Affitti e canoni di locazione: con la cedolare secca si risparmia sulle tasse
Un programma per calcolare la convenienza della cedolare secca sugli affitti rispetto all’ordinaria tassazione Irpef

da | 10 Giu 2011 | Diritto tributario e scienza delle finanze, Società | 3 commenti

Chi ha concesso in affitto una propria abitazione ha motivo d’essere particolarmente contento dall’entrata in vigore della cedolare secca: si tratta infatti di una novità tributaria in grado di determinare, nella generalità dei casi, un forte risparmio d’imposta.

La nuova imposta, sostitutiva dell’Irpef, interessa appunto i contribuenti titolari di redditi derivanti da canoni di locazione e consente di sottoporre questi ultimi ad una tassazione di favore che prevede un’aliquota forfetaria fissa del 21% o del 10% (a seconda del tipo di contratto d’affitto: rispettivamente libero o convenzionale), in luogo delle più gravose aliquote dell’Irpef.

La convenienza è evidente se si pensa che l’Irpef colpisce con aliquote progressive di cui la più bassa è comunque del 23%.

Tuttavia il meccanismo di tassazione non è così scontato a favore della nuova imposta della cedolare secca.

Intervengono due fattori a disturbare la convenienza: la presenza di altri redditi (non da locazione) sui quali operare le detrazioni d’imposta – come per es. quelle derivanti da spese mediche o da interessi su mutui ipotecari – e la considerazione che non tutto il canone di locazione è imponibile ai fini Irpef, ma solo il 95% di questo (c’è infatti un abbattimento forfetario del 5% per i redditi derivanti da affitti).

Pertanto, quando il reddito è rappresentato esclusivamente da canoni di locazione – e quindi non è possibile scaricare le deduzioni o detrazioni di imposta – , oppure quando il reddito complessivo è relativamente basso e tale da determinare un’influenza rilevante e distorsiva del diverso quantum imponibile delle locazioni (100% per la cedolare e 95% per l’Irpef), allora la scelta per la vecchia tassazione Irpef potrebbe restare comunque vantaggiosa, a scapito di quella nuova derivante dall’applicazione della cedolare secca.

L’opzione per la tassazione degli immobili concessi in locazione è lasciata al contribuente, che quindi può scegliere tra quella ordinaria dell’Irpef e quella nuova forfetaria del 21 o 10%.

Proprio per aiutare a scegliere tra queste due possibilità impositive abbiamo pensato di mettere a disposizione dei nostri utenti il segente programma in grado di fornire utili indicazioni circa la tassazione più conveniente, previo inserimento di soli 4 dati numerici:

  • il reddito derivante dagli affitti (solo per la quota di pertinenza del contribuente)
  • l’importo di tutti gli altri redditi
  • gli oneri deducibili dal reddito, ivi compreso anche il reddito dell’abitazione principale e delle sue pertinenze
  • il tipo di contratto di locazione stipulato: libero o convenzionale

Ecco il programma. Divertitevi !!!

Strumento interattivo — studiamo.it

Cedolare secca o tassazione ordinaria? Confronto rapido

Confronta l'imposta lorda dovuta con la cedolare secca e con la tassazione IRPEF ordinaria, per capire subito quale regime conviene di più sul tuo affitto.

ℹ️ Aggiornato al 2026: l'aliquota per il canone concordato era ferma al 19% (la misura originaria del 2011): dal 2014 è al 10%, resa permanente dalla Legge di Bilancio 2020. Corretta anche la riduzione forfettaria sul canone per la tassazione ordinaria, dal 15% (85% imponibile) al 5% (95% imponibile) previsto dalla Legge 431/98. Aggiornati infine gli scaglioni IRPEF al sistema attuale a tre aliquote (23%/33%/43%), in vigore dal 2026.

I tuoi dati

Il confronto considera solo l'imposta lorda (IRPEF o cedolare secca), senza addizionali regionali/comunali né le imposte di bollo e registro che la cedolare secca sostituisce integralmente. Questo strumento è a scopo informativo e non sostituisce una consulenza con un commercialista o un CAF.

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Se qualcuno vuole il programma come file excel, niente paura!!!
Si può tranquillamente avere il file excel, previo un contributo di almeno euro 50,00 da fare a Studiamo.it mediante il link qui sotto di PayPal (indicate in causale il programma richiesto).




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3 Commenti

  1. Pierina

    devo fare un contratto di affitto e non riesco a capire quale tipo mi conviene di più, aiutatemiiiiiii

    Rispondi
  2. Massimo Lini

    OK MA PRIMA SPERIMENTIAMO

    Rispondi

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