Uscire dalla crisi economica: i possibili scenari

Ecco i possibili scenari futuri dopo sette anni di crisi economica

Secondo gli economisti si vedono deboli segnali di ripresa economica, che fanno ben sperare – dopo 7 anni di crisi continuata – circa il ritorno dell’economia mondiale verso la normalità.

Quindi l’uscita dalla crisi potrebbe essere più vicina, perché si vede finalmente la luce in fondo al tunnel (sperando che questa luce non sia il treno che ci viene definitivamente addosso, come in passato ha ironizzato Sergio Marchionne).

Ma come sarà la ripresa (se essa ci sarà)? Cioè, in altre parole, che scenari dobbiamo aspettarci nei prossimi anni riguardo le modalità di manifestazione di questo ipotizzato innalzamento del ciclo economico?

Infatti, non esiste un’unica tipologia di uscita dalla crisi e di ripresa economica: ci possono essere tante possibili variazioni dell’economia rispetto al suo stato attuale di profonda recessione.

 

Sempre secondo gli esperti, gli scenari futuri alternativi sono sostanzialmente 3. Ecco una breve illustrazione di ciascuno di essi, realizzata mediante l’utilizzo di simulazioni grafiche in cui sono riportati gli andamenti delle tre principali grandezze del sistema economico:

  • variazione in % del Pil
  • tassi di interesse
  • inflazione

Recessione permanente

recessione-permanente

In questa ipotesi di fatto non si esce dalla crisi, perché questa viene interiorizzata nella normalità del ciclo economico. La crescita economica (rappresentata dalla variazione del Pil) è molto lenta e con un trend fortemente altalenante. La struttura dei tassi di interesse rimane perennemente a quote basse e inconsistenti (le stesse cioè dell’attuale momento storico) e lo stesso accade – fortunatamente – al livello dei prezzi, che qualifica quindi un’inflazione perpetuamente debole.
Questa ipotesi è considerata, giustamente, la peggiore situazione fra le tre descritte.


Ripresa lenta

ripesa lenta

Questa situazione è caratterizzata da una crescita moderata del Pil e da un’inflazione che, conseguentemente, continua ad avere scarsa rilevanza nel sistema, conoscendo un andamento molto variabile ma sempre su valori sostanzialmente bassi. I tassi di interesse crescono lentamente per arrivare a livelli significativi solo sul lungo termine.
Questo scenario è considerato come il più probabile dagli economisti.


Crescita sostenuta

crescita sostenuta

E’ la prospettiva più ottimistica, che si delinea non solo per una ripresa consistente in termini di valori, ma anche per la sua estrema velocità di realizzazione. Così come la crisi è stata lunga e difficile, la ripresa sarà (secondo i sostenitori di questa possibilità) sostenuta e rapida, con la crescita galoppante dei sistemi economici – rappresentata dall’aumento del Pil – ed il corrispondente forte e veloce innalzamento dei tassi di interesse. L’inflazione ovviamente risentirà del surriscaldamento generale, tornando a dare ai governi i vecchi problemi legati alla necessità di contenere l’indesiderato aumento dei prezzi.

Quali dei suddetti scenari sarà quello che effettivamente si realizzerà, lo scopriremo solo vivendo.

Autore: Steve Round

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