, impianti e qualsiasi altro tipo di attrezzatura strumentale all’attività (compresi quindi computer e software).

Le modalità del finanziamento sono semplici:

  1. si va in una delle banche che partecipano all’accordo e si contratta un prestito finalizzato all’acquisto di beni aziendali e della durata massima di 5 anni (il tasso di interesse lo decide la banca)
  2. sul mutuo concordato c’è un contributo pubblico che fa diminuire gli interessi da pagare di una somma pari alla quota interessi che si pagherebbe per lo stesso mutuo se questi avesse un tasso di interesse annuo del 2,75% ed una durata di 5 anni
  3. il resto degli interessi – cioè la differenza tra il tasso imposto dalla banca e il 2,75% del contributo – rimane a carico del debitore, ma il risparmio che si realizza è veramente notevole e tale da rendere molto interessante il prestito agevolato descritto

 

Per farvi capire meglio a quanto ammonta il risparmio sugli interessi che si realizza con il prestito agevolato della “Nuova Sabatini”, abbiamo sviluppato un facile programma in excel (lo trovate in fondo alla pagina) con il quale, inserendo solamente l’importo del finanziamento da richiedere ed il tasso concordato con la banca, si ottengono i dati essenziali del finanziamento, tra cui il risparmio realizzabile grazie al contributo sugli interessi.

Per i tempi di attesa del contributo rimandiamo ad altro nostro articolo sull’argomento.

Tutte le condizioni per ottenere questo finanziamento agevolato e le modalità per richiederlo sono ben descritte nella seguente semplice tabella:

Prestito agevolato con la “Nuova Sabatini”

Chi può chiedere il prestito agevolato?

Le piccole e medie imprese (PMI) regolarmente iscritte nel Registro delle imprese.

Per che cosa chiederlo?

Per l’acquisto (anche in leasing) di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. Non sono ammessi beni acquistati per la mera sostituzione di altri beni esistenti.

Quali sono le modalità operative dell’investimento?

L’investimento deve concludersi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento ed i beni acquistati devono figurare tra le immobilizzazioni dell’impresa per almeno 3 anni. Il contributo non è ammesso per l’acquisto di singoli beni di importo inferiore ad euro 516,46 al netto dell’Iva.

Quando presentare domanda?

In modo tale che il finanziamento sia concesso dalla banca entro il 31 dicembre 2016.

L’accesso al credito è possibile per tutta la durata del periodo indicato?

No, perché i fondi sono limitati e quindi, esaurite le risorse, le ulteriori domande di finanziamento non potranno essere accolte.

A chi presentare la domanda di finanziamento?

Direttamente alla banca aderente all’accordo.

L’accesso al credito è garantito?

No, perché la banca può rifiutare la richiesta – al termine della sua normale istruttoria di fido – qualora non valuti meritevole di credito il richiedente.

Quali sono le caratteristiche del mutuo da chiedere in banca?

La durata massima non può superare i 5 anni ed il valore deve essere compreso tra i 20.000 ed un milione di euro.

In cosa consiste l’agevolazione?

Il finanziato risparmia una parte degli interessi – che sono pagati appunto mediante il contributo pubblico – e precisamente la quota di questi interessi corrispondente al tasso del 2,75% per 5 anni sull’importo finanziato.

La banca chiede una garanzia per il prestito?

Sì, come tutti i prestiti, ma anche per la garanzia si può ricorrete all’aiuto pubblico, fornito nello specifico dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che può garantire il mutuatario per l’importo massimo dell’80% del finanziamento.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento potete andare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) che cura la gestione dei contributi per la Nuova Sabatini.

Ecco il nostro programma, che calcola il vantaggio finanziario dell’operazione di prestito (inserire la virgola e non il punto per i decimali).

Abbiamo messo tutto il nostro impegno nel realizzare il programma che vi forniamo gratuitamente in questa pagina, ma esso è in ogni caso un mero esercizio didattico dell’autore e quindi non è possibile fare affidamento sui suoi risultati per le decisioni da prendere, soprattutto in una materia così complessa. Ci esoneriamo pertanto da qualsiasi responsabilità per i danni che potrebbero derivare dall’uso del programma.

Autore: Steve Round

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