Come si scrive il tema di maturità

Una guida breve, e con esempi pratici, alla scrittura del tema per i compiti in classe di italiano

Introduzione

Scrivere un bel tema d’italiano, in vista del compito in classe o dell’esame di maturità, è per alcuni studenti un’impresa ardua.

Tuttavia, con qualche semplice accortezza, è possibile affrontare e superare anche questa prova, tutto sommato non difficile.

A tal proposito forniamo l’elenco “delle 5 attività” da espletare per scrivere un bel tema d’italiano, facendo anche degli esempi pratici.

Premettiamo che un tema è sostanzialmente composto da:

  1. un’introduzione, in cui si spiega a grandi linee l’argomento e si definisce il perimetro delle cose da dire
  2. il testo vero e proprio del tema, ovvero un susseguirsi di frasi con le quali si racconta ciò che si conosce sull’argomento, con stile il più possibile chiaro e conciso (ed ovviamente senza errori ortografici o di sintassi)
  3. la conclusione (o chiusa), che tira le fila di quanto si è scritto e chiude il cerchio del discorso

Premettiamo anche che un tema discreto non deve essere necessariamente lungo, ma neanche troppo striminzito. L’importante è che si legga bene e che la lettura sia interessante.

Ecco dunque, di seguito, le 5 attività per scrivere un buon tema d’italiano, da svolgere in ordine e, come sempre, con buon senso.

  1. Scrivere l’introduzione per definire l’argomento del tema
  2. Buttare giù, a mo’ di elenco o lista della spesa, le cose che si possono dire sull’argomento del tema
  3. Scrivere un certo numero di frasi sulle cose elencate cercando di ordinarle bene
  4. Scrivere la conclusione del tema
  5. Rileggere, correggere le frasi che non suonano e copiare in bella

1) Scrivere un’introduzione che incuriosisca il lettore

L’apertura deve essere tale da far venir voglia di continuare a leggere e tale obiettivo si raggiunge immedesimandosi in chi la leggerà: cosa vuole sapere questa persona dalle prime frasi di un tema?

 

La risposta alla suddetta domanda è la seguente: una definizione semplice e completa dell’argomento di cui si tratterà e dei limiti entro i quali questo verrà trattato (cioè i confini dell’argomento di cui si scriverà, anche per non andare fuori tema).

Facciamo un esempio. Aprendo a caso il dizionario (cosa che abbiamo fatto veramente per gli esempi che seguono), leggiamo la voce “mela”. Un’introduzione per un tema sulla mela potrebbe essere la seguente, semplice i scorrevole, scritta di getto:

La mela è un tipo di frutta che si trova in tutte le stagioni. Essa è considerata la frutta da tavola per eccellenza, perché quando si parla del piatto “frutta”, come pietanza finale di qualsiasi pranzo o cena, si sottintendono comunque mele o pere, anche se la frutta da tavola può essere qualsiasi: per esempio le fragole quando la stagione le permette. Tuttavia la mela ha pure altri significati e funzioni, che vanno oltre la semplice definizione di frutta da mangiare durante i pasti.

 

Apro di nuovo a caso il dizionario ed appare “industriale”, un termine un po’ più difficile da commentare. Proviamo in ogni caso un’apertura di tema che introduca la parola industriale, senza indagare ulteriormente sul dizionario circa il preciso significato della del termine, ma andando ad intuito (semplicemente ragionando sulla parola):

Con il termine “industriale” si intendono generalmente tutte quelle lavorazioni e trasformazioni che attengono un processo finalizzato alla produzione di un bene. Da questo punto di vista dunque la parola industriale viene a coincidere con processo produttivo, designando in particolare uno dei settori economici: quello manifatturiero (o industriale appunto), in contrapposizione agli altri ambiti dell’economia e del mondo del lavoro che sono l’agricoltura e il settore terziario dei servizi.

Autore: Steve Round

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