Impresa concorrenziale – definizione e funzione dell’impresa

La definizione e la funzione dell’impresa

Analisi economica dei costi

2.1 Costi Fissi (CF)

I costi fissi di un’impresa, detti anche “costi generali”, sono quei costi che hanno la caratteristica di incidere sul bilancio dell’impresa a prescindere se essa sia in produzione oppure no. Rientrano in questa tipologia di costi, i canoni d’affitto, il pagamento degli interessi sui debiti, i pagamenti contrattuali per le attrezzature. Ripeto, questa tipologia di costi si caratterizza per il fatto che debbono essere onorati, anche se l’impresa non produce alcun output. I costi fissi di conseguenza sono costi che si possono definire costanti.

2.2 Costi Variabili (CV)

I costi variabili a differenza di quelli fissi variano al variare dell’output. Essi includono i materiali, il lavoro, gli impianti, l’energia per il funzionamento delle fabbriche ecc. Dunque:

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2.3 Costi Marginali (CM)

Il costo marginale di produzione indica il costo aggiuntivo sostenuto da un’impresa per produrre 1 unità aggiuntiva di output. Non rientra nella categoria generale dei costi analizzati prima, però rappresenta un concetto chiave dell’economia, soprattutto quando ci si riferisce ad un’economia di mercato. In alcuni casi il costo marginale è piuttosto basso, basti pensare alle produzioni seriali, dove un prodotto in più non richiede grandi sforzi. In altre circostanze, però, in certe imprese il costo marginale può essere molto alto, basti pensare alle aziende di distribuzione e produzione elettrica nei giorni di picco di consumo energetico, in tali circostanze le imprese possono essere soggette a costi aggiuntivi anche piuttosto alti. Le imprese se vogliono valutare la loro capacità di conseguire utili, devono calcolare però il c.d. Costo Medio Unitario (CU), dato dal costo totale diviso per il numero di unità prodotte.

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Stabilito, in linea di principio, sotto quali parametri di incidenza negativa debba operare l’impresa, ora si valuterà quali sono le condizioni di efficienza di un’impresa qualora operi in un mercato di tipo perfettamente concorrenziale. Mercati completamente competitivi ed aperti non esistono nella realtà ma si può comunque procedere a delle stime e a delle ipotesi che fanno si che si possa ragionare e discutere su modelli puramente teorici. Di seguito sarò esposta la definizione classica di mercato concorrenziale e la sua condizione di efficienza.

Autore: K

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