Corso breve di Contabilità – Economia aziendale
Guida facile e breve per capire la contabilità delle imprese

da | 11 Apr 2021 | Economia aziendale e Diritto commerciale | 6 commenti

Emissione di un prestito obbligazionario

Operazioni di gestione – Emissione di un prestito obbligazionario

Finora abbiamo visto i finanziamenti accesi con soggetti terzi rispetto all’impresa (ad es. con il sistema bancario).

Ora spiegheremo le registrazioni contabili relative ad una forma di finanziamento interna all’impresa, ovvero quella per la quale la società emette un prestito obbligazionario.

Le obbligazioni sono titoli di massa, caratteristici di alcune società di capitali (ad es. delle SpA), che costituiscono una modalità straordinaria di reperimento di fondi (tant’è che si parla di prestito obbligazionario).

Si tratta quindi di un’operazione che porta all’emissione ed al collocamento presso il pubblico dei risparmiatori di titoli di credito (obbligazioni) generalmente a media-scadenza (dai 3 ai 5 anni, ma a volte ci sono emissioni con durata fino a 10 anni).

Le obbligazioni sono rimborsate a scadenza, oppure mediante un prefissato piano d’ammortamento.

Il loro rendimento è dato dagli interessi, in genere semestrali, che il cliente percepisce attraverso la riscossione delle cedole stabilite per il prestito obbligazionario emesso.

I titoli obbligazioni sono spesso emessi sotto la pari, ossia ad un prezzo di collocamento inferiore a quello nominale che sarà rimborsato a scadenza (per le azioni questa modalità sarebbe impossibile, perché vietata per legge). Il motivo di tale emissione sotto la pari è da ricercarsi nel fatto che così facendo il tasso di interesse effettivo è maggiore di quello ufficiale, dichiarato dalla società emittente, e ciò incentiva il loro collocamento, vale a dire l’acquisto delle obbligazioni emesse da parte degli investitori.

Da quanto detto si capisce che, mente le azioni rappresentano la partecipazione del loro possessore al capitale dell’azienda, le obbligazioni rappresentano invece la partecipazione del loro possessore ad un prestito emesso dall’azienda.

Vediamo dunque le registrazioni relative all’emissione di un prestito obbligazionario da parte della società.

 

DARE

data

 

 AVERE

Obbligazionisti c/sottoscrizione (SP/A)

 

 

100.000,00

 

a

Prestito obbligazionario (SP/P)

100.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emesso prestito obbligazionario per euro 100 mila

DARE

data

 

 AVERE

Banca c/c attivo (SP/A)

 

 

100.000,00

 

a

Obbligazionisti c/sottoscrizione (SP/A)

100.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incasso delle sottoscrizioni del prestito da parte degli obbligazionisti

Nel caso il collocamento (anzi il pagamento delle obbligazioni da parte dei loro possessori) non corrisponda esattamente alla data di decorrenza degli interessi, occorrerà – nella registrazione dell’operazione – tenere conto di questo disallineamento, per il quale il risparmiatore finanzia la società a partire da un certo giorno ma ha un ritorno di interessi riferito ad un periodo diverso.

In particolare bisogna distinguere, come facciamo rispettivamente con le seguenti scritture contabili, tra il caso in cui il collocamento è anteriore alla decorrenza degli interessi e quello dove invece gli interessi decorrono anteriormente al regolamento finanziario della sottoscrizione obbligazionaria.

 

DARE

data

 

 AVERE

Banca c/c attivo (SP/A)

 

 

99.850,00

Interessi pass. obbligazioni (CE/C)

 

150,00

 

a

Obbligazionisti c/sott.zione (SP/A)

100.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Incasso delle sottoscrizioni del prestito da parte degli obbligazionisti e contabilizzazione degli

interessi per il collocamento anteriore alla decorrenza degli stessi

DARE

data

 

 AVERE

Banca c/c attivo (SP/A)

 

 

100.150,00

 

a

Interessi pass. obbligazioni (CE/C)

150,00

 

a

Obbligazionisti c/sott.zione (SP/A)

100.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Incasso delle sottoscrizioni del prestito da parte degli obbligazionisti e contabilizzazione degli

interessi per decorrenza degli stessi anteriormente al regolamento finanziario del collocamento

Poi è da registrare il pagamento (stacco, come si dice) della cedola periodica degli interessi. Circa questa registrazione è da tenere presente che, se il periodo di riferimento degli interessi è a cavallo di due anni, è necessario contabilizzare a fine esercizio – in sede di scritture di assestamento – un rateo passivo (vedremo ratei e risconti nelle lezioni riguardanti le operazioni di assestamento).

 

DARE

data

 

 AVERE

Interessi passivi su obbligazioni (CE/C)

 

 

220,00

 

a

Obbligazionisti c/interessi (SP/P)

220,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maturate cedole semestrali sulle obbligazioni emesse

DARE

data

 

 AVERE

Obbligazionisti c/interessi (SP/P)

 

 

220,00

 

a

Banca c/c attivo (SP/A)

220,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagati interessi agli obbligazionisti

Infine, le registrazioni contabili del rimborso graduale del prestito obbligazionario emesso.

 

DARE

data

 

 AVERE

Prestito obbligazionario (SP/P)

 

 

20.000,00

 

a

Obbligazionisti c/rimborsi (SP/P)

20.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimborsata quota annuale del prestito obbligazionario

DARE

data

 

 AVERE

Obbligazionisti c/rimborsi (SP/P)

 

 

20.000,00

 

a

Banca c/c attivo (SP/A)

20.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagato il rimborso agli obbligazionisti estratti

6 Commenti

  1. Anonimo

    Sito molto valido sia dal punto di vista teorico ma soprattutto pratico con esercizi.
    L’unico considerazione è che, negli esempi, il valore delle scritture in dare risulta scritto nella parte destra (come se fosse in avere anche se la parte descrittiva della scrittura è scritta a sinistra) come se tutte le scritture fossero in avere.
    Bisogna modificare l’adattamento di questi valori nelle tabelle.
    Salve

    Rispondi
    • Steve Round

      Gli importi li metto tutti spostati a destra perché nei vecchi registri contabili cartacei la colonna con gli importi stava tutta a destra, mentre in dare e avere ci andavano solo i nomi dei conti. In ogni caso non esistono formalismi e si può fare come ti pare.

      Rispondi
      • Anonimo

        Ok
        Comunque sito molto chiaro e pratico

        Rispondi
  2. Giovanni

    Dispensa davvero utile sulla contabilità spiegata in maniera semplice e concisa e con numerosi schemi esemplificativi che forniscono anche un’idea dal punto di vista pratico, rendendo il tutto facilmente fruibile e accessibile per chiunque. Da appassionato in materia non posso che consigliare l’articolo, ma in generale l’intero sito.

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  3. bruno

    L’esempio non parla di un esborso di cassa di 600 eur.
    Lo sconto di 100 parrebbe forfettario e non legato a singole operazioni, ma come detto, al raggiungimento di una certa quota di spesa… per cui ipotizzare un ulteriore sconto per l’IVA potrebbe essere discutibile. Occorrerebbe allora l’emissione di una nota di di accredito.

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    • Steve Round

      Certo che serve l’emissione di una nota di credito.

      Rispondi

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