Kant ed Hegel

Sintesi dell’opera di Kant ed Hegel

 

Kant 1724 – 1804

Critica della ragione pura

Critica della ragione pratica

Critica del giudizio

– Concetti chiave –

criticismo

giudizi sintetici a priori

ratio cognoscendi e ratio essendi

trascendentalismo

dialettica trascendentale

imperativi categorici

fenomeni e noumeni

 


  • critica Cartesio ed il principio ontologicol’idea di Dio non comporta la sua esistenza, perché è la fede e non la ragione che dall’io fa arrivare a Diole idee chiare e distinte non sono necessariamente vere: pensare senza ombra di dubbio il valore dei soldi, non significa averli in tasca
  • criticismo = discutere, valutare e confrontarsi con i limiti della propria ragione, “le colonne d’Ercole” del nostro io
critica della ragione pura (o teoretica)
critica della ragione pratica
critica del giudizio
cosa posso sapere?
cosa devo fare?
cosa posso sperare?
la conoscenza inizia con le sensazioni(ratio cognoscendi)

poi viene

l’esperienza (ratio essendi)

ma già con le sensazioni le cose appaiono come fenomeni grazie agli strumenti dei giudizi sintetici a priori

questi ci fanno conoscere il mondo reale all’interno del nostro io, con le sensazioni (sono trascendentali, perché trascendono le cose reali)

conoscenza = esperienza + giudizi sintetici a priori

dialettica trascendentale = contraddizione della mente umana quando discute di cose sulle quali non ha esperienza

laddove le idee sono ragione pura perché manca l’esperienza, esse sono non fenomeni, ma noumeni, cioè puri enti di pensiero: è il caso della metafisica =

  • anima
  • cosmo
  • Dio

di questi non sappiamo assolutamente niente

il condizionamento dell’io nella ragione pura, non c’è, invece, nella ragione pratica (la morale), dove esso (io) gode di ampia libertà di movimento, nel rispetto dei soliimperativi categoricitra di essi:

  • la legittimità del potere costituito
  • l’obbedienza all’autorità
  • la necessità di un ordinamento sovranazionale per evitare le guerre
tra le 2 ragioni (pura e pratica) c’è una terza via che consiste nella capacità della mente umana d’immaginare (senza esperienze conoscitive) finalità metafisiche:- il bello- la natura- l’arte…

ciò è possibile non con l’intelletto, ma con il sentimento (romanticismo)

 

Hegel 1770 – 1831

Fenomenologia dello Spirito

Scienza della logica

Enciclopedia delle scienze filosofiche

– Concetti chiave –

unità e differenze tra spirito e natura

il soggetto metafisico è l’idea, la ragione o lo Spirito (non l’io)

dialettica triadica

 


  • è ripresa l’identità tra spirito e natura di Schelling, ma a patto che oltre l’identità si tengano ben presenti anche le differenze, che rinviano all’unità e da questa ancora alle differenze, attraverso un movimento che prende il nome di dialettica (che è triadica, cioè formata da 3 elementi)image009

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Autore: Steve Round

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