Storia della filosofia

Una dispensa sulla storia della filosofia: avvenimenti storici, evoluzione del pensiero e filosofi principali

Questa trattazione intende fornire una panoramica dei periodi filosofici e del loro contesto socio-politico, dall’antichità fino all’età contemporanea, nonché dei principali filosofi che li hanno caratterizzati e che ne sono stati a loro volta necessariamente influenzati.

Tutto lo svolgimento che segue non vuole certo essere il lavoro di uno “studioso”, ma il semplice elaborato riassuntivo di uno “studente” di filosofia e pertanto saranno frequenti e quasi inevitabili omissioni ed imprecisioni. Tuttavia anche per questo lavoro ho applicato i criteri che da sempre utilizzo per il materiale pubblicato su questo sito e che sembrano riscuotere successo: chiarezza, linguaggio pratico e sinteticità.

Chiunque volesse ampliare quanto pubblicato attraverso integrazioni, approfondimenti ed eliminazioni di lacune è ben accetto ed il suo contributo sarà pubblicato con il dovuto riferimento all’autore. Ringrazio quindi sin d’ora chi vorrà aiutarmi a sviluppare questi argomenti di filosofia, come qualunque altra dispensa o articolo presente sul sito.

 

Avvenimenti storici di rilievo filosofico
Storia del pensiero
Filosofi principali
Filosofia greca Origini della filosofia greca dal VI secolo a.C. a metà del V secolo a.C.
Polis ovvero città-Stato. Filosofia cosmologica la realtà vista come un sistema ordinato e regolato da leggi (cosmo). 

Dialettica trasposta alla realtà perché la filosofia aveva il compito di cercare le contrapposizioni e ricomporle.Nasce il principio ontologico quello che è ben pensato dai filosofi è vero ed esiste (ripreso poi da Descartes -Cartesio- e criticato aspramente da Kant).

Talete

 

Democrito

Filosofia classica greca dalla metà del V secolo a.C. alla morte di Aristotele (322 a.C.)
Importanza della Polis ovvero città- Stato. Filosofia antropologica di Socrate con lo studio dell’uomo al centro della natura e del suo comportamento e pensiero, poi …… filosofia sistematica con i sistemi di Platone – le leggi le devono fare i filosofi e Aristotele – centralità della scienza. 

Socrate e i sofisti ingannatori, che studiano l’apparenza non la sostanza e indagano i fatti per far sembrare vero il falso. Per Socrate le idee sono enti reali.

Non è più una filosofia che studia e analizza per spiegare, ma per cambiare, per dettare le regole.

Socrate 

Platone

 

Aristotele

Filosofia ellenistica dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) alla battaglia di Azio (31 a.C.), che permise a Roma di conquistare l’Egitto
Le Polis entrano in crisi e sono sostituite dalle grandi organizzazioni politiche (Regni e Imperi). È fatto salvo il patrimonio classico, ma viene utilizzato in altro modo. 3 scuole:
1) Scetticismo, critica del pensiero classico.
2) Epicureismo (da Epicureo), cessare il timore reverenziale verso la natura e Dio (gli epicureisti sono stati linciati per lungo tempo).
3) Stoicismo, c’è una Provvidenza superiore per la quale dovunque l’uomo è collocato (anche in politica) deve vivere in armonia con la natura e l’Universo. 

Tutte e 3 le scuole dipingono la salvezza della coscienza umana come le religioni, a partire da quella Cristiana, che però non si rivolgono a pochi filosofi, ma a tutto il popolo, compresi gli schiavi.

 

Emerge la concezione di un Regno migliore (in questa terra o nell’aldilà).

Epicureo 

Zanone

Filosofia medievale dal 476 d.C. (caduta dell’Impero Romano d’occidente) all’anno 1000 ca.
La Chiesa è la forza dominante di tutto il pensiero. Filosofia nella città di Dio perché il mondo è governato dalla volontà di Diola filosofia medievale nasce con il Cristianesimo e ciò ha 2 conseguenze:
1) il pensiero filosofico medievale è generalmente unitario.
2) entrano in gioco 6 fattori:

  1. i feudi e la società feudale
  2. il mantenimento della filosofia ellenistica
  3. l’invasione dei barbari
  4. la dissoluzione dell’Impero Romano e la nascita dei nuovi imperi carolingi e germanici
  5. la nascita del Cristianesimo e la sua successiva organizzazione
  6. la Chiesa che si dà una sua filosofia ed un suo sistema teologico

Progrediscono le scuole filosofiche presso le cattedrali e le abbazie benedettine.

