Cos’è la Geopolitica
In questo periodo di forti tensioni internazionali è importante conoscere la Geopolitica

da | 28 Lug 2025 | Geopolitica | 0 commenti

Introduzione “cos’è la geopolitica”

La Geopolitica è una disciplina che studia i rapporti tra geografia, politica e potere sul piano internazionale. Analizza come la posizione geografica, le risorse naturali, i confini, le rotte commerciali e altri elementi fisici influenzino le decisioni politiche e le relazioni tra gli Stati. È una lente attraverso cui si può comprendere il comportamento delle potenze globali e regionali, la nascita di conflitti, alleanze, e le dinamiche di dominio.

La Geopolitica è dunque uno strumento essenziale per:

  • comprendere i conflitti internazionali,
  • prevedere le evoluzioni future,
  • prendere decisioni strategiche.

Non si tratta solo di mappe e risorse, ma anche di ambizioni, percezioni, storia e culture. Per tali ragioni la Geopolitica è una disciplina in continua evoluzione, sempre più multidisciplinare, che coinvolge economia, storia, sociologia, tecnologia e ambiente.

Mai come in questi tempi di forti tensioni internazionali è importante conoscere la Geopolitica.

 

Origine e definizione

Il termine “Geopolitica” nasce a fine ‘800 con lo studioso svedese Rudolf Kjellén e diventa influente nei primi decenni del ‘900 con autori come:

  • Halford Mackinder, teorico della “Heartland Theory” (chi controlla l’Eurasia controlla il mondo),
  • Alfred Mahan, che esaltava l’importanza del controllo dei mari,
  • Nicholas Spykman, con la “Rimland Theory”, che vedeva il controllo delle aree costiere eurasiatiche come fondamentale per la supremazia globale.

Nel XX secolo la Geopolitica è stata anche associata a teorie imperialiste (es. Geopolitica nazista), ma oggi è una disciplina accademica e strategica usata da governi, militari e analisti per prevedere e pianificare scenari internazionali.

 

Elementi fondamentali della Geopolitica

Questi sono i principali elementi di Geopolitica:

  1. Geografia fisica e strategica
      • Catene montuose, fiumi, deserti, oceani possono fungere da barriere naturali o vie di accesso.
      • Chokepoints (punti di strozzatura), come lo Stretto di Hormuz, il Canale di Suez o il Mar Cinese Meridionale, sono cruciali per il commercio globale e quindi oggetto di forti tensioni.
  2. Risorse naturali
      • Petrolio, gas, acqua dolce, terre rare, ecc. sono oggetto di contesa e determinano alleanze o conflitti.
      • Chi controlla le risorse controlla l’economia e quindi può esercitare potere geopolitico (es. Russia con il gas, Cina con le terre rare, Arabia Saudita con il petrolio).
  3. Popolazione e demografia
      • Stati con popolazioni giovani e in crescita (es. Africa) hanno potenziale, ma anche instabilità.
      • Stati con popolazioni in declino (es. Giappone, Europa) affrontano sfide economiche e strategiche.
  4. Tecnologia e comunicazioni
      • La Geopolitica si estende ora anche a cyberspazio, intelligenza artificiale, satelliti, con nuove forme di dominio.

 Geopolitica attuale: grandi potenze e aree calde

Vediamo le principali potenze ed aree di tensione a livello mondiale:

  1. Stati Uniti
      • Potenza globale con basi militari in tutto il mondo, cerca di mantenere l’egemonia contro potenze emergenti.
      • Alleanze: NATO, Giappone, Australia, partnership strategiche con India, Israele, ecc.
  2. Cina
      • Ambizioni di potenza globale, promuove la “Nuova Via della Seta” (Belt and Road Initiative).
      • Disputa per il Mar Cinese Meridionale, rivalità con gli USA, tensioni su Taiwan.
  3. Russia
      • Potenza regionale con influenza energetica e militare, interessata a mantenere il controllo sul “vicino estero” (ex URSS).
      • Ha invaso la Ucraina nel 2022, provocando un nuovo confronto Est-Ovest.
  4. Unione Europea
      • Potenza economica, ma con limiti di coesione politica e militare.
      • La sua Geopolitica è spesso reattiva, più che attiva.
  5. Medio Oriente
      • Area di conflitto per risorse, religione (sunniti vs sciiti), influenze esterne (USA, Iran, Russia, Israele).
      • Crisi persistenti: Palestina-Israele, Siria, Yemen, Libano.
  6. Africa
      • Ricca di risorse ma con debolezza istituzionale. Crescente influenza cinese e turca, presenza russa (gruppo Wagner).
      • Guerre civili, terrorismo e cambiamenti climatici alimentano instabilità.
  7. Indo-Pacifico
      • Nuovo centro di gravità della Geopolitica globale.
      • Conflitto potenziale tra USA e Cina, coinvolgendo India, Australia, ASEAN, Taiwan, Giappone.

