L’assurdità della Flat Tax

In un semplice grafico l’irrealizzabilità della Flat Tax

Pur molto attraente, la Flat Tax è assolutamente irrealizzabile e quindi non potrà mai essere adottata nel sistema fiscale italiano.

E’ quanto emerge dal nostro studio in cui, prendendo i dati tributari dei contribuenti italiani del 2015 (fonte Mef, elaborazioni proprie), le conseguenze sulla redistribuzione del reddito giungono sempre alla stessa conclusione: le persone con reddito elevato traggono molto più vantaggio dalla Flat Tax rispetto ai soggetti collocati nelle fasce di reddito più basse.

Di conseguenza la Flat Tax è notevolmente iniqua e provoca forti distorsioni.

La Flat Tax consiste nella tassazione dei redditi personali dei contribuenti con un’unica aliquota, diversamente dall’attuale Irpef che colpisce i redditi degli italiani con aliquote crescenti all’aumentare del reddito (attualmente ci sono 5 scaglioni di reddito, cui corrispondo 5 percentuali crescenti dell’Irpef).

Mentre infatti l’Irpef è progressiva e personale (progressiva a causa del suddetto meccanismo per cui grava proporzionalmente più sui ricchi che sui soggetti a basso reddito e personale perché tiene conto, ad esempio con le detrazioni, delle condizioni familiari e personali dei contribuenti), la Flat Tax sarebbe proporzionale e reale, con effetti evidenti di iniquità fiscale a danno delle classi di reddito più povere.

 

Inoltre, e non per ultimo, se la Flat Tax fosse adottata come principale imposta italiana, essa sarebbe sicuramente incostituzionale, dato il precetto stabilito dall’art. 53 della Costituzione per il quale il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Insomma una promessa quella della Flat Tax che è necessariamente una presa in giro, non potendosi assolutamente tramutare in un sistema concreto di tassazione dei redditi.

Quanto detto è ben raffigurato nel seguente grafico, che evidenzia il palese maggior risparmio di imposta delle classi di reddito più alte, a scapito dei contribuenti con reddito più basso che sarebbero inevitabilmente chiamati a pagare il maggior disavanzo pubblico provocato dalla stessa Flat Tax.

Sull’asse orizzontale ci sono le aliquote applicabili alla Flat Tax, mentre sul quello verticale il guadagno monetario medio che avrebbe chi si trova sopra e sotto un livello di reddito pari ad euro 26.000, preso come soglia distintiva convenzionale fra redditi bassi e redditi alti.

Autore: Steve Round

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