Programma per calcolare il punto di pareggio dell’impresa

Un software per valutare gli obiettivi e le strategie di impresa, con il calcolo del break even o punto di equilibrio

Con il programma che abbiamo elaborato è possibile valutare qual è il ricavo annuo in grado di assicurare il pareggio tra i ricavi ed i costi aziendali (cosiddetto break even).

In questo modo si può conoscere facilmente quanti ricavi bisogna realizzare per coprire tutti i costi e cominciare quindi a trarre profitti dalla propria impresa.

Il software ha un utilizzo molto semplice ed intuitivo. E’ sufficiente inserire 4 dati:

  • i ricavi annuali (R) (realizzati o che si prevede di realizzare)
  • i costi fissi (CF), cioè l’ammontare dei costi che comunque si devono sostenere indipendentemente dalla quantità venduta (p.es. affitti, canoni, stipendi, ammortamenti, locazioni, ecc…)
  • il prezzo medio dei prodotti (p) o servizi venduti; nel caso di più prodotti o servizi, ciascun con un proprio prezzo diverso dagli altri, potete utilizzare allo scopo il nostro più complesso programma, oppure, volendo rimanere sul facile, si può tranquillamente calcolare il “prezzo medio” applicando la seguente formula(p1*q1 + p2*q2 + …   … pN*qN)/Qdove p1…N sono i prezzi dei differenti prodotti, q1…N sono le quantità vendute di ciascuno di essi, che fungono da pesi di ponderazione per la media, e Q è la quantità totale venduta nel periodo
  • il costo variabile medio dei prodotti (Cv) che può identificarsi approssimativamente con il costo d’acquisto unitario; vale anche per il costo variabile per prodotto quanto detto per il prezzo in caso di acquisto di più prodotti: occorre calcolare il costo unitario medio applicando la stessa formula vista per il prezzo, avendo cura di sostituire previamente ai diversi prezzi p1…N i costi d’acquisto Cv1…N dei diversi beni acquistati ed intendendo la quantità totale Q al denominatore come il totale delle quantità acquistate (e non vendute)

Il programma, una volta inseriti i dati, fornisce molti dati interessanti:

  • il margine di contribuzione, ovvero la differenza tra prezzo e costo variabile, che esprime quanta parte del prezzo di vendita va a copertura dei costi fissi
  • il tasso di contribuzione, importantissima misura che indica quanta parte di 1 euro di ricavo va alla copertura dei costi fissi (p.es. 0,25 significa che per ogni euro incassato 25 centesimi possono essere utilizzati per gli investimenti nei costi di struttura, cioè il 25%)
  • il ricavo di equilibrio, che dà in via preventiva l’obiettivo da raggiungere nell’anno per realizzare profitti, mentre al di sotto di esso si subiscono perdite
  • la % del ricavo di equilibrio rispetto ai ricavi totali, si tratta di un’indicazione veramente importante perché più è alta questa percentuale e più la struttura è rigida e suscettibile di entrare in crisi in caso di diminuzione delle vendite
  • il costo totale sostenuto nel periodo, dato dalla somma del costo fisso più i costi variabili, calcolati questi ultimi in base ai ricavi dichiarati
  • il profitto realizzato nel periodo, al lordo delle imposte, dato dalla differenza tra ricavi e costo totale, sempre prendendo come riferimento i ricavi dichiarati
  • il grafico del ricavo di equilibrio, con ben 4 rette (ricavi, costo totale, costi fissi, profitto)
  • l’isocosto, che è un dato molto interessante per la politica aziendale, perché ci dice tutte le possibili combinazioni, tra ricavi di equilibrio e tassi di contribuzione, raggiungibili (mediante azioni commerciali) dall’impresa a struttura invariata, cioè senza la necessità di variare i costi fissi
  • la matrice strategica, ovvero l’indicazione al management aziendale del posizionamento dell’impresa all’interno di 4 quadranti, formati mettendo a confronto il tasso di contribuzione e la % del ricavo di equilibrio rispetto ai ricaviI 4 quadranti e le relative valutazioni dell’organizzazione sono i seguenti (in ordine di posizionamento dal più basso al più elevato):
    • I quadrante in basso a destra; impresa in situazione di criticità, in conseguenza dell’elevato ricavo di equilibrio (RE) e del basso tasso di contribuzione (TC)
    • II quadrante in basso a sinistra; impresa a struttura rigida, in considerazione della scarsa possibilità di aumentare, con gli investimenti, i costi di struttura (rilevata dal basso TC), anche se al riparo da perdite per diminuzione delle vendite (RE è basso)
    • III quadrante in alto a destra, impresa in tensione sulle vendite, dato l’alta percentuale di RE, sia pure con un TC di entità tale da consentire investimenti espansivi
    • IV quadrante in alto a sinistra, impresa virtuosa, perché con adeguati RE (basso) e TC (elevato)

Per chi fosse interessato ad approfondire il presente tema, segnaliamo un nostro articolo sul break even point.

Chi invece volesse un programma più sofisticato, in grado di “coprire” più prodotti o servizi e più mercati, segnaliamo l’altro nostro programma fondato sulla break even analysis

Qui puoi scaricare il software descritto nella pagina

Autore: Steve Round

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