Contabilità generale

Una dispensa sulla contabilità generale

Lettura ed interpretazione del bilancio

La prima fase consiste nell’interpretazione letterale, ossia nell’individuazione del significato delle poste di bilancio in modo da comprendere a cosa si riferiscono. L’utilizzo di modelli omogenei per la rappresentazione del bilancio rende questa fase abbastanza snella, anche se la comprensione delle voci tecniche richiede un minimo di conoscenze ragionieristiche.

La seconda fase consiste nell’interpretazione revisionale, ossia nella verifica dell’attendibilità del bilancio. Essa si attua controllando: la concordanza tra contabilità generale, inventari di fatto e documenti contabili; la concordanza tra contabilità generale e bilancio d’esercizio; il rispetto dei criteri di valutazione e l’applicazione di corretti principi contabili.

La terza fase consiste nell’interpretazione prospettica, in base alla quale si analizzano i dati di bilancio per esprimere giudizi sulla situazione patrimoniale, finanziaria, economica dell’impresa ed effettuare previsioni sugli andamenti futuri e orientare le decisioni di investimento.

 

L’analisi di bilancio che sta alla base dell’interpretazione prospettica richiede in via preliminare la rielaborazione dello Stato patrimoniale e del Conto economico in modo da ottenere informazioni organizzate in vista delle indagini che si vogliono effettuare. Tale rielaborazione consiste nella classificazione e riaggregazione delle voci di Stato patrimoniale e Conto economico.

L’analisi dello Stato patrimoniale

L’analisi patrimoniale esamina la struttura del patrimonio, al fine di accertare le condizioni di equilibrio nella composizione degli impieghi e delle fonti di finanziamento.

L’analisi finanziaria esamina l’attitudine dell’impresa a fronteggiare i fabbisogni finanziari, ossia la sua capacità di equilibrare entrate e uscite in relazione alla durata degli investimenti e dei finanziamenti.

 

A tal fine è utile classificare le attività in base alla loro liquidabilità (il tempo necessario per effettuarne il disinvestimento) e distinguere le passività in base alla loro scadenza. In questo modo si rielabora lo Stato patrimoniale secondo criteri finanziari, ossia presentando attività e passività in ordine decrescente di liquidabilità ed esigibilità.

Stato patrimoniale rielaborato
ATTIVO
PASSIVO
Attivo immobilizzato
Patrimonio netto
Immobilizzazioni

  • immateriali nette
  • materiali nette
  • finanziarie
Capitale proprioUtile (perdita) di esercizio
Attivo circolante
Passività a medio – lungo termine
RimanenzeCreditiDisponibilità liquideRatei e risconti attivi Debiti (scadenti oltre i 12 mesi)TFRFondi rischi e oneri (a m/l termine)
Passività a breve termine
Debiti (scadenti entro i 12 mesi)Fondi rischi e oneri (a breve termine)Ratei e risconti passivi

 

L’analisi patrimoniale viene condotta mediante:

  • l’analisi della composizione degli impieghi

rigidità degli impieghi = (attivo immobilizzato : totale impieghi) x 100

elasticità degli impieghi = (attivo circolante : totale impieghi) x 100

  • l’analisi della composizione delle fonti

incidenza delle passività a breve = (passività a breve : totale impieghi) x 100

incidenza passività a medio/lungo = (passività a medio/lungo : totale impieghi) x 100

autonomia finanziaria = (patrimonio netto : totale impieghi) x 100

dipendenza finanziaria = (totale passività : totale impieghi) x 100

L’analisi finanziaria viene condotta mediante il calcolo di:

  • indici di liquidità (o di solvibilità)

indice di liquidità corrente o patrimonio circolante netto

PCN = (attivo circolante – passività a breve)

ILC = (attivo circolante : passività a breve)

indice di liquidità immediata o margine di tesoreria

MT = (attivo circolante – rimanenze – passività a breve)

ILI = (attivo circolante – rimanenze) : passività a breve

  • indici di solidità

indice di autocopertura delle immobilizzazioni o margine di struttura

MS = patrimonio netto – attivo immobilizzato

IAI = patrimonio netto : attivo immobilizzato

indice di copertura globale delle immobilizzazioni

ICGI = (patrimonio netto + passività a medio/lungo) : attivo immobilizzato

L’analisi del Conto economico

L’analisi economica esamina la redditività aziendale, ossia la capacità dell’impresa di effettuare la copertura dei costi e di conseguire un congruo utile.

Conto economico rielaborato
Valore della produzione
Costi della produzione
=
Risultato operativo
+/-
Proventi e oneri finanziari
=
Risultato della gestione ordinaria
+/-
Proventi e oneri straordinari
=
Risultato ante imposte
Imposte
=
Utile (perdita) di esercizio

 

  • ROE (return on equity) = (utile d’esercizio : capitale proprio) x 100 Il ROE esprime la capacità della gestione di remunerare il capitale investito nell’azienda dal proprietario o dai soci. Per giudicare correttamente il valore del ROE è necessario confrontarlo con il rendimento di investimenti alternativi
  • ROI (return on investment) = (risultato operativo : totale impieghi) x 100 Per giudicare correttamente il valore del ROI è necessario confrontarlo con il costo del denaro: se il ROI è superiore al costo del denaro l’impresa ha convenienza a indebitarsi
  • ROS (return on sales) = (risultato operativo : ricavi di vendita) x 100

Autore: Luca Nocera

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10 Commenti

  1. buona sera ma se mi trovo con iva a credito nella riapertura come mi debbo comportare

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  2. Salve, in caso avessimo “IVA ns. credito” superiore a “IVA ns. debito” come effettuiamo la registrazione della liquidazione Iva in partita doppia sul libro giornale ??? Help please

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    • Ciao Simone,

      Il totale dell’IVA a credito va chiuso in AVERE
      il totale dell’IVA a debito va chiuso in DARE
      la differenza, se a credito, viene inserita nel conto Erario c/liquidazione IVA in DARE

      Esempio:
      100 euro di iva a credito
      80 di iva a debito

      Iva ns debito DARE 80,00
      Iva ns credito AVERE 100,00
      Erario c/liquidazione IVA DARE 20,00

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  3. Il conto “fabbricati in corso di costruzione” va chiuso a conto economico ?

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    • Il valore del conto fabbricati in costruzione andrà girato a fabbricati, all’ultimazione degli stessi. Produrrà costo (ammortamento) dall’inizio dell’utilizzo degli stessi in quanto, solo in quel momento, entreranno nel processo produttivo dell’azienda.

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  4. Come si imposta la proporzione finale dei ratei e risconti?

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  5. Buongiorno potrei ricevere una guida per spiegare nella maniera più semplice, se possibile con vari esempi la partita doppia a mio figlio studente di 3 superiore.

    Purtroppo l’insegnante non insegna bene nella classe. Non possiamo farci nulla.
    La materia è importante, economia se non imparano bene la base del dare ed avere non è possibile andare avanti con il programma.
    L’insegnante cambierà a maggio, in quanto dovrà andare in un altro istituto.
    Ecco perché chiedo il vostro appoggio per questa problematica.Grazie e cordiali saluti.Nadia Corti

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    • Amica cara, grazie per le lusinghe che ci fai ma tutto quello che abbiamo è pubblicato su Studiamo.it
      Ciao

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    • mi sembra che le pagine siano le piu’ semplici e sarebbe difficile semplificare ancora

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