Le voci del mare

Rumori trasformati in poesia da Beppe Cantarella

Si nutre d’ossa da secoli onuste
e soffia foriero d’altri tempi
questo vento settembrino
nel rubino del tramonto
dove muore in eterno
la culla di risacca.

Su spiagge bianche
ti scopri stanco
d’aspettare nuvole.

Le voci del mare
son favole nel vento
son le stridule canzoni
di folaghe e veloci alcedi
che ascoltano tutti i marinai
e le vesti gonfiano d’ultimi turisti.

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Autore: Beppe Cantarella

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