 Temi chiave della Geopolitica contemporanea

Concetti importanti in Geopolitica sono i seguenti:

▪ Multilateralismo vs unilateralismo

    • Equilibrio tra potenze globali, alleanze come NATO o BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), o tentativi unilaterali (es. politica estera USA durante Trump).

▪ Nazionalismo vs globalizzazione

    • Crescente tendenza a protezionismo, sovranismo, identità nazionale vs forze globali economiche e culturali.

▪ Cambiamento climatico

    • Impatti geopolitici per migrazioni, risorse idriche, sicurezza alimentare.
    • Aree come l’Artico stanno diventando strategiche per nuove rotte commerciali e giacimenti.

▪ Cyber-Geopolitica

    • Guerre ibride, disinformazione, hacking statale (es. Cina, Russia, Corea del Nord).
    • Il controllo delle reti 5G e dei dati è diventato una questione strategica.

Altri concetti chiave:

  • Hard power, potere militare, economico diretto.
  • Soft power, capacità di attrarre e influenzare (cultura, diplomazia).
  • Smart power, combinazione dei due.
  • Geopolitica delle emozioni, identità culturali e religiose contano tanto quanto gli interessi materiali (secondo Dominique Moïsi).

Ecco una tabella riepilogativa dei Paesi/blocchi internazionali geopoliticamente rilevanti e delle relazioni fra di essi:

Stato / Blocco

Membri principali (2025)

Orientamento strategico

Rapporti con altri attori

NATO / Occidente

USA, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Polonia, Romania, Bulgaria, Paesi Baltici, Norvegia, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Albania, Macedonia del Nord, Montenegro, Turchia

Sicurezza collettiva e difesa militare

Cooperazione forte al suo interno; tensione con Russia, e crescente rivalità strategica con Cina

BRICS

Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica; dal 2024: Egitto, Iran, UAE, Arabia Saudita, Etiopia

Blocco emergente per riforma ordine globale

Cooperazione economica; divergenze interne (es. India vs Cina); tensioni strategiche con Occidente

SCO

Cina, Russia, India, Pakistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan; Iran e Bielorussia (2023‑2024)

Sicurezza regionale Eurasia, controterrorismo e
cooperazione economica

Cooperazione fra membri; competizione con NATO e con Occidente per influenza in Asia centrale

Quad

Stati Uniti, India, Giappone, Australia (+ occasionalmente “Quad Plus”: Filippine, Vietnam, Corea del Sud, ecc.)

Cooperazione strategica Indo-Pacifico

Cooperazione interna; tensione crescente con Cina, bilanciamento all’espansione cinese

AUKUS

USA, Regno Unito, Australia

Difesa ad alta tecnologia (sottomarini nucleari)

Collaborazione stretta; percepita come deterrente da Cina, tensioni con Francia per il contratto sottomarini annullato

UE (Unione Europea)

27 Stati membri dell’Unione Europea

Politica estera ed economica integrata

Cooperazione interna elevata; alleanza transatlantica stabile con USA; rapporti misti con Russia e Cina

Non allineati

Più di 120 Stati (Africa, Asia, America Latina) non allineati in blocchi dominanti

Politica estera indipendente e multipolare

Cooperazione bilaterale variabile; spesso evita schieramenti Occidente vs Est

Turchia

Stato NATO, ma crescente dialogo con BRICS e SCO

Geo-bilanciamento fra Occidente e Oriente

Cooperazione con NATO; tensioni interne tra orientamento Occidente vs Crescenti legami con Est e nord Africa

India

Membro sia di BRICS che di SCO e Quad

“Multi-allineato”: equilibra tra Occidente e potenze emergenti

Collabora con USA e Quad; partecipa a BRICS con Cina e Russia; mantiene autonomia strategica

 

Relazioni chiave tra Stati / blocchi

  • Cooperazione forte:
    • Tra i membri NATO e UE: difesa comune, scambi tecnologici, intelligence.
    • Tra Quad e AUKUS: collaborazione nell’Indo-Pacifico su tecnologia militare, sicurezza e infrastrutture critiche.
  • Tensioni rilevanti:
    • Occidente vs Russia: la guerra in Ucraina ha rafforzato il fronte NATO, con espansione a Finlandia, Svezia e maggiore presenza in Europa orientale.
    • Occidente vs Cina: soprattutto tensioni su Taiwan, commercio, tecnologia e mar Cinese meridionale.
    • BRICS vs Occidente: cooperano su sfere economiche condivise ma rappresentano anche sfida all’ordine occidentale (de-dollarizzazione, nuovo sviluppo economico).
    • India: sta bilanciando relazioni – coopera con USA/Quad, partecipa a BRICS e SCO ma mantiene autonomia propria.
    • Turchia: membro NATO ma sempre più incline ad ampliare dialogo con BRICS/SCO senza rinunciare al rapporto con l’Occidente.

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