Nuovo ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Programma gratuito per il calcolo dell’ISEE familiare

Finalmente è stato approvato il Regolamento per la determinazione del nuovo ISEE, l’indicatore della situazione economica della famiglia che, nelle intenzioni dei nostri governanti, dovrebbe avere un ruolo strategico nei casi in cui dobbiamo pagare una tassa per ottenere un servizio pubblico o una prestazione sociale agevolata: spese sanitarie, tasse universitarie, assegni per il nucleo familiare e di maternità, rette per l’asilo nido e la scuola materna, ecc…

Si tratta quindi di un indicatore importantissimo, dal quale dipende l’importo da versare per ottenere il trattamento richiesto, sia esso di natura previdenziale, socio-sanitario, legato all’istruzione o di altro tipo: più è basso l’ISEE e meno pagheremo questo servizio pubblico.

Il calcolo dell’ISEE è molto complicato, ma in sostanza questo indicatore è il risultato della divisione tra il valore dei redditi dichiarati da tutti i componenti familiari più il 20% del valore del patrimonio immobiliare e mobiliare (cioè immobili, depositi bancari/postali e titoli in portafoglio), sempre riferito all’intero nucleo familiare, ed un parametro ricavato dal numero dei familiari (secondo alcune regole severe miranti ad includere tutti i soggetti del nucleo), tenendo conto di eventuali componenti minori di età.

 

Il parametro al denominatore del rapporto cresce al crescere del numero dei familiari e pertanto maggiore è il numero di essi e minore è l’ISEE, perché calcolato dividendo lo stesso valore del numeratore per un numero più grande.

In formula l’ISEE è dato dalla seguente espressione:

ISEE = ISE / Scala di equivalenza = [Isr +20%(Isp)] / Scala di equivalenza

dove:

ISEE = Indicatore della Situazione Economica equivalente

ISE = Indicatore della Situazione Economica (senza la ponderazione con il numero dei familiari)

Scala di equivalenza = parametro che tiene conto del numero di componenti la famiglia, minorenni compresi

Isr = Indicatore della situazione reddituale

Isp = Indicatore della situazione patrimoniale (immobiliare e mobiliare)

Vista la complessità del calcolo e l’importanza che assumerà l’ISEE ai fini della quantificazione del costo a carico dei cittadini per la fruizione delle principali prestazioni pubbliche, crediamo di fare cosa gradita ai nostri lettori fornendo un programma gratuito di calcolo del nuovo ISEE che tiene conto dei criteri e dei meccanismi decisi dal Governo Letta.

Avvertiamo però che è prima necessario leggere bene la normativa riguardante l’ISEE, se non altro per sapere con precisione come vanno determinati i valori da inserire nel nostro software. Ad esempio è prevista una complessa disciplina per la determinazione del numero dei familiari, che tiene conto pure di quelli non conviventi quando sono comunque a carico della famiglia.

Inoltre il calcolo ufficiale dell’ISEE è in ogni caso quello che farà l’Ente erogatore della prestazione al momento della richiesta di quest’ultima da parte del cittadino.

Richiesta che va fatta mediante la presentazione all’Ente interessato di un modello, detto DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), in cui vanno indicati tutti i dati necessari al calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Tuttavia può essere utile avere un’idea del proprio ISEE prima di chiedere il servizio al quale esso è collegato ed è proprio questa la funzione del nostro programma, che però, non essendo una versione ufficiale ed avendo pur sempre una finalità esclusivamente didattica, non deve essere preso come un oracolo. In altre parole, anche se abbiamo messo tutto il nostro impegno nella sua realizzazione, il programma potrebbe fornire dati inesatti.

Peraltro in alcuni casi particolari, segnalati dal programma, non viene quantificata la cosiddetta “componente aggiuntiva” dell’ISEE.

Ci esoneriamo di conseguenza da qualsiasi responsabilità per gli eventuali danni che potrebbero derivare dal suo utilizzo.

Tutto ciò premesso il programma elabora e restituisce i seguenti importanti risultati:

  • l’importo dell’ISEE, valutando anche se è più favorevole all’utente l’ISEE corrente o quello ordinario (cambiano i periodi di riferimento dei valori: l’indicatore corrente riguarda gli ultimi 12 mesi, mentre quello ordinario è relativo, rispettivamente per i redditi ed il patrimonio, al secondo e primo anno antecedenti la presentazione della DSU)
  • l’importo dell’ISEE per chi gode già di un trattamento socio-sanitario o di altra natura e sta chiedendo il suo mantenimento
  • l’indicazione se spettano gli assegni per il nucleo familiare
  • l’indicazione se spettano gli assegni di maternità
  • l’ISE (Indicatore della Situazione Economica senza la ponderazione con il numero dei familiari)
  • la scala di equivalenza
  • l’indicatore della situazione reddituale
  • l’indicatore della situazione patrimoniale

Vediamo adesso quali sono i dati da inserire nelle celle bianche del software, ovvero nelle uniche celle che non sono bloccate (il resto del foglio di lavoro è bloccato per evitare cambiamenti involontari degli algoritmi sottostanti).

