Gianni Agnelli

Un saluto all’avvocato Gianni Agnelli

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Gianni Agnelli era un uomo sicuramente fuori dal comune. Non solo per il denaro che aveva, per quell’aria di cortese nobiltà che lo caratterizzava o per lo sconfinato potere che possedeva ed esercitava. Era un uomo particolare, e per questo affascinante, a causa della sua immensa capacità di analisi e valutazione delle situazioni, degli eventi e degli uomini, sia nell’economia che in qualsiasi altro settore, come per esempio nel calcio, lo sport che tanto amava. E questa sua prerogativa lo faceva stare sempre un passo avanti agli altri.

Riusciva a definire e prevedere nei minimi dettagli, considerandone tutti gli aspetti, il momento economico nel quale la sua azienda si trovava o sarebbe venuta a trovarsi (e con essa tutta l’Italia), così come le tendenze di breve e lungo periodo del comparto industriale o l’andamento di borsa dei suoi tantissimi titoli azionari.

Aveva inoltre un pregio che pochissimi possono vantare: sapeva esprimere i risultati delle sue analisi con un linguaggio semplice, chiaro e sintetico, che era comprensibile a tutti, anche ai non addetti ai lavori, e racchiudeva l’intero quadro della situazione.

Le sue affermazioni davano sicurezza. In un mondo pieno d’incertezze, le sue parole fornivano un riferimento, un metro di misura, una bussola per gli operatori economici.

L’Avv. Gianni Agnelli ha partecipato da protagonista prima alla ricostruzione e poi al boom economico italiano. Adesso il nostro Paese ha perso un pezzo della sua storia, non solo economica, ma soprattutto culturale. Il suo amore per la cultura e le sue donazioni hanno spesso dato ossigeno a dei settori artistici che altrimenti sarebbero rimasti abbandonati a sé stessi.

Autore: Steve Round

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