Corso breve di Contabilità – Economia aziendale

Guida facile e breve per capire la contabilità delle imprese

Cessione e cancellazione di crediti

Operazioni di gestione – Cessione e cancellazione di crediti

Operazioni di gestione molto attuali nel moderno mondo imprenditoriale (caratterizzato da molti clienti che non pagano i debiti contratti) sono quelle che mirano a cancellare dalla contabilità i crediti non più esigibili, oppure a cedere (vendere) a terzi i crediti di difficile riscossione presenti nel portafoglio dell’azienda, così da liquidare facilmente ed in tempi brevi una certa percentuale degli importi ceduti.

Nel primo caso, quando cioè si ha la certezza che i crediti non sono più riscuotibili (ma questa circostanza deve essere ben documenta, a fini fiscali), effettueremo in contabilità le seguenti registrazioni.

Con la prima di esse stralciamo (eliminiamo) l’eventuale importo già contabilizzato nel fondo svalutazione crediti in previsione di una perdita parziale del credito stesso (vedremo la svalutazione dei crediti nella parte delle scritture di assestamento, perché riguarda attività da fare a fine anno).

Con la seconda registrazione contabile invece eliminiamo materialmente il credito non più esigibile (ad es. per insolvenza accertata del debitore o perché questi si è reso irreperibile), rilevando il costo economico corrispondente.

 

DARE

data

 

 AVERE

Fondo svalutazione crediti (SP/P)

 

 

15.000,00

 

a

Crediti c/ clienti (SP/A)

15.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cancellati crediti inesigibili di euro 20.000 – stralcio del Fondo svalutazione

DARE

data

 

 AVERE

Perdite su crediti (CE/C)

 

 

5.000,00

 

a

Crediti c/ clienti (SP/A)

5.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cancellati crediti inesigibili di euro 20.000 – rilevazione perdita su crediti

Quando invece l’impresa decide di vendere i crediti di difficile riscossione (ma questa cessione può riguardare anche, per motivi di liquidità, i crediti in bonis), bisogna distinguere tra i contratti di cessione pro-soluto ed i contratti pro-solvendo, entrambi realizzati tra l’azienda cedente il credito e quella cessionaria (anche detta società di factoring).

 

I primi (contratti pro-soluto) prevedono che i crediti ceduti siano completamente trasferiti dall’impresa cedente alla cessionaria e pertanto il rischio di mancato buon fine passa totalmente a quest’ultima.

 

DARE

data

 

 AVERE

Banca C/C saldo attivo (SP/A)

 

 

60.000,00

Perdite su cessione crediti (CE/C)

 

 

40.000,00

 

a

Crediti c/ clienti (SP/A)

100.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cessione pro-soluto di parte dei crediti in portafoglio (euro 100 mila, pagati al 60%)

Nel caso invece di contratto di cessione pro-solvendo, la cedente mantiene un rischio più o meno ampio circa il mancato rimborso dei crediti, nel senso che qualora tale circostanza si dovesse verificare, l’azienda cedente è tenuta a sostenere in tutto o in parte (secondo le norme del contratto) la perdita del mancato incasso.

 

DARE

data

 

 AVERE

Banca C/C saldo attivo (SP/A)

 

 

90.000,00

Perdite su cessione crediti (CE/C)

 

 

10.000,00

 

a

Crediti c/ clienti (SP/A)

10.000,00

 

a

Passività per cessione (SP/P)

90.000,00

 

 

 

 

 

Concluso il contratto di cessione pro-solvendo di parte dei crediti in portafoglio (euro 100 mila, pagati al 90%)

DARE

data

 

 AVERE

Passività per cessione (SP/P)

 

 

90.000,00

Perdite su crediti (CE/C)

 

 

20.000,00

 

a

Crediti c/ clienti (SP/A)

90.000,00

 

a

Banca C/C saldo attivo (SP/A)

20.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Riscossi dalla società cessionaria i crediti ceduti pro-solvendo, tranne euro 20 mila inesigibili

Concludiamo con l’importante precisazione che per qualificare il tipo di cessione dei crediti (pro-soluto o pro-solvendo) non bisogna far riferimento al testo letterale del contratto di cessione, ma alla sostanza dell’operazione e pertanto la cessione sarà comunque pro-solvendo in tutti i casi in cui una parte del rischio di mancato rimborso dei crediti ceduti rimane a carico dell’impresa cedente.

Riteniamo di aver visto con questa lezione e le precedenti tutte le più importanti operazioni di gestione. Dalla lezione successiva analizzeremo le operazioni di assestamento dei conti (integrazione e rettifica), da svolgere alla fine di ogni esercizio (quindi per lo più al 31 dicembre).

A presto con le prossime lezioni del nostro Corso di contabilità – Economia aziendale.
Tornate a trovarci !!!

 

Autore: Steve Round

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