Egitto

Un viaggio in Egitto

Nel quinto secolo avanti Cristo Erodoto scrisse dell’Egitto che non esiste al mondo luogo più ricco di meraviglie, ed oggi quest’affermazione potrebbe essere ancora valida.

La Sfinge, il Nilo, le piramidi, ma non sono solo queste attrattive ad attirare turisti da tutte le parti del mondo. E’ l’amalgama delle diverse culture che hanno abitato questo affascinante paese, da quella greca a quella romana, da quella cristiana a quella islamica, a renderlo unico e indimenticabile.

Andiamoci allora ed andiamoci in periodi quando il caldo non è torrido e le spiagge del Mar Rosso non sono troppo affollate. Andiamoci e andiamoci con curiosità, pronti a capirlo davvero questo paese e a cogliere le mille contraddizioni che lo distinguono.

L’Egitto è un connubio spesso sorprendente di modernità e tradizione, in cui le rovine antiche si sovrappongono alle bidonville e ai quartieri agiati.

C’è chi si veste ancora con la tipica “galleblyya” (il lungo abito popolare) e chi indossa i Levis, e nello stesso traffico si muovono macchine eleganti e carretti trainati dai muli. Il suono dei clacson si fonde con le litanie delle preghiere e nell’aria c’è un odore di spezie e profumi che non dimenticheremo mai. Tutto questo è l’Egitto, e in nessun luogo è più palpabile come nella sua capitale.

cairoIl Cairo, porta d’ingresso d’Egitto, conserva nel suo caos, tra i grattacieli del centro e gli autobus traboccanti di persone, complessi architettonici di grande bellezza e quartieri tipicamente paesani: stradine strette e sinuose dove si aprono le botteghe di artigiani e mercanti, sempre aperte sui marciapiedi a mostrare tutti i segreti dei rispettivi mestieri e dove, consumando un pasto frugale acquistato da una delle numerosissime cucine mobili sistemate sui carretti, si può sperare di trovare un contatto più autentico con la gente del luogo.

Contatto che troveremo soprattutto nel grande Bazaar di Khan El Khalili, mercato fondato dal sultano Khalil alla fine del XII secolo. Mille negozi stracarichi di merce e divisi per settori, fumerie sempre piene di gente, musica che proviene da ogni angolo, questo luogo pieno di autenticità è di grande fascino per il viaggiatore. Ognuno poi può inventarsi l’itinerario che gli è più consono: c’è il quartiere misto di Old Cairo che, con i resti della sua fortezza romana di Babilonia, racchiude le più significative testimonianze dell’antica cristianità, c’è la Cittadella, dove inizia la scoperta della città islamica con il mausoleo di Kalaun e le numerose moschee. E poi il quartiere di Gamaliya, che, ancora delimitato dalle imponenti mura medievali, è il vero cuore islamico della città, con i suoi altoparlanti che 5 volte al giorno lanciano al cielo le preghiere dei muezzin.

sfingeQualunque direzione si prenda nel nostro peregrinare per la città di sicuro non mancheremo l’immensa necropoli di Giza alla sua periferia. Simbolo dell’Egitto e della sua storia millenaria, il sito archeologico è composto da tre grandi Piramidi (Cheope, Chefren e Micerino) e dalla famosa Sfinge, colossale leone dalla testa umana che rappresentava probabilmente la divinità solare del sovrano Chefren.

E dopo la caotica metropoli avremo sicuramente bisogno di calma e silenzio, allora sarà tempo di spostarci verso la tranquilla Valle del Nilo. La navigazione del fiume in una delle tante crociere che il sistema turistico ci offre è certamente uno dei modi migliori per visitare i numerosissimi luoghi di interesse archeologico disseminati sul tragitto tra Cairo e Assuan.

Proprio qui infatti si trovano le celebri zone archeologiche di Luxor e Karnak: templi, obelischi, statue, colonnati, sfingi, sacrari costruiti con una tecnica così perfetta da essere considerate tutt’oggi un prodigio. Non lontana da Luxor la Valle dei Re, con le sue 64 tombe scavate nella roccia e la Valle delle Regine, con circa 80 tombe di principesse e mogli di faraoni e le due alte statue sedute dette Colossi di Memnone.

piramidiRiprendiamo la navigazione alla volta di Assuan, nei pressi della prima cateratta del Nilo e del lago Nasser. Qui avremo modo di visitare l’isola Elefantina, le antiche cave di granito, il tempio di Iside ad Agilkia, e spostandoci ancora un po’ (295 Km. da Assuan) troveremo i templi di Shellal e Abu Simbel, fatti costruire da Ramsete II° in onore di se stesso, della moglie Nefertar e, degli dei Amon e Hathor.

Tanta storia dunque, e alla fine della nostra vacanza avremo sicuramente bisogno di un po’ di sano relax, come rinunciarci d’altronde quando siamo a due passi da uno dei mari più belli del mondo? Il Mar Rosso, ricco di splendidi pesci e coralli, luogo privilegiato per le immersioni e lo snorkelling ma anche per chi vuole semplicemente riposare al sole su una spiaggia di sabbia dorata. Sharm el Sheik, Hurgada, Marsa Alam, sono le destinazioni ideali per il turista che finalmente, dopo la scoperta di un paese tanto variegato e denso di storia e cultura, brama solo il riposo.

 

NON DIMENTICATE CHE:

  • Siete in un paese mussulmano molto rigoroso: non indossate indumenti che lasciano scoperte parti del corpo
  • Fare foto alla gente per strada senza permesso può offendere e portare a situazioni spiacevoli. E’ anche severamente vietato riprendere aeroporti, postazioni militari e uffici pubblici
  • Ogni tipo di merce è aperta alla contrattazione. Fatevi un’idea dell’effettivo valore di ciò che volete comprare prima di avventurarvi nella compravendita.
  • I disturbi gastrointestinali sono abbastanza frequenti in Egitto ma si possono evitare con qualche semplice accorgimento: bere solo bevande imbottigliate, tè o caffè e non mettere ghiaccio nelle bibite

PER ALLENARE IL GUSTO:

Falafel vegetariani:

Ingredienti: 450 gr fagioli bianchi, succo di un limone, yogurt bianco, 50 gr. farina, 2 cucchiai prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, olio per frittura, 1 cucchiaio cumino, 1 cucchiaio coriandolo tritato, 1/2 cucchiaino curcuma, 1/2 cucchiaino lievito in polvere, 2 cucchiai semi di sesamo, peperoncino.

Come procedere: Ponete i fagioli a bagno per dodici ore, quindi sciacquateli, scolateli, metteteli in un mixer e frullate fino ad ottenere un composto granuloso. Tritate finemente l’aglio, il prezzemolo e la cipolla. Unite al purè di fagioli il trito, il cumino, il coriandolo, il peperoncino, la curcuma, il succo di limone e il lievito in polvere. Mescolate con cura e lasciate riposare per 15 m. in un luogo fresco. Formate delle polpette leggermente appiattite. Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungete farina e acqua, quindi lasciate riposare per altri 15 m. Cospargete le polpette di semi di sesamo e friggetele in abbondante olio caldo. Scolate con una schiumarola, passatele su carta da cucina, quindi trasferitele su un piatto di portata. Servite con yogurt naturale e pane.

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Autore: Il Vulcanico

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