Nelle celle bianche sono da digitare i seguenti dati, seguendo le istruzioni contenute nella normativa ISEE, necessari all’elaborazione dei risultati:

  • il numero dei componenti la famiglia alla data di presentazione della DSU, inclusi i soggetti minorenni e quelli di età inferiore a 3 anni. Sono da inserire anche altre informazioni riguardanti la situazione lavorativa, quella della casa di residenza (se di proprietà o presa in affitto ad un certo canone), l’eventuale presenza di familiari diversamente abili (secondo la classificazione della loro disabilità contenuta nella normativa ISEE) e lo scopo per il quale si sta calcolando l’ISEE (ovvero se per prestazioni socio-sanitarie, per il diritto allo studio, per servizi rivolti ai minori o per altre prestazioni agevolate)
  • i redditi di ciascun componente la famiglia (il programma permette l’inserimento dei dati per un max di 4 familiari) con riferimento al 2° anno precedente la presentazione della DSU, compresi i trattamenti percepiti da pubbliche amministrazioni
  • le spese di ciascun componente la famiglia sempre con riferimento al 2° anno precedente la presentazione della DSU
  • la situazione patrimoniale di ciascun componente la famiglia con riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della DSU. Sono da inserire, oltre ai valori riguardanti il patrimonio immobiliare (abitazioni ed altro, compresi i mutui accesi per il loro acquisto o costruzione), quelli relativi al patrimonio mobiliare (cioè i depositi e conti correnti, gli investimenti in titoli di credito ed il capitale di imprese individuali esercitate)
  • eventualmente, i redditi da lavoro o da pensione ed i trattamenti percepiti da pubbliche amministrazioni riferiti ai 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione, quando si ritenga che questi siano più favorevoli rispetto agli analoghi redditi sopra specificati e relativi ad un periodo più lontano nel tempo (il 2° anno precedente la presentazione della DSU). In caso di digitazione di questi redditi più recenti, il programma calcola automaticamente l’ISEE più conveniente tra quest’ultimo – cosiddetto ISEE “corrente” – e quello “ordinario”
  • ulteriori dati statistici (necessari ad es. per il calcolo del rendimento del patrimonio) ed in particolare il tasso di interesse medio annuo dei titoli decennali del Tesoro, il tasso di interesse legale al primo gennaio dell’anno in corso ed il tasso di rivalutazione complessiva per anno dal 2013 dell’indice dei prezzi Istat (per valutare la spettanza di assegni familiari e di maternità). Tutti questi tassi sono reperibili ai link sopra indicati, riportati anche all’interno del programma alle voci corrispondenti.

Per quest’ultimo punto possono essere utili le seguenti ulteriori note.Alla pagina dei tassi decennali aprite il documento pdf denominato “Principali Tassi di interesse xxxx”, dove xxxx è l’anno in corso, e riportate nel programma il tasso relativo ai B.T.P. a 10 anni.Alla pagina del tasso legale prendete nota dell’ultimo tasso (relativo all’anno in corso) indicato nella tabella del saggio di interesse legale e riportatelo nel programma.Infine per il tasso di rivalutazione complessiva per anno inserite, nella tabella della pagina Istat linkata, dicembre 2012 quale mese iniziale e, come mese finale, il dicembre dell’anno precedente il periodo in cui vi trovate (se è già passato, perchè la rivalutazione è annuale); poi cliccate sul pulsante “Calcola” e riportate il coefficiente elaborato nella specifica cella del programma di calcolo ISEE.

Ecco lo screenshot del nostro programma.

Calcolo ISEE

 

Isee ordinario

10.447,92

Isee corrente

9.197,92

Scostamento indicatore situazione reddituale

28,37

ISEE

(corrente)

9.197,92

ISEE per chi è già beneficiario di trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da amministrazioni pubbliche ed ai soli fini dell’accertamento dei requisiti per il mantenimento del trattamento stesso

7.322,92

Spetta il diritto agli assegni per il nucleo familiare?

No

Spetta il diritto agli assegni di maternità?

ISE (Indicatore della Situazione Economica)

29.433,33

Scala di equivalenza

3,20

Indicatore della situazione reddituale

10.100,00

Indicatore della situazione patrimoniale

96.666,67

Il programma può essere scaricato liberamente, a condizione di fare una donazione cliccando sul seguente link a PayPal:




Ecco il programma gratuito in excel: buon divertimento!

Torniamo a ripetere che, pur avendo messo tutto il nostro impegno nella realizzazione del programma, esso rimane un puro esercizio didattico e quindi non garantiamo l’esattezza dei dati forniti. Pertanto ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità per gli eventuali danni che potrebbero derivare dal suo utilizzo.

Autore: Steve Round

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