Contabilità generale

Una dispensa sulla contabilità generale

Riapertura dei conti

In considerazione del fatto che i componenti del reddito d’esercizio hanno esaurito la loro utilità nell’esercizio precedente, e che i componenti del patrimonio di funzionamento mantengono la loro utilità anche nel nuovo esercizio, l’impresa deve riaprire i conti patrimoniali in base ai valori iscritti nella prima parte della situazione contabile finale.

La riapertura dei conti è un’operazione contabile mediante la quale l’impresa predispone la propria contabilità ad accogliere i valori derivanti dallo svolgimento delle operazioni aziendali del nuovo esercizio.

 

La riapertura dei conti può essere effettuata in due modi: si riaprono tutti i conti contemporaneamente oppure si riaprono i conti con più articoli e a più riprese. Di norma si utilizza il secondo metodo, perciò è di questo che ci occuperemo.
riapertura dei conti finanziari con eccedenza in Dare (esempio)

Denaro in cassa
 5.000
Bilancio di apertura
 5.000

 

riapertura dei conti finanziari con eccedenza in Avere (esempio)

Banche c/c passivi
5.000
Bilancio di apertura
5.000

 

riapertura dei conti economici con eccedenza in Dare (esempio)

Merci
13.000
Bilancio di apertura
13.000

 

riapertura dei conti economici con eccedenza in Avere (esempio)

Risconti passivi
13.000
Bilancio di apertura
13.000

 

chiusura del conto Bilancio di apertura

Patrimonio netto
130.000
Bilancio di apertura
170.000
130.000
300.000

 

In seguito, i conti finanziari che possono presentare nel corso dell’esercizio sia saldi a debito che saldi a credito (IVA c/liquidazioni, Istituti previdenziali, Banca c/c…), che in sede di scritture di assestamento erano stati fatti affluire ai rispettivi conti finanziari attivi o passivi al fine di migliorare la chiarezza dell’informazione, vengono ripristinati attraverso la seguente rilevazione in partita doppia:

(esempio 1) ripristino del conto IVA c/liquidazioni

Debiti per IVA
2.500
IVA c/liquidazioni
2.500

 

Le esistenze iniziali

Merci
50.000
50.000
Merci c/esistenze iniziali
50.000

 

Allo stesso modo si procede per le esistenze iniziali di materie di consumo:

Materie di consumo
50.000
50.000
Materie di consumo c/e. iniziali
50.000

 

I risconti iniziali e i ratei iniziali

(vedi appendice C)

Lo storno dei conti Fatture da ricevere e Fatture da emettere

In sede di scritture di completamento l’impresa rileva il costo delle merci acquistate e già consegnate dai fornitori di cui non ha ancora ricevuto le fatture a fine periodo amministrativo. Quando, nel nuovo esercizio, pervengono le fatture d’acquisto entro il 16 gennaio, le stesse devono essere rilevate:

  • nel conto Debiti v/fornitori (variazione finanziaria passiva)
  • nel conto Fatture da ricevere (variazione finanziaria attiva)

Se le suddette fatture pervengono dopo il 16 gennaio, oppure riguardano la prestazione di servizi, nel nuovo esercizio dovranno essere movimentati sia i due conti finanziari di cui sopra sia il conto IVA ns/credito (variazione finanziaria attiva).

Sempre in sede di scritture di completamento l’impresa rileva il ricavo delle merci vendute e già consegnate ai clienti di cui non ha ancora emesso le fatture a fine periodo amministrativo. Quando, nel nuovo esercizio, si inviano le fatture di vendita, le stesse devono essere rilevate:

  • nel conto Crediti v/clienti (variazione finanziaria attiva)
  • nel conto Fatture da emettere (variazione finanziaria passiva)

Il conto IVA ns/credito non risulterà in nessun modo movimentato poichè l’IVA a debito risultante dalle fatture emesse concorre alla liquidazione IVA del periodo in cui è avvenuta la consegna o la spedizione della merce.

Autore: Luca Nocera

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10 Commenti

  1. buona sera ma se mi trovo con iva a credito nella riapertura come mi debbo comportare

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  2. Salve, in caso avessimo “IVA ns. credito” superiore a “IVA ns. debito” come effettuiamo la registrazione della liquidazione Iva in partita doppia sul libro giornale ??? Help please

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    • Ciao Simone,

      Il totale dell’IVA a credito va chiuso in AVERE
      il totale dell’IVA a debito va chiuso in DARE
      la differenza, se a credito, viene inserita nel conto Erario c/liquidazione IVA in DARE

      Esempio:
      100 euro di iva a credito
      80 di iva a debito

      Iva ns debito DARE 80,00
      Iva ns credito AVERE 100,00
      Erario c/liquidazione IVA DARE 20,00

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  3. Il conto “fabbricati in corso di costruzione” va chiuso a conto economico ?

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    • Il valore del conto fabbricati in costruzione andrà girato a fabbricati, all’ultimazione degli stessi. Produrrà costo (ammortamento) dall’inizio dell’utilizzo degli stessi in quanto, solo in quel momento, entreranno nel processo produttivo dell’azienda.

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  4. Come si imposta la proporzione finale dei ratei e risconti?

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  5. Buongiorno potrei ricevere una guida per spiegare nella maniera più semplice, se possibile con vari esempi la partita doppia a mio figlio studente di 3 superiore.

    Purtroppo l’insegnante non insegna bene nella classe. Non possiamo farci nulla.
    La materia è importante, economia se non imparano bene la base del dare ed avere non è possibile andare avanti con il programma.
    L’insegnante cambierà a maggio, in quanto dovrà andare in un altro istituto.
    Ecco perché chiedo il vostro appoggio per questa problematica.Grazie e cordiali saluti.Nadia Corti

    Rispondi al Commento
    • Amica cara, grazie per le lusinghe che ci fai ma tutto quello che abbiamo è pubblicato su Studiamo.it
      Ciao

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    • mi sembra che le pagine siano le piu’ semplici e sarebbe difficile semplificare ancora

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