Normativa pensioni

Una sintesi dell’attuale normativa sulle pensioni: requisiti e finestre per lavoratori dipendenti ed autonomi

Allo scopo di far chiarezza su una normativa per molti versi oscura e per meglio capire quelli che potranno essere i futuri cambiamenti che la coalizione di Governo deciderà comunque d’apportare al sistema previdenziale, si riportano gli elementi di maggiore interesse dell’attuale disciplina, riformata da ultimo nel 2004, con decorrenza dall’anno 2008 delle modifiche riguardanti l’elevazione dell’età pensionabile.

 

Lavoratori dipendenti – requisiti per la pensione di anzianità
anno
età + anzianità di servizio
anzianità di servizioindipendentemente dall’età
2008
60 + 35
40
2009
60 + 35
40
2010
61 + 35
40
2011
61 + 35
40
2012
61 + 35
40
2013
61 + 35
40
2014 e successivi
62 + 35
40

 

Lavoratori autonomi – requisiti per la pensione di anzianità
anno
età + anzianità di servizio
anzianità di servizioindipendentemente dall’età
2008
61 + 35
40
2009
61 + 35
40
2010
62 + 35
40
2011
62 + 35
40
2012
62 + 35
40
2013
62 + 35
40
2014 e successivi
63 + 35
40

 

Lavoratori dipendenti – “finestre” di uscita
data di maturazione dei requisiti
decorrenza pensione di anzianità
entro il 31 marzo

primo gennaio dell’anno successivo

con almeno 57 anni di età

entro il 30 giugno
entro il 30 settembre
primo luglio dell’anno successivo
entro il 31 dicembre

 

Lavoratori autonomi – “finestre” di uscita
data di maturazione dei requisiti
decorrenza pensione di anzianità
entro il 31 marzo

primo luglio dell’anno successivo

entro il 30 giugno
entro il 30 settembre
primo gennaio del secondo anno successivo
entro il 31 dicembre

Si ricorda, infine, che anche la vigente disciplina sulle pensioni prevede un incentivo per il posticipo del pensionamento, inserito dalla riforma del 2004 ancora una volta con lo scopo di contenere la spesa previdenziale.

Il bonus, valido solo per i lavoratori dipendenti del settore privato, è anche piuttosto consistente. Il suo meccanismo consiste nell’attribuire ai lavoratori che maturano i requisiti per ottenere la pensione di anzianità nel periodo 2004-2007 la facoltà di chiedere la rinuncia agli accrediti contributivi e la corresponsione della relativa somma direttamente in busta paga. Il datore di lavoro pertanto, dalla prima “finestra” successiva all’esercizio di tale facoltà, non è più tenuto a versare i contributi nelle casse dell’ente previdenziale, ma ad accreditare il corrispondente importo al lavoratore, con un rilevante aumento del suo stipendio di circa il 32,70%, che peraltro non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

Il trattamento pensionistico dei lavoratori che hanno optato per questo incentivo sarà pari a quello che avrebbero percepito se alla prima scadenza utile per il pensionamento avessero scelto la pensione di anzianità, anziché il proseguimento del lavoro con il bonus.

Autore: Steve Round

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