Registrazione dei contratti immobiliari

Una guida alla registrazione dei contratti immobiliari

Chiunque pone in essere un contratto riguardante le sorti di un immobile deve sapere che la registrazione del contratto presso l’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate è obbligatoria.

A questo proposito deve essere fatta una distinzione tra due tipi di contratto: quelli da registrare a termine fisso e quelli da registrare solamente in caso d’uso.

Quelli da registrare a termine fisso sono: contratto vendita d’immobile, contratti preliminari di vendita d’immobile, contratti di locazione d’immobile, contratti per cessione d’azienda, contratti di fideiussione.

Il termine di registrazione per questi ultimi può essere di 20 o di 30 giorni. Per i contratti di vendita e preliminari di vendita d’immobile è di 20 giorni dalla data dell’atto. Per i contratti di locazione d’immobili urbani, che sono quelli più frequenti, il termine è di 30 giorni dalla data di stipulazione dell’atto.

La registrazione si effettua presso il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

I contratti che si registrano solo in caso d’uso sono tutti quei contratti che sono da depositarsi presso le cancellerie giudiziali e/o presso le cancellerie dello Stato. L’esempio più importante è costituito dai contratti soggetti ad IVA.

Parliamo ora dei contratti che più ci interessano, quelli di locazione d’immobili.

La registrazione del contratto spetta ai contraenti, questo perché si tratta di scritture private. Se si prende in considerazione un atto pubblico o una scrittura privata autenticata l’obbligo della registrazione spetta al notaio o pubblico ufficiale che lo ha redatto.

Per registrare il contratto occorre pagare l’imposta di registrazione. Quest’imposta, per gli immobili urbani, è pari al 2% del canone annuo. Per gli altri immobili è uguali al 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per le annualità, poiché nell’atto si prevede una scadenza.

Il pagamento spetta formalmente ad entrambi, anche se spesso nel contratto si stabilisce l’obbligo per una solo parte, e, nel caso di mancato pagamento, rispondono fiscalmente ambedue i contraenti, appunto perché sono responsabili in solido.

Il pagamento si effettua col modello F23 in Banca o presso l’Ufficio Postale. Il Codice Tributo per la prima annualità è 115T, mentre per l’intero periodo è 107T.

Il pagamento può essere effettuato anche tutto insieme, cioè si paga il primo anno per tutti gli anni di durata del contratto. Chi sceglie questa procedura ha un vantaggio fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Autore: Steve Round

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