Come si legge un bilancio bancario
Capiamo insieme la salute di una banca (per tecnici e principianti)

da | 18 Ago 2026 | Banca e bancari | 0 commenti

Il Conto Economico – come guadagna una banca, voce per voce

Il Conto Economico – come guadagna una banca, voce per voce

Anche qui lo schema segue una numerazione fissa e si legge come una progressione a cascata (comune anche ai bilanci di imprese non bancarie).

Si parte dai ricavi più “core” e si scende, sottraendo via via i costi, fino all’utile finale.

Voce 10 — Interessi attivi e proventi assimilati e Voce 20 — Interessi passivi e oneri assimilati

Sono rispettivamente gli interessi incassati sui prestiti erogati (voce 40 dell’attivo) e sui titoli in portafoglio, nonché gli interessi pagati sui depositi e sulle obbligazioni emesse (voce 10 del passivo).

Voce 30 — Margine di interesse

È semplicemente la differenza tra le due voci precedenti (10 meno 20), ed è il cuore storico del business bancario. Infatti, prendo soldi a un tasso basso, li presto a un tasso più alto, guadagno la differenza.

Con i rialzi dei tassi degli ultimi anni, il margine di interesse è tornato a essere la voce dominante degli utili bancari italiani, dopo un decennio di tassi vicini allo zero in cui pesava molto meno.

Voce 40 — Commissioni attive e Voce 50 — Commissioni passive, che danno la Voce 60 — Commissioni nette

Sono i ricavi da servizi che non dipendono dai tassi, come ad es. gestione del conto, collocamento di fondi comuni e polizze assicurative, servizi di pagamento e consulenza, al netto dei costi di distribuzione e delle commissioni pagate a reti terze.

Le banche con un forte “wealth management” (gestione del risparmio) tendono ad avere commissioni più alte e più stabili rispetto al margine di interesse, che invece oscilla per effetto delle variazioni del mercato e della politica monetaria.

Voce 70 — Dividendi e proventi simili

I dividendi incassati sulle partecipazioni azionarie e sui titoli di capitale detenuti.

Voce 80 — Risultato netto dell’attività di negoziazione e Voce 90 — Risultato netto dell’attività di copertura

Il primo misura gli utili o le perdite, realizzati e non, sui titoli detenuti per trading (voce 20a dell’attivo).

Il secondo l’eventuale inefficacia delle operazioni di copertura (voci 50 e 40 rispettivamente di attivo e passivo).

Voce 100 — Utili (perdite) da cessione o riacquisto

Il risultato, realizzato, della vendita di titoli classificati al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva (voci 40 e 30 dell’attivo), oppure del riacquisto di proprie obbligazioni.

Voce 110 — Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Riguarda gli strumenti “obbligatoriamente” al fair value della voce 20c dell’attivo, quelli che non hanno superato il test SPPI.

Voce 120 — Margine di intermediazione

È la somma di tutte le voci da 30 a 110.

Rappresenta, in sintesi, il “fatturato” totale della banca, l’equivalente del valore della produzione in un’azienda industriale.

Voce 130 — Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito

Questa voce merita un paragrafo tutto suo, perché è probabilmente la più importante di tutto il Conto Economico dal punto di vista tecnico e quindi la affrontiamo di seguito.

Voce 140 — Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni

Registra l’effetto delle rinegoziazioni di prestiti che non comportano l’estinzione contabile del credito originario (per esempio una modifica del piano di rimborso concessa a un cliente in difficoltà, che resta comunque lo stesso rapporto contabile).

Voce 150 — Risultato netto della gestione finanziaria

È la somma tra il margine di intermediazione e le due voci di rettifica appena viste.

Misura quanto la banca ha effettivamente guadagnato dalla sua attività finanziaria, al netto del costo del rischio di credito.

Voce 160 — Spese amministrative, con le sottovoci:

  1. spese per il personale;
  2. altre spese amministrative (affitti, informatica, consulenze, pubblicità).

È tipicamente la voce di costo più pesante in assoluto.

Voce 170 — Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Accoglie gli accantonamenti eseguiti in previsione di perdite non certe (né per l’evento in sé, né per l’importo).

Voce 180 — Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali

Gli ammortamenti di immobili e impianti.

Voce 190 — Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali

Gli ammortamenti del software e le eventuali svalutazioni dell’avviamento in voce 90 dell’attivo.

Voce 200 — Altri oneri/proventi di gestione

Voce residuale di ricavi e costi non riconducibili alle categorie precedenti, spesso comprende anche i recuperi di spese e imposte addebitate alla clientela.

Voce 210 — Costi operativi

È la somma delle voci 160, 170, 180, 190 e 200, ovvero il totale dei costi di struttura della banca, la base su cui si calcola il cost/income ratio di cui parliamo più avanti.

Voce 220 — Utili (Perdite) delle partecipazioni

Rettifiche di valore o plusvalenze/minusvalenze da cessione sulle partecipazioni della voce 70 dell’attivo.

Voce 230 — Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali, Voce 240 — Rettifiche di valore dell’avviamento e Voce 250 — Utili (Perdite) da cessione di investimenti

Tre voci che raramente movimentano importi rilevanti nei bilanci ordinari, ma che possono diventare enormi in anni straordinari.

La voce 240, in particolare, è quella su cui sono passate le grandi svalutazioni di avviamento che hanno colpito diverse banche italiane dopo la crisi finanziaria.

Voce 260 — Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte

La somma di tutto quanto visto finora, ovvero l’utile “pre-tasse” dell’attività ordinaria.

Voce 270 — Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente, che porta alla Voce 280 — Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte

La prima voce è costituita dalle imposte dovute (per il calcolo delle imposte, vedi il ns. articolo dedicato che trovi qui), mentre la seconda è la somma al netto di queste imposte.

Voce 290 — Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte

Riguarda i risultati di rami d’azienda o gruppi di attività già classificati come “in via di dismissione” (voce 110 dell’attivo), tenuti separati per non confondere la lettura dei risultati dell’attività che continua.

Voce 300 — Utile (Perdita) d’esercizio

Il risultato finale, la somma delle voci 280 e 290.

È il numero che tutti i giornali riprendono quando parlano dell’”utile della banca” ed è lo stesso importo che ritroviamo nella voce 180 del Passivo dello Stato Patrimoniale.

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