Legge elettorale alla tedesca

Con il nostro programma è facile vedere come il sistema elettorale tedesco non garantisca affatto la stabilità
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Nel momento in cui scriviamo sembrerebbe che l’accordo tra i 4 maggiori partiti a favore del sistema elettorale di tipo tedesco sia saltato.

Forse è meglio così: perché, numeri alla mano, questo sistema non avrebbe affatto assicurato la governabilità al nostro Paese, contrariamente a quanto affermato da molto leader politici.

Per riscontrare questa nostra dichiarazione e quindi l’incapacità della legge elettorale tedesca a formare una maggioranza solida, senza ricorrere a coalizioni scandalose, è sufficiente inserire pochi dati nel programma che offriamo di seguito.

In particolare sono da inserire nel nostro programma i voti in percentuale che si stima vengano presi in tornata elettorale dai partiti che superano lo sbarramento del 5% e solo da questi.

Il programma fornisce in automatico i corrispondenti seggi che i partiti conquisterebbero presso ciascuna Camera (i seggi sarebbero infatti sostanzialmente gli stessi tra le due Camere vista l’unicità del sistema elettorale per entrambi i rami del Parlamento).

 

Per esempio se dalla sfida elettorale risultassero le percentuali di voto degli elettori indicate nella seconda colonna, ciascun partito prenderebbe i seggi riportati nell’ultima colonna a destra:

 

Elenco dei soli partiti che superano lo sbarramento del 5%

percentuale di voti presi dagli elettori

percentuale di voti in ciascuna Camera

1° partito

28,00%

34,57%

2° partito

26,00%

32,10%

3° partito

15,00%

18,52%

4° partito

12,00%

14,81%

Potete fare tutte le simulazioni che volete, ma difficilmente il voto elettorale fornirebbe un vincitore unico e quindi non sarebbe mai garantita governabilità e stabilità al nostro Paese.

Pertanto: il sistema elettorale alla tedesca non assicura, con il suo carattere proporzionale, la stabilità del Paese e quindi è meglio evitarlo.

Ecco comunque il nostro programma per fare simulazioni su voti e risultati:

Solo a titolo di curiosità ecco infine un grafico che mette in relazione i voti presi dai partiti con la percentuale complessiva dei voti assegnati a partiti che non superano la soglia di sbarramento (5%): la retta disegnata rappresenta una sorta di curva di isostabilità, nel senso che essa indica, per ogni valore delle ascisse, la percentuali di voti che un partito dovrebbe prendere per avere la maggioranza assoluta dei seggi e quindi governare, senza fragili coalizioni di compromesso.

Autore: Steve Round

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