Nasce la logica della verità di Dio (riaffermazione del principio ontologico).

Anselmo D’Aosta
La rivoluzione filosofica dopo il mille dal 1000 al 1400 ca. (alto medioevo)
Il miglioramento della produttività in agricoltura porta alla nascita dei Comuni che hanno le Scuole cattedrali. 4 fattori influenzano l’alto medioevo:

  1. la crisi della società feudale
  2. le crociate
  3. la diffusione della cultura araba
  4. nuove teorie politiche non più funzionali alle autorità feudali

Nasce la filosofia scolastica che predicava i dogmi della Chiesa, ma cercava anche di capirli attraverso la ragione umana e l’intelletto; tuttavia questa considerazione della ragione aprì la strada agli eretici ed alla riforma luterana, perché la Chiesa perdeva la sua funzione di mediazione tra gli uomini e Dio, soprattutto dopo che Eckhart disse che Dio era la “scintilla dell’anima” di ciascun uomo.

Molto più tardi tutto questo e l’idea di uno Stato laico portò alla rivendicazione dell’illimitata autonomia della ragione umana (illuminismo).

La filosofia scolastica comprende anche tutti gli insegnamenti nelle scuole cattedrali fino al 1600; sarà criticata da Cartesio.

D’Aquino verrà rielaborato dai Gesuiti per operare la controriforma (la risposta della Chiesa alla riforma protestante).

L’attuale risposta della Chiesa alle idee moderne è detta filosofia cattolica neoscolastica.

C’è la disputa sui cosiddetti universali (concetti universali):

  • sono reali e vengono prima delle cose (ante rem)
  • sono nominali (astratti) e vengono dopo (post rem)

Occam diceva che gli universali sono nominali o post rem perché vivono solo nell’intelletto.

Abelardo

i protagonisti del dibattito sugli universali

Tommaso D’Aquino

Occam

Eckhart

Filosofia moderna Umanesimo e Rinascimento dal XV secolo (1400) alla guerra dei trenta anni (metà del XVII – 1650)
C’è l’ascesa della classe della borghesia, con un forte cambio di mentalità e grandi resistenze.
Gutenberg inventa la stampa.
È un’epoca di rinnovamento. C’è la riforma protestante e si comincia a far strada l’idea di un potere politico non autarchico (contrattualismo).Ci sono progetti utopistici (utopismo = in nessun luogo). Gli intellettuali e scienziati combinano scienza, astrologia e magismo. 

Cartesio segna la svolta, perché è il filosofo di passaggio dal vecchio (medioevo) al nuovo (l’epoca moderna): adesso non c’era solo chi “credeva”, ma anche chi “ragionava”.

Vengono ripresi molti temi e termini della filosofia antica (classica greca), ma con significati diversi:

  • Cusano riprende la Teologia negativa di radice plotiniana dove Dio, assoluto ed infinito, non può essere qualificato con attributi positivi, perché questi sono di un mondo creato e finitoma l’infinità di Cusano doveva portare, nella sua speculazione, al progresso infinito del sapere
  • Cartesio riprende il principio ontologico dell’esistenza di Dio, elaborata da Anselmo D’Aosta, ma per Cartesio dimostrare Dio apriva la strada per dimostrare la natura

La rivoluzione copernicana e l’eliocentrismo provocano la deteologizzazione della natura, perché viene meno il dogma cristiano della separazione tra:

Terra → impurità

e

cielo → perfezione

le leggi della fisica valgono per Terra e cielo.

Occasionalismo

Il contatto tra pensiero e oggetti (cose estese) è dovuto ad una occasione di Dio che sincronizza due orologi in modo che nello stesso momento c’è la presenza della realtà fisica e dell’atto mentale con cui l’uomo la coglie.

Nasce con Cartesio l’idealismo soggettivo (ripreso poi dai filosofi della scuola classica tedesca fino ad arrivare all’idealismo assoluto di Hegel).

L’idealismo soggettivo spinto all’estremo diventa solipsismo ovvero l’Io è in assoluto l’unica realtà.

Talesio 

Campanella

Bruno

 

Cusano

Bacone

Cartesio

Galilei

Epoca delle rivoluzioni borghesi dal 1650 al 1790 ca. (Rivoluzione francese – 1789)
Illuminismo (tutto il ‘700) per gli illuministi c’è coincidenza tra filosofia e società e questa identità rappresenta l’unico degno obiettivo della filosofia.
Come esistono tante filosofie quanti sono i contesti storici, così esistono tanti illuminismi quante sono le diverse realtà nazionali.
I filosofi sono coinvolti personalmente e direttamente nelle vicende storiche di questo periodo.Grande attenzione per il contrattualismo = contratto tra popolo e governanti per attribuire una parte dei poteri e diritti del popolo ai governi (democratici o assolutisti) degli Stati. 

