Bonifici per ristrutturazione e risparmio energetico ridotti a causa della ritenuta

Alle imprese viene accreditato un bonifico bancario più basso di quello disposto dal loro cliente

Brutta sorpresa per le imprese impegnate in lavori di ristrutturazione o di risparmio energetico: il bonifico bancario con il quale è pagato il loro compenso – obbligatorio per usufruire delle relative detrazioni fiscali (36% in caso di ristrutturazione; 55% quando invece i lavori sono finalizzati al risparmio energetico) – è accreditato in forma “dimagrita” rispetto all’originario importo disposto dal cliente.

La differenza è trattenuta direttamente dalla banca (ove è aperto il conto corrente del beneficiario) a titolo di ritenuta d’acconto.

In altre parole la banca trattiene una somma sul bonifico ricevuto (che poi riverserà nelle casse dello Stato) quale anticipo delle imposte sul reddito dovute dall’impresa che esegue i lavori di ristrutturazione o di risparmio energetico.

Conseguenza: i pagamenti alle imprese arrivano in misura inferiore dell’importo concordato con il cliente e da questi inviato tramite bonifico.

E’ quanto previsto dalla “Manovra economica 2010”, che non mancherà certo di creare qualche malumore tra gli imprenditori impegnati nell’esecuzione di interventi di ristrutturazione 36% o di risparmio energetico 55%.

La ritenuta a titolo d’acconto operata dalla banca beneficiaria del bonifico deve essere del 4% dell’imponibile e visto che quest’ultimo non è conosciuto dall’azienda di credito, essa opera uno scorporo sull’importo del bonifico ipotizzando in ogni caso l’applicazione dell’Iva al 20%.

Pertanto la ritenuta operata dalla banca all’esecutore dei lavori è uguale al risultato della seguente formula:

 

Ritenuta operata = Bonifico concordato / 30

 

Mentre l’importo materialmente accreditato sul c/c è pari a:

 

Importo accreditato sul c/c = Bonifico concordato x (29/30)

 

I muratori, gli idraulici, i professionisti e tutti gli altri operatori impegnati nell’esecuzione dei lavori sopra indicati sono quindi avvertiti: tenete conto di questa circostanza, così da includerla nei vostri calcoli di liquidità!

In un periodo in cui la carenza di liquidità è purtroppo un problema serissimo e comune a tutte le imprese, riteniamo tale avvertimento di fondamentale importanza.

Aggiornamento del 1° ottobre 2013

Con l’aliquota IVA al 22% le formule si modificano in questo modo.

Per calcolare la ritenuta:

 

Ritenuta operata = Bonifico concordato / 30,5

 

Per calcolare l’importo che sarà accreditato sul conto:

 

Importo accreditato sul c/c = Bonifico concordato x (29,5/30,5)

 

Autore: Steve Round

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