Disavanzo e debito pubblico dopo le disposizioni del Trattato di Maastricht
Una panoramica sulla situazione dell'Unione Europea alla luce delle ultime novità

da | 9 Mar 2009 | Diritto pubblico privato ed internazionale, Economia politica | 0 commenti

La politica di bilancio nell'area euro nel 2004

6. La politica di bilancio nell’area euro nel 2004

Nel 2004 il livello d’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche dell’area euro è diminuito raggiungendo il 2,8%, mentre il del debito pubblico è aumentato fino a collocarsi sul 71,4%. L’indebitamento netto è rimasto superiore alla soglia del 3 per cento del PIL in Grecia, Germania, Francia e Italia mentre in Portogallo si è fermato vicino. Tuttavia, l’andamento di questa voce è stato diverso all’interno dell’area. Mentre ha registrato un netto miglioramento in Francia, Paesi Bassi ed Irlanda, é peggiorato sensibilmente in Spagna, Grecia e Lussemburgo.

Questo ha fatto ritenere alla Commissione che anche i nuovi obiettivi riformulati alla luce degli andamenti correnti, benché rivisti a ribasso, non sarebbero stati raggiunti dai paesi nel 2005. Il Consiglio della UE ha approvato nel marzo del 2005 le linee guida per la modifica del Patto di stabilità e crescita. Le linee guida individuano cinque tipologie di intervento volte a migliorare l’applicabilità del patto:

– accrescere la razionalità delle norme di bilancio per aumentare la credibilità e la titolarità;

– migliorare la titolarità dei responsabili politici nazionali;

– evitare politiche pro-cicliche per risanare i conti pubblici in periodi di bassa crescita;

– tenere maggiormente conto delle raccomandazioni del Consiglio;

– prestare attenzione a debito e sostenibilità.

I cambiamenti principali riguardano la definizione degli obiettivi che i paesi devono perseguire nel medio termine e la Procedura per i disavanzi eccessivi. Il Consiglio ha ritenuto che data la diversità economica e finanziaria di ogni membro gli stessi obiettivi debbano essere differenziati per tener conto del diverso sviluppo economico e del rischio finanziario connesso alla sostenibilità delle finanze pubbliche. In relazione a quest’ultima voce e al rischio di possibili evoluzioni demografiche, il Consiglio ha infatti contemplato l’idea di tollerare l’attuazione di riforme pensionistiche che benché deteriorino le finanze pubbliche nel breve, ne aumentino la sostenibilità a lungo termine. Il Consiglio direttivo della BCE ha espresso preoccupazione riguardo alle modifiche: va evitato che i cambiamenti apportati alla Procedura minino la fiducia nel quadro di riferimento per le politiche di bilancio, nella sostenibilità delle finanze pubbliche, nell’euro.

Il rapporto debito pubblico/PIL ha visto registrare un incremento dello 0,5% passando dal 70,9% al 71,4%, sorretto dagli incrementi che si sono registrati in molti paesi dell’area, nonostante la spesa per interessi abbia continuato a scendere (vedi Tabella 5). Infatti, il calo della spesa dal 3,5 al 3,3 per cento non ha evitato a Germania, Francia, Portogallo, Grecia e Paesi Bassi di registrare un aumento del debito in rapporto al PIL superiore al 1%.

Le entrate sono diminuite dal 46,2 al 45,7 per cento del prodotto. La pressione fiscale è passata dal 41,9 al 41,6 per cento: le riduzioni delle imposte dirette (-0,1 punti percentuali), dei contributi sociali (-0,2 punti) e delle imposte in conto capitale (-0,1 punti) hanno compensato l’aumento delle imposte indirette (0,1 punti).


Tabella 5

Indebitamento e debito nei paesi dell’area euro.

 

      Indebitamento netto

                 Debito

Paesi

2001

2002

2003

2004

2001

2002

2003

2004

 

Germania

 

2,8

 

3,7

 

3,8

 

3,7

 

59,4

 

60,9

 

64,2

 

66,0

Francia

1,6

3,2

4,2

3,7

57,0

59,0

63,9

65,6

Italia

3,2

2,7

3,2

3,2

110,9

108,3

106,8

106,6

Spagna

0,5

0,3

-0,3

0,3

57,8

55,0

51,4

48,9

Paesi Bassi

0,1

1,9

3,2

2,5

52,9

52,6

54,3

55,7

Belgio

-0,4

-0,1

-0,4

-0,1

108,0

105,4

100,0

95,7

Austria

-0,3

0,2

1,1

1,3

66,2

65,8

64,7

64,2

Grecia

4,1

4,1

5,2

6,1

114,8

112,2

109,3

110,5

Finlandia

-5,2

-4,3

-2,5

-2,1

43,8

42,5

45,3

45,1

Irlanda

-0,9

0,5

-0,2

-1,3

35,8

32,6

32,0

29,9

Portogallo

4,4

2,7

2,9

2,9

55,9

58,5

60,1

61,9

Lussemburgo

-6,2

-2,3

-0,5

1,1

7,2

7,5

7,1

7,5

Area euro

1,8

2,5

2,9

2,8

69,6

69,6

70,9

71,4

Fonte: relazione Banca d’Italia 2004 (per i paesi dell’area euro, con l’eccezione dell’Italia, elaborazioni su dati della Commissione europea (Aprile 2005); per l’indebitamento netto dell’Italia, Istat (2005).


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