Lo scioglimento dei ghiacci non è la fine del mondo

Non è assolutamente vero che lo scioglimento dei ghiacci sarà la causa della fine del mondo

Da quanto tempo ci dicono che lo scioglimento dei ghiacci causerà prima o poi la fine del mondo? Ormai è diventato un mantra, ovvero una “espressione sacra”: il surriscaldamento globale del pianeta porterà allo scioglimento di tutti i ghiacci e quindi il conseguente aumento del livello degli oceani sommergerà tutte le terre emerse del pianeta provocando, in tal modo, la fine del mondo.

E’ questo lo scenario che va per la maggiore tra i catastrofisti, cioè da parte di coloro che sostengono con grande forza l’avvento a breve della fine del mondo.

 

Ma è davvero così? La Terra è destinata a finire per lo scioglimento dei ghiacci polari ed il successivo innalzamento del livello dei mari che sommergerà tutte le terre emerse?

Io dubito sempre delle notizie, anche e soprattutto di quelle più ripetitive. Mi vanto infatti di avere un discreto senso critico e quindi di non adeguarmi passivamente all’opinione dominante, perché so che quest’ultima è spesso frutto dell’ignoranza media espressa dalle maggioranze collettive.

Pertanto ho messo alla prova, con l’aiuto della matematica, la famosa frase “il mondo finirà per lo scioglimento dei ghiacci ed il conseguente aumento del livello dei mari”, cercando di scoprire se essa è vera. L’ho fatto non certo per minimizzare l’immenso disastro ambientale che l’uomo sta cagionando al suo pianeta, ma perchè l’informazione deve essere comunque corretta e completa, in qualsiasi campo.

Siccome la matematica non mente mai (non è infatti vero che la matematica è un’opinione), il risultato che ne trarrò mi permetterà forse in futuro di guardare divertito, se non proprio di prendere in giro, chi continuerà imperterrito ad affermare il prossimo avvento della fine del mondo a causa dell’allagamento totale della crosta terrestre.

I dati che mi servono sono conosciuti e provengono dagli studi della geofisica:

  • la superficie totale della Terra è S = 509.249.162 km2
  • il ghiaccio polare è quantificabile in circa G = 23 milioni di km3
  • la superficie dei mari (che risentirebbe dello scioglimento completo di tutti i ghiacci) è circa il 70% della superficie totale della terra (S x 70%), cioè Sm = 356.474.413 km2

A questo punto, tutto si riduce ad una semplice divisione:

G / Sm = 23 milioni di km3 / 356.474.413 km2 = 0,06452 km = 64,52 metri

Eccola qui la misura di cui tutti parlano ma che nessuno ci dice (media compresi): i mari di tutto il mondo si innalzerebbero di circa 65 metri se i ghiacci della Terra si sciogliessero completamente.

 

Sicuramente un grande disastro ecologico (le isole e molte città costiere andrebbero a finire sott’acqua), ma non la fine del mondo che i numerosi catastrofisti annunciano, perché la maggior parte della terra emersa rimarrebbe appunto emersa. Per es. dei 378 comuni della regione Lazio, solo 23 di essi (il 6%) andrebbero sommersi, gli altri non sarebbero toccati dall’erosione del suolo ad opera del mare.

Inoltre il disastro ecologico riguarderebbe solo le costruzioni e gli ambienti naturali. Gli esseri umani non sarebbero affatto coinvolti, in quanto il fenomeno dello scioglimento dei ghiacci sarebbe graduale (tranne in caso di eventi eccezioni come quelli dei film di fantascienza) e l’uomo si adatterebbe – per forza di cose – al nuovo e mutato habitat, senza quindi la perdita di vite umane.

Insomma l’informazione che dallo scioglimento dei ghiacci conseguirà la fine del mondo è sbagliata, ma ciò non toglie ovviamente che è necessario fare qualsiasi cosa per evitare che l’uomo provochi tale cataclisma.

Nella cartina che segue (fonte Wikipedia) è mostrata la topografia del pianeta per altitudine. Come si vede, solo alcune parti delle zone con il verdino più scuro (da zero a 250 mt sul livello del mare) sarebbero sommerse dallo scioglimento dei ghiacci: tutte le altre si salverebbero, a cominciare da quelle con le tonalità chiare di verde, perché la loro altitudine va dai 250 metri s.l.m. in su.

AYool topography 15min

Autore: Steve Round

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