Ci sono vari elementi:

  • nascita dei grandi Stati nazionali monarchico-assolutisti (tranne l’Olanda repubblicana)
  • conseguenze della guerra dei trenta anni
  • cruente guerre di religione
  • i filosofi della Germania e dell’Italia risentono della mancanza di uno Stato nazionale e di aspettative borghesi

Ma soprattutto c’è la nascita della borghesia (c.d. terzo stato) mercantile e manifatturiera.

I filosofi si dividono in:

 

Razionalisti (per la ragione) Cartesio

Spinoza

Leibniz

Hobbes
Empiristi (per l’esperienza empirica) LockeHume
Spinoza 

Hobbes

Leibniz

Locke

Hume

Berkeley

Montesquieu

Rosseau

 

Vico

Filosofia classica tedesca dal 1790 al 1850
Romanticismo e Restaurazione Lo spartiacque dei due periodi filosofici è Kant, che non ha un pensiero illuministico. 

Il pensiero filosofico si sposta sul rapporto soggetto/oggetto, cioè su come l’Io (coscienza individuale) si colloca rispetto al Non Io (mondo):

  • per Kant il Non Io (oggetti) dipende dall’Io (soggetto) per quanto riguarda la conoscibilità, ma sono due piani distinti che non vanno confusi
  • per Fitche Io assoluto è creatore del Non Io (intero mondo), però il passaggio non ha basi teoretiche ma pratiche
  • per Schelling l’uomo domina la natura e c’è identità tra natura e spiritonell’assoluto metafisico c’è quindi identità tra soggetto/oggetto o ideale/reale
  • per Hegel (idealismo assoluto)c’è identità tra spirito e natura, ma ci sono anche delle differenze ed anzi la vita dell’assoluto mostra un costante movimento tra identità e differenza, attraverso la Dialettica, che per Hegel è triadica (anziché diadica) ovvero formata da tre elementiil movimento dialettico è governato da un soggetto, ma non un Io, bensì un’Idea o Ragione assoluta o Spirito metafisico

Nuovi significati alla terminologia filosofica:

  • Alienazione processo per il quale l’Io (Fitche) o l’Idea (Hegel) escono fuori di sé per dare vita al mondo oggettivo delle cose e della natura
  • Estraneazione alienazione dell’Io/Idea in cose che poi diventano ostili
Kant 

Fichte

Schelling

Hegel

Schopenhauer

Filosofia contemporanea Rivoluzione industriale dal 1850 ai giorni nostri
Inizia in Inghilterra, intorno al 1750, la Rivoluzione industriale.
Nascono le filosofie nelle grandi culture nazionali dell’ ‘800 e del ‘900.
Il marxismo è una corrente che viene dopo Marx, il quale chiama la sua dottrina Socialismo materialistico critico. 

Cambia l’uso terminologico: alienazione ed estraneazione = assoggettamento alla realtà materiale; dialettica = trasformazione e cambiamentoideologia (materialismo storico) = collegamento del contesto con la realtà socio-politica.

 

I filosofi risentono fortemente della rivoluzione industriale nei Paesi in cui essa è rapida (anche negli USA), ma pure della sua assenza (in Italia dove manca ancora l’unità nazionale).

 

Liberalismo e Positivismo

La scienza ha un valore positivo e spiega tutti i campi della conoscenza.Nasce la divisione delle due culture:

  • naturale (scientifica)
  • morale (umanistica)

Ci sono tanti modelli di pensiero ovvero tante filosofie e per 2 motivi:

  1. formazione di differenti realtà storico-culturali all’interno delle Nazioni
  2. separazione della filosofia in nuove discipline di pari dignità con essa
    • sociologia
    • antropologia culturale
    • linguistica
    • psicologia
    • psicoanalisi
    • studio dell’intelligenza artificiale

Il valore dei concetti da Assoluto diventa Relativo e ciò vale anche per la religione che perde la sua sacralità.

La religione risiede nella funzione che svolge, per cui non c’è differenza tra Cristianesimo ed altre credenze (per esempio quelle delle tribù primitive).

Marx 

Engels

 

Tags: ,

Autore: Steve Round

Condividi questo articolo su

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.