Condono delle cartelle esattoriali
Tutte le informazioni sul condono contenuto nel decreto “sostegni”

da | 21 Mar 2021 | Diritto tributario e scienza delle finanze | 0 commenti

Nel decreto “sostegni” è previsto il condono delle cartelle fiscali sotto i 5.000 euro che vanno dal 2000 al 2010. Queste cartelle saranno quindi stralciate, per un ammontare quantificato in circa 16 milioni di ruoli.

I debitori dello Stato possono pertanto tirare un grande respiro di sollievo, ma – attenzione – essi devono avere un requisito importante per vedersi annullare le cartelle: il loro reddito 2019 non deve superare i 30 mila euro. È questo il significativo paletto posto nel decreto come compromesso tra le forze politiche di governo.

Lo stralcio delle cartelle non dovrebbe comprendere le multe stradali, i pagamenti di danni erariali e i debiti per il recupero di aiuti di Stato.

Inoltre, il decreto “sostegni” stabilisce la cancellazione automatica dei vecchi crediti pubblici nel caso di loro conclamata inesigibilità (ad es. perché riferiti a soggetti non più in attività o perché tutti i tentativi di incasso hanno dato esito negativo) e quando siano trascorsi cinque anni dall’affidamento all’ente di riscossione.

Infine, è previsto pure, stante l’emergenza in corso, il blocco fino al 30 aprile 2021 delle notifiche di nuove cartelle.

Per una breve riflessione sull’opportunità di rivolgersi sempre ai condoni per sanare l’inefficacia della pubblica amministrazione, vedi il nostro post nel Blog di Studiamo.

Tutto quanto sopra è meglio sintetizzato nel seguente semplice schema sinottico.

Condono delle cartelle fiscali

Decreto “sostegni”

Quali cartelle sono interessate?

Le cartelle fiscali sotto i 5 mila euro che vanno dal 2000 al 2010.

Quali sono i requisiti che bisogna avere per vedersi stralciare le proprie cartelle?

il reddito 2019 del debitore non deve superare i 30 mila euro.

Esistono altre modalità di condono nel decreto?

È prevista la cancellazione automatica dei vecchi crediti nel caso questi siano:
– inesigibili
– affidati all’ente di riscossione da almeno 5 anni

È anche previsto il blocco fino al 30 aprile 2021 delle notifiche di nuove cartelle.

Abbiamo messo tutto il nostro impegno nella stesura dell’articolo, ma esso ha finalità esclusivamente didattiche e pertanto non fate affidamento sulle informazioni contenute nel testo. Ci esoneriamo quindi da qualsiasi responsabilità per i danni derivanti dall’uso dei dati forniti.

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